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RDWC Il Futuro dell’Idroponica

RDWC Il Futuro dell’Idroponica

In questo periodo si parla molto dei nuovi sistemi RDWC; tanti growers appassionati dell’idroponica stanno passando a questo sistema. Scopo di quest’articolo è descriverne le virtù e le funzionalità per capirne in dettaglio i vantaggi.

Il primo fattore di diversificazione da prendere in considerazione è il ricircolo costante della soluzione e l’iper-ossigenazione. Questi due fattori favoriscono l’assimilazione dei nutrienti e rendono il sistema molto più efficiente rispetto a qualunque altro sistema concorrente.

Usando un sistema RDWC è necessario diminuire di 1/2 o anche di 3/4 il dosaggio dei fertilizzanti; nonostante la quantità indicata sulla confezione dei prodotti.

I sistemi RDWC nascono quindi, sia per incrementare le capacità di assimilazione dei nutrienti da parte degli apparati radicali, che per allungare la vita utile delle soluzioni nutritive in ricircolo, diminuendo perciò i costi di gestione.

I substrati più adatti e maggiormente usati come medium nei sistemi di coltivazione a ricircolo in acque profonde (RDWC) sono quelli non traspiranti come:

  • Argilla espansa
  • Lapillo vulcanico e rocce
  • Pomice vulcanica

Tutti devono essere puliti con cura prima di essere utilizzati.

RDWC Il Futuro dell'Idroponica

Il livello della soluzione deve arrivare alla base dei Net Pot.

Coltivando con tecniche idroponiche è fondamentale mantenere in ottimo stato i sistemi radicali delle piante. I sistemi RDWC sono progettati anche per questo. Infatti l’alto livello di areazione, le corrette percentuali della soluzione nutritiva e la sua temperatura costante e controllata sono i fattori fondamentali per un sano sviluppo delle radici.

Generalmente il cambio di acqua in un sistema idroponico tradizionale avviene una volta a settimana, con il metodo RDWC invece, grazie all’iper-ossigenazione dell’apparato radicale, avviene solo dopo 20/25 giorni di utilizzo.

La potatura delle radici è un’importante arma che abbiamo a disposizione e che dobbiamo usare per mantenere un sistema radicale sano funzionale e ricettivo.

Nei sistemi RDWC le radici crescono molto più velocemente rispetto agli altri sistemi di coltivazione in acqua, tanto che il più delle volte riescono a colonizzare l’intero modulo di crescita e in certi casi estremi occludono anche le tubazioni per il ricircolo della soluzione.

Questo è un problema da evitare assolutamente perché blocca il corretto funzionamento dell’impianto, compromettendo il corretto ricircolo delle soluzione.

Perciò, una volta che la coltura è stata messa a dimora nel sistema bisogna monitorare periodicamente lo stato delle radici. E, usando una forbice sterilizzata, potare quelle radici che si sviluppano verso il basso più delle altre, per favorire la crescita di una massa radicale compatta con radici delle stessa lunghezza. Potando le radici più lunghe si favorisce lo sviluppo di un maggior numero di radici laterali che contribuiranno ad una crescita sana ed esplosiva. Non potare mai più del 15 o 20% della massa radicale totale.

Se le radici arrivano all’interno delle tubazioni, rischiando di occluderle, è necessario intervenire manualmente prendendo la massa di radici con la mano per toglierla dai tubi.

Di tanto in tanto monitorare quindi che le tubazioni siano completamente libere da radici in crescita.

Le radici possono essere potate per tutto il ciclo vegetativo e per la prima settimana di fioritura. Interrompere la potatura in fase di fioritura avanzata perché la pianta userebbe troppe energie per ristabilire l’apparato radicale indebolendo la produzione fruttifera.

RDWC Il Futuro dell'Idroponica

Cosa molto importante per tenere lontani potenziali patogeni radicali o alghe dannose è mantenere la Soluzione Nutritiva fresca, pulita, libera da sostanze organiche ed entro i valori di Ph & Ec/ppm corretti. Perciò è importantissimo monitorare la soluzione con costanza.

È consigliato usare preventivamente acido ipocloroso e perossido di idrogeno ,in soluzioni con mai più del 15% di concentrazione, dosaggio 1ml/L, che agiscono come disinfettanti biodegradabili eliminando dal sistema, virus batteri e funghi.

Usare nutrienti a base di sali minerali. Quelli organici sono sconsigliati perché contengono enzimi, batteri e zuccheri che potrebbero creare “bio film”

In caso di apparizione di alghe, esse possono essere eliminate a mano oppure con un “flush” del sistema con opportune soluzioni enzimatiche.

Se si drena il sistema per un problema di alghe sarà necessario far circolare nel sistema una soluzione disinfettante per almeno 48 ore.

Un altra soluzione efficace ma costosa consiste in un filtro a raggi UV per combattere le alghe più persistenti.

Una volta finito il ciclo colturale è necessario pulire e disinfettare completamente il sistema RDWC. Eliminare le radici rimaste nel sistema a ed ispezionare gli anelli porosi che solitamente tendono ad avere una vita utile di 2 o 3 cicli. 

Concludendo, questo genere di sistemi necessitano certamente di operazioni di controllo e pulizia costanti, ma così facendo si ottengono i risultati e la crescita esplosiva per la quale sono noti.

FONTI E INFO:

RDWC IL Futuro dell'Idroponica

idroponica indoor RDWC sistemi idroponici
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