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Il manifesto dei coltivatori & consumatori in proprio di cannabis

Come fruitori italiani della pianta di cannabis, vorremo portare un topic che riteniamo importante al fine di proporre una sana discussione sulla legalizzazione della canapa. La necessità di passare alla regolamentazione dell’autoproduzione.

Noi estimatori della pianta di canapa, siamo consumatori-coltivatori, consapevoli e teniamo a precisare che non si tratta né di una moda, né una trasgressione. L’autoproduzione è stata storicamente presente e portata avanti sino a che non è stata distorta con dolo attraverso una politica di disinformazione. Auspichiamo un immediata legalizzazione che miri ad educare i fruitori al un consumo responsabile.

I frutti di questa pianta sono parte integrante della nostra personalità (Art. 2 Costituzione Italiana), lavorano in sinergia con il nostro corpo (con il sistema sinapsico, sistema endocannabinoide, sistema neuronale, ecc..), siamo certi che i cannabinoidi (come definito dall’Organizzazione mondiale della sanità WHO) migliorino la qualità della nostra vita (Art. 31 Cost. ITA), senza danneggiare diritti di terzi.

Nonostante il comportamento ritenuto “illegale”, cerchiamo di riaffermare la cultura e la passione per la coltivazione della pianta di canapa nella sua essenza. Purtroppo i consumatori sono spesso assimilati al mondo dei consumatori di “droghe” e perciò perseguitati, mentre in realtà cerchiamo di coltivare questa pianta (Art. 4 comma 2 Cost. It.) per non doverla acquistare al mercato nero (caratterizzato dalla frequente pessima qualità, dall’assenza di qualsiasi garanzia e, di conseguenza, regno di infiorescenze non biologiche, trattate con sostanze da taglio o contenenti muffe) e, non ultimo, per non alimentare ed incrementare la criminalità ed il relativo giro di affari; Questa la chiamiamo Autoproduzione Cosciente e Consapevole.

L’Autoproduzione è importante per molteplici motivi:

  • Accudire un’essere vivente, anche se “vegetale” ha un elevato beneficio ed è una vera a propria terapia per la psiche (Plant Terapy), La Cannabis è una pianta generosa ed incredibilmente pronta a rispondere alle nostre azioni che conquista anche il profano e lo avvicina all’agricoltura e alla natura.
  • Coltivare diverse genetiche (Indica-Sativa-Ruderalis), permette di soddisfare al meglio il proprio sistema endocannabinoide, che è diverso da persona a persona, trovando le genetiche più adatte alle proprie esigenze. Nella cannabis si trovano circa 120 terpeni, 60 terpenoidi e 20 flavonoidi, sostanze volatili responsabili degli aromi e degli effetti psicoattivi (agendo in sinergia fra loro), che in differenti concentrazioni determinano anche i diversi aromi oltre che i diversi effetti terapeutici.
  • Non subire la “sindrome da proibizionismo”: sia gli utilizzatori occasionali che quelli abituali sono sottoposti alle penalizzanti dinamiche di “mercato” e di “legge” nel reperire ed utilizzare la cannabis.
  • L’autosufficienza personale (4-16 piante a persona in base al metodo di coltivazione), permette una diminuizione del consumo collettivo e l’assunzione corretta nella posologia e nella tipologia, ossia la possibilità di scelta della qualità più indicata al bisogno diurno (THC< 16%), al relax (THC> 15%), alla socialità (Sative), all’autoanalisi o semplice introspezione (100% indiche) , alla naturale spiritualità e sensibilità artistica (Hashish), ecc..
  • Usufruire di una medicina biologica, priva di controindicazioni, di elevata qualità e controllata.
  • Tutti i coltivatori comprendono che le piante che stanno amorevolmente curando gli faranno dono dei suoi frutti che poi degusteranno. Per questo l’uso di fertilizzanti o sostanze chimiche non è contemplato in quanto vorrebbe dire ritrovarle successivamente nel infiorescenza.
  • La Canapa ha doti socializzanti (Art. 12 Carta dei Diritti UE), i suoi effetti sono socializzanti e aggreganti, i suoi “frutti” vogliono essere condivisi (come i contadini provano piacere nel condividere con i colleghi i frutti della loro terre), ecco perché tra gli utilizzatori spesso avvengono piccole cessioni gratuite o scambi (3-5 grammi), ma anche per aver la qualità più adatte alle proprie esigenze.

Abbiamo scoperto che questa pianta per noi rappresenta un appasionante antistress naturale dal momento in cui viene messo il seme a germinare al momento in cui si utilizza l’ultimo fiore per fruire dei suoi cannabinoidi (fumandola, vaporizzandola, assumendola nel alimentazione, ecc…). Il sentimento di Amore verso la Cannabis è confortato dalla recente scoperta di una sinergia naturale tra la VITA e la CANNABIS (risalente a centinaia di migliaia di anni fa) e che da allora ha accompagnato e migliorato l’evoluzione della vita su questo pianeta: lo sviluppo del SISTEMA ENDOCANNABINOIDE, oltre che dall’ormai nota diffusione della Cannabis, in tutte le terre emerse, ad opera di Homo Sapiens. Tutto questo conferma un antico e salutare rapporto millenario (e quindi ormai maturo) dell’umanità con la Cannabis.

Il consumo responsabile, confermato da molti consumatori pluridecennali, migliora la capacità di gestire una quotidianità stressante e frenetica, distantissima da quella naturale. Basta soffermarsi un attimo a guardare alla giornata di un grower/consumatore (consapevole), per comprendere le motivazioni che spingono milioni di persone in tutta Europa a coltivare e consumare cannabis.

Tra i benefici elencabili mettiamo in risalto i principali che caratterizzano il consumatore quotidiano

  • RISTRUTTURANTE: l’utilizzo preventivo serve a porre le condizioni per affrontare lo stress della quotidianità (impegni lavorativi, ritmi familiari, attività sociale) che troverebbero altrimenti un decongestionamento solo attraverso l’uso di ansiolitici o peggio ancora di psicofarmaci.
  • SNEVROTIZZANTE/SOCIALIZZANTE: se sottoposti a stress eccessivi,uso di cannabis serve per riportare ad uno stato di calma le onde emotive e ci fa capire che la canapa è un demolitore di negatività. Ci aiuta a riportare alla giusta dimensione tutti quegli avvenimenti negativi che quotidianamente affliggono il nostro modus vivendi (risse, omicidi, indifferenza, diffidenza, raptus di follia, etc); inoltre ci aiuta a rapportarci con maggiore sensibilità agli altri e porre maggior attenzione all’ambiente che ci circonda e alla natura.
  • Dal RELAX alla TRANCE TERAPEUTICA: L’ “ennesima” canna … finalmente a casa. Finalmente si può dare libero corso ai pensieri più vari, distogliere la propria attenzione da incombenze più ordinarie e, magari, sedersi a riflettere su un problema analizzandolo da molti più punti di vista, ecc… oppure lasciarsi andare, rilassarsi e affidarsi all’inconscio scorrere dei pensieri e delle emozioni, e… “resettarsi”, ossia lasciare che i cannabinoidi stimolino le migliaia di recettori del nostro sistema immunitario e nervoso, attivandoli e riparandoli… proteggendoci e guarendoci dalla follia imperante!

 

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1 Commento

  1. «Tutto questo conferma un antico e salutare rapporto millenario che l’umanità ha da tempo avuto con una pianta, che è stata ingiustamente e inspiegabilmente demonizzata.»

    aggiungerei e sottolinerei
    che e’ stato un vero e proprio Crimine contro l’Umanita’.

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