Home » ATTUALITA E POLITICA » Ohio: Perchè la legalizzazione della cannabis è fallita?

Ohio: Perchè la legalizzazione della cannabis è fallita?

Il popolo dell’Ohio ha avuto l’opportunità, tramite referendum (Issue 3) di decidere se divenire il quinto Stato degli USA in cui si regolamenta la coltivazione, vendita e possesso della marijuana ed aggiungersi al novero di quegli Stati del Nord America (Colorado, Washington, Oregon e Alaska) in cui è già disciplinato l’uso di cannabis anche per fini ricreativi. Tuttavia, l’iniziativa dell’Ohio, Issue 3, ha tentato un approccio inusuale per gli standard americani e per questo motivo il referendum è stato rigettato di misura dall’elettorato.
Infatti, piuttosto di legalizzare l’uso ricreativo consentendo alle aziende produttrici di vendere liberamente la cannabis, come in Colorado, o legalizzare l’uso ricreativo e centralizzare la distribuzione sotto agenzie statali, come a Washington, l’Issue 3 dell’ Ohio è stato sostenuto da un cartello di investitori (10 aziende), Responsible Ohio, che avrebbe mantenuto i diritti esclusivi a coltivare marijuana costituendo de facto un oligopolio, con la certezza di essere gli unici produttori per i prossimi 4 anni (gli altri produttori sarebbero stati ammessi, a partire dal quinto anno, solo se i 10 non fossero stato in grado di soddisfare totalmente la domanda). Questo approccio è stato considerato estremamente controverso, il che potrebbe rendere complesso comprendere se gli elettori siano contrari all’uso di sé della cannabis o semplicemente che gli americani abbiano rigettato tout cour un approccio monopolistico.
Secondo Douglas Berman, un professore di diritto presso di Ohio State University College of Law, gli attivisti hanno effettuato un errore strategico nel proporre l’Issue 3. Infatti, secondo il Prof. Douglas Berman “Responsible Ohio, ha creduto di poter dare per scontato il sostegno dei sostenitori della cannabis, non riuscendo a vedere che una parte dei suoi sostenitori è fortemente contrario all’aziendalizzazione della cannabis”.
Infatti, Ohioans Against Marijuana Monopolies (gruppo che ha invitato a votare contrariamente alla proposta di legge), ha sostenuto che se l’Issue 3 fosse stato approvato “avrebbe cambiato la Costituzione dell’Ohio garantendo a pochi ricchi il monopolio della marijuana. Inoltre sosteneva che “è inaccettabile che si possa usare la Costituzione dell’Ohio per garantire rendite monopolistiche, oligopolistiche o la creazione di cartelli per il beneficio finanziario per alcuni soggetti a discapito della collettività” .
Di conseguenza, la misura ha creato delle divisioni anche tra i più ferventi sostenitori della legalizzazione della marijuana. Infatti, le comunità cannabiche americane hanno offerto un appoggio tiepido, segnalando un certo disagio nei confronti dell’oligopolio/monopolio.
Durante l’exit poll, la maggioranza degli intervistati hanno dichiarato il loro favore nei confronti della legalizzazione della cannabis, ma sostenendo contrarietà nei confronti del monopolio/oligopolio.

canapa cannabis coltivazione consumo Douglas Berman Exit-poll ISSUE 3 legalizzazione leggi legislazione marijuana Ohio Ohio State Politica produzione Responsible Ohio USA
Articolo Precedente Africa: produzione cannabis in aumento
Articolo Successivo Concorso Fotografico ⊶ Sweet Seeds
SSL Certificate