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Germogli di Legalizzazione

Molti “semi” son stati adagiati al interno dell’apparato legislativo, sia sulla Legalizzazione della Cannabis e del suo fitocomplesso, sia sull’incentivi alla coltivazione di canapa e/o per la creazione di centri di prima trasformazione della stessa.

Semi_di_libertaSemi Legislativi:

1.- CannabisLegale, proposta di legge entrata in discussione presso la Camera dei Deputati il 25 luglio 2016, a firma di trecento parlamentati (Deputati e Senatori) detti “Intergruppo per la Cannabis Legale”.

2.- CanapaLibera, proposta di legge (S. 2144) in discussione in commissione al Senato dopo l’approvazione alla Camera.

3.- Legalizziamola, proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta dai Radicali, appoggiata da Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà, Possibile ed alcuni politici del PD.

4.- Leggi Regionali, diverse regioni hanno in discussione p.d.l. per incentivare la canapa a livello territoriale, da annotare la p.d.l. della Regione Lazio che punta al progetto di centro di prima trasformazione per la canapa nel centro Italia.

5.- Giurisprudenza, anche se in Italia non ha potere legislativo, le ultime sentenze sono in linea con la Relazione annuale 2014 della Direzione Nazionale Antimafia.

Andiamo ad analizzare come stanno crescendo questi progetti per la regolamentazione della pianta di Cannabis:

CannabisLegale, è la proposta di legge (C. 3235) “Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati” appena entrata in discussione alla Camera dei Deputati; i firmatari sono veramente molti e questo è un ottimo segno, speriamo che venga sostenuto anche dai parlamentari più moderati e dai diversi schieramenti. Quì l’ago della bilancia sarà l’opinione pubblica, che speriamo a tempo debito possa mobilitarsi a sostegno di un diritto e di una nuova economia. Questa è una proposta abbastanza buona, prevede una regolamentazione del consumo personale di cannabis, della sua coltivazione e della sua vendita.

CanapaLibera è la proposta di legge (S. 2144) “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”. Questa proposta prevede di regolamentare alcuni vuoti legislativi presenti oggi nella legislazione vidente per i derivati della canapa, ma a malinquore è stato volutamente mantenuto il vuoto legislativo sull’infiorescenza a basso contenuto di THC; un altra mancanza è non aver pensato di regolamentare il nascente mercato degli estratti di CBD, queste due carenze obbligheranno la giurisprudenza a doversi pronunciare su compiti che dovrebbero essere obbligo del legislatore.

Una criticità è apparsa nella modifica apportata da alcuni partiti politici di centro destra, che hanno voluto aggiungere l’articolo 7 bis. ricco di commi proibizionisti, trai quali il divieto di commercializzazione di semi che non siano certificati; stiamo lavorando per rendere inammissibile questo articolo.

Legalizziamola è la proposta di legge di iniziativa popolare, scritta sulla linea della proposta di legge CannabisLegale, apporta delle migliorie sulla coltivazione ad uso personale e sulla regolamentazione dei Cannabis Social Club; peccato che non si è voluto osare un pò di più dando magari indicazioni tecniche, metodi innovativi di tassazione. Invitiamo tutti a firmarla e dove possibile rendersi disponibili ai banchetti.

Leggi Regionali, il territorio italiano si è accorto della crescita esponenziale che sta avendo la canapa e la riscoperta di vecchie semenze autoctone, con questa crisi del settore agricolo c’è voglia di seguire anche questa nuova economia per sperare in una ripresa del territorio. Ci dispiace che gli assessori alla salute non siano così lungimiranti come quelli dell’agricoltura.

La carenza di leggi regionali sulla cannabis medica e terapeutica, ne rallenta la diffusione e la reperibilità per i pazienti e non permette di organizzare corsi di formazione professionale per medici e farmacisti.

Giurisprudenza, anche se in italia non ha potere legislativo le ultime sentenze hanno una rilevanza da non sottovalutare, sul opinione pubblica, i mezzi di informazione locali sempre in cerca di “scoop”, ci sguazzano su titoli illusori che stimolano le discussioni da bar e ci auguriamo arrivino fin dentro le mura domestiche di molti cittadini, proibizionisti e non.

Come estimatori consapevoli di questa pianta, l’apporto maggiore che possiamo dare è dedicarsi alla normalizzazione della canapa e della cannabis, portare al attenzione del maggior numero di cittadini, i moltissimi derivati della pianta di cannabis, dagli usi più comuni (alimentare, industriale, tessile, ecc..) a quelli terapeutici (religiosi, medici, ricreazionali), sottolineando che tutti questi diversi utilizzi, nascono dalla medesima pianta di cannabis. La normalizzazione non è una cosa che dobbiamo aspettare cada dal cielo, siamo noi i primi attori, e dobbiamo conquistare e meritare la buona reputazione di estimatori della cannabis e del suo fitocomplesso, diferenziandoci da consumatori di diverse sostanze (legali e non).

Conquistiamoci il rispetto della legge ma sopratutto dell’opinione pubblica.

Dolce Vita Magazine n° 65

autore: Markab Mattossi

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