Home » ATTUALITA E POLITICA » Esclusiva: intervista a Suor Kate

Esclusiva: intervista a Suor Kate

Suor Kate e l’Ordine religioso di Sister of the Valley

Le proprietà terapeutiche della cannabis sono provate scientificamente. Tuttavia in Italia permangono molti pregiudizi sulla cannabis e sul suo uso anche terapeutico.
Per questo motivo, proprio per combattere questi aberranti pregiudizi verso uso della cannabis, abbiamo cercato di dare uno sguardo nel mondo ed abbiamo trovato Suor Kate dell’Ordine di Sister of the Valley e le sue sorelle, che coltivano cannabis ad uso terapeutico e preparano tinture e unguenti che forniscono ai dispensari autorizzati.
Sister Kate ci ha gentilmente concesso un’intervista e la ringraziamo per l’estrema cortesia concessaci.

1) Suor Kate, ci può parlare dei vostri progetti? Quale è l’obiettivo delle Sisters of the Valley?

L’obiettivo delle Sister of the Valley è di diffondere le potenzialità del CBD, far comprendere l’efficacia terapeutica della cannabis, spiegare che essa è un dono di Madre Terra (offerto da Dio) e che può essere una medicina nelle mani di persone in tutto il mondo. I nostri obiettivi a lungo termine sono di stabilire alcune piccole aziende agricole di cannabis in tutta la valle centrale della California, dove vi è il più grande numero di malati in difficoltà in America. Vorremmo invitare da noi queste persone e le loro famiglie, affinché possano vivere e lavorare nelle nostre piccole fattorie. Stiamo cercando di creare dei posti di lavoro e un luogo sicuro e sacro per questa gente abbandonata affinché vengano a vivere e lavorare da noi (non solo i malati, ma anche senza tetto e coloro che rischiano di perdere l’alloggio).

2) Quando è stato istituito il vostro Ordine religioso?

2. L’ordine di Sisters of the Valley è stato istituito lo scorso anno (2014) e abbiamo subito cominciato il nostro lavoro fornendo tinture e unguenti ai dispensari che sono autorizzati a vendere il medicinale a persone con prescrizioni di cannabis per uso terapeutico. Nel mese di aprile di quest’anno, abbiamo raccolto il nostro primo raccolto ad alta CBD (basso tenore di THC) e che ci ha permesso di fare una linea di prodotti che possiamo vendere al mondo. Usiamo AC / DC (un derivato), che segna un CBD del 10% e meno del 0,3% di THC e di conseguenza, è legale e può essere spedito in tutto il mondo.

3) La chiesa cattolica è fortemente restia all’uso della cannabis, per ogni uso, perfino quello terapeutico. Cosa ne pensa?

Noi suore viviamo insieme, lavoriamo insieme, preghiamo insieme e siamo affiliati con qualsiasi religione contemporanea. Chiunque tenti di demonizzare la pianta della cannabis, è dalla parte sbagliata della questione. Il Papa incluso. La Chiesa cattolica ha spesso dimostrato di essere dalla parte sbagliata dei problemi (ricordiamo le Crociate, i roghi delle streghe, l’Olocausto e la pedofilia nelle istituzioni).
In merito al nuovo Papa, persona che stimiamo, ribadiamo che si sbaglia su questo tema. Lui, ovviamente, non comprende la potenzialità di questa pianta, né la ragione per cui Dio ce l’ha concessa.

4) Il vostro ordine è laico o cattolico?

Noi non siamo cattolici, anche se alcune di noi sono ex cattolici.

5) In molti sostengono che se l’emendamento alla Costituzione dell’Ohio fosse passato (mi riferisco al recente referendum sull’Issue 3), i piccoli produttori di cannabis avrebbero perso mercato, poichè si sarebbe costituito un monopolio/oligopolio o cartello istituzionalizzato.
Cosa ne pensa in merito? Concordi sull’Issue 3?

E’ compito delle persone far sì che le grandi case farmaceutiche non entrino in questa business. La cannabis dovrebbe essere coltivata dalle persone, dalle famiglie, dalle cooperative, ma non dalle grandi case farmaceutiche, non gestita dai grande monopoli. L’iniziativa elettorale in Ohio non ha avuto successo per questo motivo (come a New York), poiché è stato strutturato per rendere alcuni imprenditori già ricchi, ancora più ricchi. Questo non è il giusto uso della pianta. La cannabis è la pianta del popolo e non dovrebbe essere di dominio delle grandi società, non può essere limitata in un monopoli, favorendo l’arricchimento di poche persone.
Nel Novembre del 2016, in California ci sarà un referendum sull’uso ricreativo della Cannabis.
I nostri funzionari locali e provinciali stanno facendo di tutto per renderla di nuovo illegale. Noi, il popolo, stiamo combattendo contro questo approccio. Stiamo cercando di convincere il maggior numero persone di recarsi alle urne il prossimo mese di novembre affinché la cannabis possa essere salvata dal controllo delle grosse società.

canapa cannabinoidi cannabis CANNABIS MEDICA CBD chiesa cattolica coltivazione DIO marijuana ordine religioso Papa Sister Kate Sister of the Valley Sorella Suor Kate THC
Intervista a Suor Kate
Articolo Precedente Sono malato di sclerosi multipla e mi curo con la cannabis
Articolo Successivo Roma 28/11 Pigneto: cosa ci fanno Fumare?
SSL Certificate