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Il Rototom Sunsplash 2012 rinnova il suo impegno a favore di un cambiamento nella politica sulle droghe durante la sua diciannovesima edizione. Dopo aver ricoperto un ruolo estremamente attivo nell’organizzazione e partecipazione a eventi antiproibizionisti in Europa durante tutto l’anno, come la mobilitazione a Vienna del marzo scorso contro l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), la Million Marijuana March celebrata a maggio a Roma, senza dimenticare l’importante convegno di Udine “Lotta alla droga.....

IL ROTOTOM RINNOVA IL SUO IMPEGNO A FAVORE DELLA NORMALIZZAZIONE DELLA CANAPA

Dopo che gli interventi di Saviano e Veronesi hanno fatto discutere, Il Social Forum del Festival Rototom “rinnova il suo impegno a favore della normalizzazione della canapa”

Expertos internacionales analizarán los beneficios del comercio de drogas bajo control estatal

Il Rototom Sunsplash 2012 rinnova il suo impegno a favore di un cambiamento nella politica sulle droghe durante la sua diciannovesima edizione. Dopo aver ricoperto un ruolo estremamente attivo nell’organizzazione e partecipazione a eventi antiproibizionisti in Europa durante tutto l’anno, come la mobilitazione a Vienna del marzo scorso contro l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), la Million Marijuana March celebrata a maggio a Roma, senza dimenticare l’importante convegno di Udine “Lotta alla droga: i danni collaterali” che ha riunito giuristi, accademici, operatori e parlamentari per denunciare la follia proibizionista della legge Giovanardi-Fini, ora torna a conciliare musica e riflessione con differenti attività che avranno luogo durante la sua celebrazione, dal 16 al 22 di agosto a Benicàssim.

Un attraente e nutrito programma di dibattiti e iniziative varie che girano attorno al tema della regolarizzazione della canapa che renderà nuovamente il Rototom protagonista a livello mondiale nella lotta per il cambiamento, grazie a una traiettoria durata più di 20 anni durante la quale si è lavorato sull’analisi e la divulgazione collaborando con alcune delle istituzioni più prestigiose e influenti a livello internazionale: Global Commission on Drug Policy (Commissione Globale per le Politiche sulle Droghe), la Fondazione Beckley, il Forum Droghe, la European Coalition for Just and Effective Drug Policies (ENCOD, Coalizione Europea per le Politiche sulle Droghe Giuste e Efficaci) e il Transnational Institute (TNI). Si è diffuso inoltre il pensiero chiaroveggente di conosciuti esperti come Peter Cohen, Axel Klein, Antonio Escohotado, Pien Metaal, Joep Oomen, Franco Corleone, Martín Barriuso o Gian Luigi Gessa.Tutto questo particolarmente accentuato dalla persecuzione che soffrì il festival in Italia, ragione per cui si è visto obbligato a spostarsi in Spagna nel 2010.

Così, il Social Forum del Rototom 2012 accoglierà mercoledì 22 agosto il dibattito “Una regolazione legale della canapa, una soluzione a (più di una) crisi globale?- con la partecipazione di Rebeca Lerer, responsabile della comunicazione della Global Commission on Drug Policy, di Joep Oomen, il coordinatore di ENCOD, e di Amanda Feilding, fondatrice della Fondazione Beckley. Proprio la Global Commission, entità della quale sono membri Fernando Enrique Cardoso, Mario Vargas Llosa, Javier Solana e Richard Branson, ha presentato pochi giorni fa a Londra un importante rapporto di portata internazionale che mette in evidenza il fallimento della guerra contro le droghee la collega all’epidemia di HIV tra i consumatori e i loro partner sessuali.

Durante il Rototom gli esperti tratteranno soprattutto il tema della regolazione della canapa come uno dei modi per contribuire a risolvere la crisi economica, attraverso un mercato legale che, nel lungo periodo, implicherebbe la creazione di posti di lavoro, un maggior gettito fiscale e tagli alle spese in materia di sicurezza e giustizia per gli stati. Ciò avrebbe anche l’obiettivo di applicare una politica onesta sulle droghe come segno di maturità democratica, per cominciare la restaurazione di una relazione di fiducia tra le autorità e i cittadini. La fine della guerra contro le droghe, che non ha mai frenato l’aumento del consumo, costituirebbe inoltre un apporto utile a risolvere le crisi del sistema di relazioni internazionali.

A questo scopo, il Rototom ha organizzato un dibattito che sarà condotto dal giornalista olandese Joep Oomen e che conterà con la partecipazione del sindaco di Rasquera, Bernat Pellisa, località in provincia di Tarragona che il mese scorso ha organizzato un referendum sulla coltivazione della marijuana in terreni municipali all’interno di un piano anti crisi. Il 56% dei residenti hanno votato a suo favore e il Comune continua a sostenere la totale fattibilità giuridica ed economica del progetto, stimando che creerebbe 40 posti di lavoro e genererebbe 1,3 milioni di euro per le casse municipali nel giro di due anni, nonostante le dure critiche ricevute dal governo spagnolo e catalano.

Riduzione dei rischi e assistenza legale

Oltre al dibattito, il Social Forum del Rototom accoglierà mercoledì 22 differenti iniziative complementari in materia di droga. Ne è un esempio lo stand di Energy Control, un collettivo specializzato nella riduzione dei rischi nel consumo di droghe, che nel 2010 ha ricevuto il Premio Europeo per la Prevenzione alla Droga e che è un ospite abituale di festival e feste in tutta la Spagna. Ne sono un ulteriore esempio i dibattiti e l’assistenza giuridica gratuita della rete Brotons & Albert. Conteremo con la presenza di Héctor Brotons, avvocato con un’ampia esperienza in delitti di salute pubblica, collegati soprattutto alla canapa e ad altre piante naturali, e consulente legale della Asociación de Estudios del Cannabis di Alicante e della Federazione delle Associazioni della Cannabis (FAC). Associazioni come la FAC, l’italiana PIC e gli organizzatori della Million Marijuana March, una delle manifestazioni che ha registrato il maggior numero di partecipanti a livello mondiale, avranno ugualmente uno stand all’interno del festival.

Héctor Brotons sarà il protagonista della conferenza “Situazione odierna e prospettive giuridiche dei consumatori di canapa” di martedì 21 agosto e, all’interno della tenda del Rototom Social Forum, offrirà consulenza legale ai partecipanti per risolvere dubbi in materia di canapa o politica penale sulle droghe. Sarà possibile prendere appuntamento tutti i giorni dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 20.30 alle 21.30.

Il Foro Social del Rototom 2012, che l’anno scorso ha avuto più di 6000 partecipanti ai 41 incontri e 103 relatori di 12 paesidiversi, si ripropone quest’anno come un laboratorio di idee per gettare luce sui cambiamenti e movimenti sociali che stanno attualmente agitando il mondo. Vi prenderanno parte intellettuali e attivisti della taglia di Zygmunt Bauman, Ignacio Ramonet, Amira Hass, Stefano Rodotà, Rick Falkvinge o Mona Eltahawy, fra gli altri.

Un’alternativa percorribile

Il dibattito stimolato dal Rototom, che scommette sull’antiproibizionismo sin dalla sua nascita 19 anni fa in Friuli, sorge in vista dell’attuale pressione sui governi europei per ridurre la spesa pubblica, per trovare forme alternative e percorribili per affrontare la persecuzione subita da milioni di consumatori nel mondo. Vari studi indicano che la regolazione legale della cannabis potrebbe far risparmiare spese considerevoli in materia politica e giudiziaria agli stati; e che, allo stesso tempo, fornirebbe l’opportunità di generare entrate rilevanti attraverso le imposte. Tale regolazione eviterebbe inoltre che i consumatori di canapa fossero coinvolti in attività illegali, assicurando dei parametri minimi di salute e sicurezza pubblica.

L’obiettivo del dibattito del Foro Social è, dunque, analizzare rigorosamente i differenti modelli di regolazione legale, come sistema alternativo alle politiche attuali basate sulla proibizione della canapa: partendo dai social club della canapa promossi dai consumatori in Spagna, Belgio e Slovenia; passando per i coffee-shop in Olanda esistenti sin dal 1976; per arrivare fino alla recente installazione a Copenaghen dei dispensari di marijuana di proprietà statale.

fonte: http://www.encod.org

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