Home » ATTIVISMO » Rivendichiamo i nostri diritti

Rivendichiamo i nostri diritti

Siamo alle battute finali di una società malata, il nuovo avanza in tutto il pianeta e sovrasta la vecchia filosofia consumistica di sfruttamento. Si sta creando una coscienza in molti di noi che ci permette di vedere con consapevolezza quello che ci sta attorno, quello che prima era solo un animale o una pianta oggi possono essere visti come esseri viventi con diritti; questo non è scontato.
Molti stati in tuto il mondo si stanno muovendo verso una regolamentazone di alcuni usi dei cittadini che fino a ieri erano criminalizzate per stupida idiologia, oggi ci si rende conto che queste vecchie posizioni hanno permesso per decenni un arichimento smodato delle criminalità internazionali e locali. Queste vecchie posizioni hanno anche collaborato a sminuire la credibilità di un amministrazione e delle forze dell’ordine che avrebbe il dovere di tutelare i diritti dei citadini e non criminalizzarli con leggi incostituzionali o con abusi di potere ingiustificati su esseri umani non violenti.

Fintanto che il popolo non comincerà a rivendicare il suo ruolo di sovrano i sopprusi continueranno e si ridurranno i diritti conquistati dai nostri antenati con le lotte, il sangue e il sudore. Non arriverà nessun messia o condottiero che ci illuminerà la via o che loterà per le nostre libertà; i veri valori vanno conquistati non si ricevono in dono.

Se le decisioni del nostro futuro verranno lasciate in mano alla politica (vecchia o nuova), ingnorante sulle reali potenzialita di questa pianta e dei suoi fruitori, probabilmente ci ritroveremo una legge e un futuro che continera a discriminare questo genere di consumo; magari sopprimendo quel senso di normalizzazione che sta cescendo naturalmente nella nostra società. La storia ci insegna che il futuro e la realtà sono sempre condizzionalte dalle leggi.

Da anni che l’attivismo cannabico predica di equiparare la cannabis al vino, questo perche l’alcol nel nostro paese e riuscito a creare socialità e a fondere comunita quanto lo e stata la pianata di canapa, il nostro vario territorio e fucina di biodiversita che se gestita con cura possano creare alta qualita e cultura come e avvenuto in passato per l’uva e i suoi deivati. Il vero valore e la coltivazione ad ogni livello, cosa mai puo essre piu normalizzante di poter autoprodurre o solamente vedere una coltivazione personale, capire quanto amore, valore emozionale, e cura trasmette un coltivatore nei riguardi delle sue “bimbe” (piante di cannabis femmina)
La normalizzazione in italia avanza a ritmi elevati, naturalmente e piu evidente nei grossi centri urbani dove le problematiche sociali sono più problematiche e dove essendoci veri crimini e si riconoscono le criminalizzazioni idioligiche.
Cominciamo questo 2017 con una nuovissima legge sulla Canapa (a basso contenuto di THC) che permetterà a tutti di far germinare piante legali per uso dimostrativo, così da invadee con la natural’intera Republica Italiana.

scritto da Markab

pubblicato su Dolce Vita magazine n°68 gennaio/febbraio 2017

canapa CanapaLibera cannabis CannabisLegale diritti diritto società
Articolo Precedente Distribuzione piante di Canapa – Comunicato Stampa
Articolo Successivo Canapa in Piazza a CORI (LT) domenica 2 aprile
SSL Certificate