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Risparmio Energetico – Micro-growing 132 W per 0,12 MQ in Terra

Salve ragazzi,

innanzi tutto ringrazio lo staff di Overgrow.it per l’occasione di pubblicare un mio lavoro sul blog, spero che questo mio report serva a dimostrare come, con un po’ di attenzione e cura, chiunque, anche se sprovvisto di grandi mezzi, possa coltivare dell’ottima cannabis autoprodotta.

Veniamo al set-up:

  • box ricavato da un piccolo armadio, 35x35x71 cm
  • ventilazione in passiva e out assicurata da una ventola per pc 12 cm da 40 cfm
  • l’illuminazione è affidata a 2×36 W @ 6500K in verticale e 2×30 W @ 2500K montate orrizontalmente .
  • il substrato è una mia ricetta composta da: 60% di sub organico [ 50% torba bianca, 25% torba scura, 15% letame (gallina,mucca e cavallo), 5% sabbia, 5% argilla con l’aggiunta di ammendanti di varia pezzatura quali calce dolomitica, polvere di pietra calcarea, polvere di alghe, polvere di ossa, cenere di betulla e sali di Epsom],30 % sepiolite/perlite e 10% di composto
  • il medium di coltivazione è un unico vaso da 28 lt
  • Micro_Cab_01i fertilizzanti/additivi a mia disposizione sono Biogrow, BioBloom, BioHeaven, Alg-a-mic, Fishmix
  • ph ed Ec non li controllo! (se però la vostra acqua ha di base un ph più alto di 7,5 è opportuno abbassarla con qualche goccia di acido nitrico o fosforico)

Infine, le genetiche che coltiverò sono miei incroci ovvero:

  • Kalima (Kalichakra X Mandala#1)
  • Bluemistic
  • Sam the Skunkman (afghan cross)
  • Samdala (Sam the Skunkman X Mandala#1)
  • C75 (C99b/Mandala#1 x C99B F2)

Se è vero che ogni buon indoorista deve ottimizzare gli spazi e i consumi, questo è ancora più vero nel caso del micro-growing. Nel nostro caso, un vaso autocostruito in geotessile mi permette di sfruttare al massimo la scarsa superficie di base del mio cabin mentre una rete perimetrale mi permetterà, con la tecnica del vertical ScrOG (Screen Of Green, letteralmente: Schermo di Verde) di sfruttare al meglio l’intero volume dello spazio di coltivazione. 

Micro_Cab_02

Può essere una buona idea utilizzare talee da piante che si conoscono bene (a tal fine è consigliabile un ambiente separato per la vegetativa, un altro microbox farà al caso vostro); il vaso unico non ci permette di differenziare le diete agevolmente e in più, nei micro-grow più che mai, è di vitale importanza rendersi conto del momento ottimale per switchare in fioritura al fine di sfruttare a pieno lo spazio. L’ottimizzazione degli spazi in ogni sua forma è il segreto per un micro coltivo di successo!
Travasati i miei cloni, imposto il regime di luce a 18/6 e, dato il substrato molto ricco di nutrienti,innaffio 2 volte a settimana con sola acqua decantata (l’acqua dei rubinetti è piena di disinfettanti come il cloro che uccidono la microvita del substrato, per questo è opportuno far decantare l’acqua corrente per 24/48h dando modo al cloro di evaporare. Si può anche utilizzare l’acqua piovana avendo cura però di aggiungere qualche micronutriente di cui generalmente è scevra come magnesio e calcio). Man mano che crescono, guido i cloni lungo la rete. Impostare al meglio la vegetativa è fondamentale per una fioritura rigogliosa: procedo con Low Stress Training per omogeneizzare l’esposizione e rimuovo le foglie troppo vicine al substrato e che non ricevono abbastanza luce. 

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I primi venti giorni passano fra legature e potature e il 24° giorno somministro la prima fertilizzazione con 2 lt di acqua con 1.2 ml/lt di FishMix, 2.4 ml/ltAlg-a-Mic e 0,3 di BioHeaven. Le temperature variano da 15° a 26° con Ur 35-45%. Toppo una Bluemistic che svettava sulle altre, elimino una manciata di foglie in ombra e copro il substrato di argilla espansa per trattenere al massimo l’umidità (questo permette alle radici di colonizzare anche la parte superiore del sub).

Il 28° giorno di vegetativa,cambio il foto periodo a 12/12 e inizio la fertilizzazione per la fioritura con 1.8 ml Fishmix, 0.6 BioGrow, 2.4 BioBloom, 2.4Alg-a-mic e 0,3 ml BioHeaven sempre 2lt 2 volte a settimana. 

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Continuo cercando di abbassare le minime per favorire la produzione di resina fino a 13°C nelle ore di buio e, arrivati al 46° giorno inizio il flush con sola acqua e gioco ancora un po’ di spettro sostituendo una delle lampadine in verticale con una Reptil Glow 26W UVA/B. Ora siamo a 116W. È così arrivato il momento più bello di ogni coltivo, ci si mette comodi e si aspetta il frutto del proprio duro lavoro! Controllando spesso i tricomi raccolgo le piante a scalare dal 57° giorno per la C75 al 70°giorno per il cross afgano di Sam the Skunkman.
Spero questa mia esperienza con piccoli spazi e bassi wattaggi possa essere d’incoraggiamento ai tanti che,pur bramando una sana autoproduzione di cannabis si sentono frenati dal costo, spesso proibitivo, dei vari kit di coltivazione in commercio.

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Verdi saluti,
un utente di Overgrow

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