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Cannabis Medica in Italia – aprile 2016

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Da quando abbiamo inaugurato il CIP Canapa Info Point sono molte le persone che ci hanno contattato chiedendoci delucidazioni, se non addirittura aiuto su un argomento che vorremmo non fosse più un tabù ossia la canapa come medicina, la cannabis terapeutica.

Da secoli la canapa è stata utilizzata in medicina, purtroppo nel ventesimo secolo con le guerre, con l’avvento del proibizionismo e l’arrivo di nuovi ideali consumistici imposti dalle società, portarono i popoli occidentali ad un’oblio generale sull’argomento.

In un primo tempo infatti persino Lester Grinspoon, http://www.dolcevitaonline.it/la-guerra-di-grinspoon-e-la-vittoria-della-cannabis/

professore emerito” della prestigiosa università di Harwad, dopo anni di propaganda proibizionista era convinto di arrivare a descrivere scientificamente la pericolosità di questa pianta.

Non ci riuscì, anzi, avendo realizzato l’innocuità della cannabis rispetto ad alcool e tabacco fu proprio lui che diede inizio al cambio di rotta sulla cannabis terapeutica: nel 1971 esce “Marijuana Reconsidered” e qualche anno dopo” Marijuana the forbidden medicine” .

Quando cominciai a occuparmi della marijuana nel 1967, non dubitavo che si trattasse di una droga molto nociva che, sfortunatamente, veniva usata da un numero sempre maggiore di giovani incoscienti che non ascoltavano o non potevano capire i moniti sulla sua pericolosità. La mia intenzione era di descrivere scientificamente la natura e il grado di questa pericolosità. Nei tre anni successivi, mentre passavo in rassegna la letteratura scientifica, medica e profana, il mio giudizio cominciò a cambiare. Arrivai a capire che anch’io, come molte altre persone in questo paese, ero stato sottoposto a un lavaggio del cervello. Le mie credenze circa la pericolosità della marijuana avevano scarso fondamento empirico. Quando completai quella ricerca, che ha rappresentato la base per un libro, mi ero ormai convinto che la cannabis fosse considerevolmente meno nociva del tabacco e dell’alcol, le droghe legali di uso più comune. Il libro fu pubblicato nel 1971; il suo titolo, Marihuana Reconsidered, rifletteva il mio cambiamento di vedute”

Negli ultimi tempi emergono sempre più spesso esempi per cui la maggior parte delle persone ora si sta risvegliando . Si comincia ad essere consapevoli che nella storia dell’uomo, interessi economici (di pochi) da sempre abbiano prevalso sul buon senso e sul benessere generale.

In Italia la cannabis terapeutica invece esiste da circa un decennio in diverse regioni, ma ascoltando le storie di molti pazienti sembra opinione comune che non si possa facilmente accedere a queste cure. Quello che sembra evidente ascoltando altre storie è che tuttora in Italia, in molti casi l’avvicinamento di alcuni medici alla cannabis medicinale è avvenuta non tanto per scelta o interesse personale, quanto invece per un’esigenza originata dalle richieste di cura dei propri pazienti, che dopo aver sperimentato gli effetti positivi della cannabis sulle proprie patologie, ha preso coraggio e ha cominciato a parlarne ai propri medici.

Non vogliamo puntare il dito contro le case farmaceutiche che forse nel corso del tempo han preferito fidelizzare medici e pazienti ad alcuni farmaci, e nemmeno contro la classe medica italiana, prima per farmaci benzo-diazepine prescritti in Europa.

Vorremmo invece che tutti, medici, pazienti o qualsiasi interessato riuscisse ad essere al corrente che la cannabis terapeutica potrebbe sostituire diversi farmaci di uso comune e tanto “gettonati” dalla prescrizioni mediche. Intendiamo offrire con questo articolo un riferimento aggiornato a chi purtroppo soffrendo di una qualche patologia è stato costretto da sempre o al mercato nero o ad assumere alcuni farmaci che potrebbe sostituire con farmaci cannabinoidi.

I medici sono ancora pochi e in effetti oltre alle prime associazioni nate in questi anni è solo dallo scorso anno che si sono cominciati ad organizzare corsi di aggiornamento (per dottori ed esperti del settore) sulla cannabis terapeutica in seguito alla creazione di alcune associazioni di medici (s.i.r.c.a) (abiura) o di centri specializzati nella cura con cannabinoidi. Nel futuro vorremmo che sempre più medici capiscano e vogliano istruirsi sulle potenzialità dei cannabinoidi per poter imparare ad utilizzare al meglio i grandi benefici che stanno rivelando.

Sono anni oramai che il THC è ufficialmente in tabella II sezione B, quella delle benzo-diazepine, cioè sostanza di riconosciuto valore terapeutico.

Ricordiamo a tutti però che purtroppo la coltivazione di cannabis in Italia è vietata (DPR 309/90), cosi per legge nessuno è autorizzato a coltivare cannabis,

ancora oggi

nemmeno chi ha bisogno di diversi grammi al giorno per uso medico può farlo.

Al giorno d’oggi in Italia oltre al Cra di Rovigo dove qualche tempo fa han distrutto l’ennesimo raccolto come previsto dalla legge 309/90,

come molti sanno è stata avviata la produzione sperimentale nell’istituto chimico farmaceutico di Firenze http://www.farmaceuticomilitare.it/attivita.aspx?lnrid=8 , dal quale secondo le ultime notizie sembrano pronti entro l’estate i primi 50 kg del farmaco Bediol.

Quindi qualcosa si sta muovendo, ma questo primo quantitativo minimo di solo uno degli “strain” delle cannabis farmaceutiche possibili, non soddisferà le esigenze dei malati.

Continueremo a sostenere che l’autocoltivazione da parte dei pazienti che possano e vogliano, la “Plant therapy” , sia una delle scelte maggiormente terapeutiche. Basta vedere le prescrizioni di pazienti canadesi o californiani che possono coltivarsi le proprie genetiche di cannabis terapeutica oltre a poter all’occorrenza acquistare diverse once (1 oncia = 28 grammi) al giorno dei vari strain di cannabis o di estrazioni in uno dei “ medical dispensary” a loro disposizione sul territorio.immagine prescrizione Chris leggibile

In ogni caso dopo Marzo 2016 il prezzo dei farmaci cannabinoidi della linea Bedrocan nelle farmacie italiane è sceso sotto i 20 euro al grammo. Ancora è altissimo, specie per chi per curarsi deve assumere diversi grammi al giorno, ma almeno è qualcosa…. è bene fare una giusta informazione. La maniera più economica che hanno i pazienti per ottenere il farmaco è l’importazione tramite Asl. Ma sempre bisogna anticipare la spesa per una terapia di 3 mesi.

Per quanto riguarda le patologie prescrivibili,

ci sono studi, prove scientifiche e libri in abbondanza sull’argomento per ritenere che la cannabis medicinale possa aiutare nei casi di:

Dolore e spasmi muscolari o crampi associati alla sclerosi multipla o danni al midollo spinale;

Nausea, perdita di appetito, perdita di peso e debilitazione a causa di cancro o AIDS;

Anoressia da AIDS; nausea e vomito associati alla chemioterapia o radioterapia utilizzata nella trattamento del cancro, epatite C o HIV e AIDS;

Dolore cronico (principalmente il dolore associato al sistema nervoso, per esempio, causato da un nervo danneggiato, dolore fantasma, nevralgie facciali o dolore cronico che resta dopo il recupero da herpes zoster); Dolore cronico di origine neurologica; Dolore nel paziente oncologico (terapia del dolore);

  • Sindrome di Gilles de la Tourette;

  • Corea di Huntington,

  • Epilessia

  • Parkinson,

  • danno spinale, spasticità da para-tetraplegia);

  • Dolore post-operatorio;

  • Malattia di Alzheimer;
  • Glaucoma;
  • Emicrania;
  • Fibromalgia;
  • Terapia citotossica antitumorale;
  • Malattie infiammatorie intestinali croniche (morbo di Chron, colite ulcerosa, colon irritabile, enteropatia da glutine);
  • Incontinenza urinaria, disturbi vescicali;
  • Disturbi del sonno, apnee notturne;
  • Paura/ansia, disturbi da stress post-traumatico, depressione.
  • Disturbo da deficit di attenzione (ADD)
  • Traumi cranio-encefalici.

Inoltre pazienti e medici hanno segnalato effetti positivi su una serie di altre condizioni, tra cui prurito, reumatismi, artrite reumatoide, osteoporosi

.mappa patologie

Riassumiamo la situazione italiana affermando che al giorno d’oggi I farmaci a base di cannabis non sono prescritti per curare queste patologie, ma per alleviarne i sintomi associati e contrastarne la progressione.

Alcuni effetti positivi devono ancora essere confermati dalla ricerca scientifica, ma ricordiamo che:

La cannabis può essere prescritta a pagamento a carico del paziente per qualsiasi patologia della quale esista un minimo di letteratura scientifica accreditata.

– Il “giuramento di Ippocrate” impone al medico di adoperarsi per cercare una cura per il proprio paziente.

http://pazienticannabis.org/Home/ ;

http://www.lapiantiamo.it/medicalinfo/

http://www.cannabis-med.org/?lng=it )

http://www.medicalcannabis.it/mainpage.php

Specifichiamo ancora una volta che i farmaci a base di cannabis attualmente disponibili in Italia sono solo quelli approvati dal ministero della salute olandese (linea Bedrocan cannabis flos ) mentre l’unico farmaco con thc e cbd registrato all’AIFA è il Sativex .

I farmaci della linea “Bedrocan” http://www.bedrocan.nl/italiano/home.html sono reperibili in alcune farmacie galeniche italiane a un prezzo ora finalmente inferiore a 20 euro al grammo. I barattoli originali non sono vendibili ed è compito del farmacista preparare i dosaggi in base alla prescrizione del medico.

A causa dell’elevato prezzo consigliamo la via veloce della farmacia da prendere in considerazione nel caso di un bisogno “immediato” del farmaco altrimenti preferiamo l’importazione diretta.

Difatti per avere un prezzo meno proibitivo i pazienti più determinati ricorrono “all’importazione” tramite la propria Asl.

Per accedervi dovranno consegnare alla ASL una “richiesta di importazione per medicinali stupefacenti non registrati in Italia” compilata e firmata dal proprio medico oltre alla fotocopia del “modello di consenso informato” che si ha firmato al medico al rilascio della prescrizione.

Bisognerà quindi anticipare il pagamento per 3 mesi di cura, avviare la burocrazia dell’importazione aspettandone i tempi, ma almeno il prezzo finale per il paziente sarà di 11-14- euro al grammo.

Al momento atttuale inoltre risultano dei problemi con l’importazione diretta, ci sono ritardi nelle Asl a Roma.

 

I passi per accedere alla cannabis terapeutica olandese della linea Bedrocan sono:

1) Parlarne con i propri medici. Il THC è ufficialmente in tabella II sezione B, quella delle benzo-diazepine , cioè sostanza di riconosciuto valore terapeutico

2) Ottenere dal medico curante “di famiglia” (Mmg) o dallo specialista ospedaliero la “prescrizione” che può essere una riettta bianca non ripetibile (durata 30 giorni) oppure una “richiesta di importazione di medicinale in commercio all’ estero”, ai sensi del D.M. 11-2-97), sul modulo appositamente predisposto dal Ministero della Salute, di uno dei farmaci a base di cannabinoidi, in quantità necessaria al massimo per 3 mesi di cura.

3a) Nel caso la richiesta sia firmata dal Mmg, consegnare il modulo alla Farmacia Territoriale della ASL di riferimento, che a sua volta richiederà l’autorizzazione all’importazione del medicinale al Ministero della salute.
Ottenuta l’autorizzazione del Ministero (dopo più o meno una settimana), la ASL stessa importerà il medicinale e, quando il farmaco arriva, avviserà il medico o il paziente. Complessivamente, dai 20 giorni ai 2 mesi circa ed anche più, se per quella Farmacia è la prima volta e non sono pratici. La maggior parte delle F.T. Asl, ma non tutte, chiedono al paziente di pagare il costo di farmaco e procedure di importazione (dai 600 ai 2000 euro anticipati per tre mesi di terapia). Sono autorizzate a farlo dal D.M. 11-2-97 e dalle circolari del Ministero, si pagano solo le spese senza il ricarico commerciale delle farmacie ‘normali’.

pazienticannabis.org info@pazienticannabis.org

3b) Se è lo specialista a compilare la richiesta, in teoria basterebbe che lo stesso la consegni alla Farmacia dell’ Ospedale e si dovrebbe ottenere il farmaco gratis tramite il day-hospital, come prevede la legge. In pratica però, molti dei “managers” che dirigono gli Ospedali boicottano illegittimamente l’ applicazione della legge per motivi ideologici. Vale comunque la pena tentare. Ma di solito, dopo che la Farmacia dell’ ospedale avrà impedito al medico interno di poterle anche solo presentare il modulo ministeriale (le Farmacie non hanno la facoltà di entrare nel merito della richiesta del medico per il proprio paziente -tanto meno respingerla- e come le F.T. sono tenute solo ad inoltrare al Ministero la richiesta per l’ autorizzazione, quindi solo se non risulta alcuna richiesta presentata non c’ è illecito), allo specialista non resterà che far consegnare il modulo dal paziente alla F.T. Asl, dove previo pagamento il farmaco arriverà senza problemi.

Per correttezza, precisiamo che alcune Farmacie Ospedaliere hanno iniziato ad accettare le pratiche, grazie alla dedizione di alcuni medici.

Buona fortuna e fateci sapere se incontrate ostacoli di qualunque tipo. Siamo im-pazienti perchè la salute è un diritto, non una lotteria.
Non è giusto che in una società civile un malato possa curarsi gratis, un altro solo se ha reddito sufficiente ed altri ancora rischino la galera. Ci sono pazienti che sono morti senza essere riusciti ad ottenere la medicina che avrebbe loro come minimo alleviato la sofferenza.
Non ci impressiona l’ ideologia anti-scientifica della solita filiera politica, esigiamo il rispetto dei nostri diritti costituzionali.

 

 

 

Bedrocan/ Cannabis Flos e Sativex

Bedrocan produce 6 varietà di cannabis a uso medico che vengono messe a disposizione da parte del ministero della Salute dei Paesi Bassi. Ognuna è etichettata con un livello standardizzato di 3 cannabinoidi: THC, CBD e CBN

bedrocan tipi

Bedrocan®

Bedrocan® è considerata cannabis del tipo sativa. Il suo livello di THC è standardizzato al 22%, con un livello di CBD inferiore all’1%. È la cannabis più ampiamente utilizzata tra quelle offerte dal ministero olandese ed è stata utilizzata maggiormente nella ricerca rispetto ad altre varietà.

Bedrobinol®

Anche il Bedrobinol® è considerato una sativa. Il suo livello di THC può essere considerato mediamente forte, standardizzato al 13,5%, con un livello di CBD inferiore all’1 %.

Bediol®

Il Bediol® presenta un livello di THC da basso a medio, standardizzato al 6,5% e un livello medio di Cannabidiolo non psicoattivo (CBD), standardizzato all’8%. Gli effetti del CBD sono chiaramente diversi dal THC. Il Bediol è disponibile in formato granulare. Anche il Bediol è considerato del tipo sativa.

Bedica ®

Bedica® è considerata cannabis della varietà indica . Contiene una quantità media di THC, attorno al 14%, con meno dell’1% di CBD. Le differenze caratteristiche tra le varietà di Indica e Sativa è riscontrabile nella presenza di composti odorosi (terpeni) nella pianta. Ad esempio, una simile quantità elevata di mircene è presente in Bedica ®, mentre nelle altre tre varietà essa non è riscontrabile o lo è in misura minima. Il mircene è noto per avere un effetto calmante. Bedica ® è anche disponibile in formato granulare.

Bedrolite®

La varietà non psicoattiva Bedrolite® è ora disponibile per uso medico e di ricerca. Bedrolite è in fase di standardizzazione. Contiene circa il 9% di CBD e lo 0,4% di THC. Bedrolite è disponibile nei Paesi Bassi e negli Stati riforniti dal ministero della Salute dei Paesi Bassi. Il CBD presenta proprietà farmacologiche distinte. Per maggiori informazioni consultare il sito Internet dell’Ufficio per la Cannabis a uso Medico del ministero della Salute dei Paesi Bassi.

Bedropuur®

Bedropuur® è una varietà indica ad alto tenore di THC con meno dell’1% di CBD. Bedropuur è disponibile solo in Canada e a scopo di ricerca.

Tutti i prodotti Bedrocan a base di cannabis vengono forniti in pacchetti da 5 grammi. Il distributore è Fagron Pharmaceuticals con sede a Nieuwekerk aan de IJssel. Bedica, Bedrolite e Bedropuur sono in fase di standardizzazione. Bedrocan, Bediol, Bedrobinol, Bedica e Bedrolite sono farmaci registrati ai sensi della legge olandese. Tutte le varietà possono essere prescritte per la cura dell’uomo e dell’animale.

 

 

Il Sativex invece é l’ unico farmaco autorizzato dall’AIFA, agenzia italiana del farmaco.

Si tratta di uno spray costituito da una miscela di due soli estratti della cannabis sativa, il cannabidiolo (CBD) e delta-9-tetraidrocannabinolo (THC). Il Sativex è indicato unicamente come trattamento per i pazienti affetti da sclerosi multipla che non abbiano manifestato una risposta adeguata ad altri medicinali antispastici e che oltretutto abbiano mostrato un miglioramento “clinicamente significativo” dei sintomi associati alla spasticità nel corso di un periodo di prova iniziale della terapia. Il medicinale è soggetto a prescrizione tramite “ricetta limitativa” (RL) – ovvero vendibile al pubblico solo su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti (neurologi) – e “non ripetibile” – ovvero da rinnovare di volta in volta. Trattandosi, inoltre, di un “farmaco sottoposto a monitoraggio” la prescrizione rimane esclusivamente realizzabile tramite la piattaforma web predisposta dall’AIFA sulla quale occorre che gli specialisti registrino i propri dati e quelli dei pazienti, per permettere all’ente la sorveglianza post marketing a tutela della salute dei cittadini. Per quanto riguarda la rimborsabilità, il Sativex è farmaco di Classe H, ovvero rientra nella categoria di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale solo se utilizzati o forniti in ambito ospedaliero, altrimenti il costo al pubblico per una confezione contenente 3 flaconi da 10ml (sufficiente per un mese di terapia) è di 726 euro.

Per completare l’articolo alleghiamo tutti gli esempi di prescrizioni.

Presto saranno scaricabili anche in forma originale dal sito www.canapainfopoint.it

esempio ricetta bianca Bedrocan aggiornata 8 Marzo 2016:

Dottor: MARIO ROSSI
Medico Chirurgo Ecc…
Ambulatorio: Roma, Viale xxxxx 1 Telefono: 123-456789
DATA: / /
Codice NUMERICO o ALFANUMERICO paziente (al posto di nome e cognome)
R/ Cannabis Flos 19%/22% THC (Bedrocan)cartina da XYZ mg
Di tali numero …. cartine/bustine
S/Somministrare n° …. cartine/bustine al giorno, mediante decozione per via orale o vaporizzazione per via inalatoria
MOTIVAZIONE DELLA PRESCRIZIONE
Timbro e Firma del Medico
[Validità della ricetta NON RIPETIBILE: 30 GIORNI escluso quello di emissione]

 

regolamento:
LEGGE 94/98 (Legge “Di Bella”) + DM 9/11/2015

1. Il Medico ottiene dal paziente il consenso informato dal paziente, che NON deve riportare obbligatoriamente in ricetta.
2. QUALSIASI Medico può redigere la prescrizione su ricettario privato “a pagamento” (medico di base, specialista, ospedaliero, pediatra, eccetera). La cannabis a pagamento può essere prescritta per qualsiasi patologia della quale esista un minimo di letteratura scientifica accreditata.
3. In ricetta NON va MAI indicato il Nome e Cognome del Paziente, né il suo Codice Fiscale o Indirizzo di residenza, ma SOLO un codice numerico (composto di soli numeri) o codice alfanumerico (composto di numeri e lettere).Tale codice va inventato dal Medico e ha lo scopo di salvaguardare la privacy del paziente; può avere qualsiasi lunghezza (es. ABC123).Solo il Medico saprà la reale corrispondenza tra il codice e il nome/cognome del paziente.
4. In ricetta è OBBLIGATORIO indicare le motivazioni della prescrizione: es. “mancanza di specialità medicinale industriale”, “paziente affetto da XYZ non rispondente alle terapie convenzionali”, “paziente malato di XYZ”, eccetera. L’indicazione della diagnosi in ricetta NON è obbligatoria/necessaria.
5. NON bisogna indicare in ricetta (contrariamente a quanto ritenuto a Dicembre 2015) età, sesso della paziente, posologia in milligrammi.
5. I dati del codice numerico/alfanumerico, età, sesso, posologia in peso di cannabis, esigenza di trattamento e esito della terapia vanno riportati dal Medico sulla SCHEDA PAZIENTE redatta dal Ministero della Salute e r eperibile sul Farmagalenica.it o sul sito del Ministero della Salute. Il Medico conserva tale Scheda in attesa che le Regioni diano disposizioni.

 

esempio ricetta bianca per Sativex

Dottor. Mario Rossi
Specialista in Neurologia /
Centro Ospedaliero Via Verdi, 1 00001, Roma Tel.06.0000001

Roma, 01 gennaio 2016
Cognome e Nome del Paziente

Si prescrive: SATIVEX SPRAY numero confezioni
Posologia: secondo indicazione medica

Timbro originale e firma del medico

RICETTA NON RIPETIBILE
Per maggiori info od esempi di ricette bianche invitiamo a consultare il sito di farmagalenica : http://www.farmagalenica.it/ricetta-medica-cannabis-istruzioni-e-facsimile/

 

esempio modello richiesta medicinali stupefacenti:

MODELLO DI RICHIESTA PER L’ IMPORTAZIONE DI MEDICINALI STUPEFACENTI
NON REGISTRATI IN ITALIA
(D.M. 11/02/1997 e successive modificazioni ed integrazioni)

DA INVIARE VIA FAX AL
Ministero della Salute
Ufficio Centrale Stupefacenti
Via G. Ribotta n. 5 – 00144 Roma
– FAX 06 59943226

INDIRIZZO COMPLETO DELLA
STRUTTURA SANITARIA RICHIEDENTE: Presidio Assistenza Farmaceutica n. (farmacia territoriale/farmacia ospedaliera/casa di cura) Via ……………………………………………………………………………………………………….

Tel……………………..
Fax:………………………

MEDICO RICHIEDENTE: Dr…..,

Medico di Medicina Generale convenzionato con la ASL…………….

MEDICINALE
NOME COMMERCIALE: ……………………………….
DENOMINAZIONE PRINCIPIO ATTIVO: dronabinol (delta-9-tetraidrocannabinolo)
FORMA FARMACEUTICA: Materiale vegetale essiccato e trattato con raggi gamma,
in flaconi sigillati sterili
DOSAGGIO: dronabinol %, cannabidiolo e cannabigerolo (misurato come CBD) %,
cannabinolo %
CONFEZIONI DA: 5 gr.

NUMERO CONFEZIONI RICHIESTE: …… confezioni
POSOLOGIA PRESCRITTA: …….. g. due volte al dì per via orale (in infusione, o il contenuto della confezione in infusione da due litri, una tazza -0,2litri- da prepararsi al mattino e una la sera)
o per inalazione (aerosol nebulizzato a 190° C.tramite vaporizzatore elettrico).
INDIRIZZO COMPLETO DELLA DITTA ESTERA ESPORTATRICE: Bureau voor Medicinale Cannabis- Postbus16114-NL 2500 BC
Den Haag – (c/o Ministero della Salute olandese)
Indirizzo: Wijnhaven 16, NL-2511 GA THE HAGUE, Olanda
e-mail: info@cannabisbureau.nl Telefono +31 70 340 5113 Fax +31 70 340 7426
www.cannabisoffice.nl www.cannabisbureau.nl www.minvws.nl

DOGANA DI INGRESSO NEL TERRITORIO ITALIANO: Roma Ciampino

DICHIARAZIONE A CURA DEL MEDICO RICHIEDENTE

Il sottoscritto Dr.
Dichiara che il medicinale:
– è regolarmente registrato nel paese di provenienza;
– non è sostituibile con altri medicinali registrati in Italia e non sono disponibili al momento alternative terapeutiche
-verrà impiegato sotto la sua diretta responsabilità per un (1) paziente già individuato, dopo aver ottenuto il consenso informato scritto del paziente stesso o, in caso di minori o incapaci, di chi esercita la patria potestà e che le generalità del paziente e i documenti relativi al consenso informato saranno in possesso dello scrivente medico curante;
-il quantitativo richiesto è necessario per una cura non superiore a 90 giorni.

Data: ……/……./…………………. IL MEDICO CURANTE
(firma e timbro personale)

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI FARMACIA (firma e timbro personale)
esempio Bedrocan cura per 3 mesi importazione totale 12 confezioni

MODELLO DI RICHIESTA PER L’ IMPORTAZIONE DI MEDICINALI STUPEFACENTI
NON REGISTRATI IN ITALIA
(D.M. 11/02/1997 e successive modificazioni ed integrazioni)

DA INVIARE VIA FAX AL
Ministero della salute
Ufficio Centrale Stupefacenti
Via G. Ribotta n. 5 – 00144 Roma
– FAX 06 59943226
INDIRIZZO COMPLETO DELLA STRUTTURA SANITARIA RICHIEDENTE: Presidio Assistenza Farmaceutica ASLRME
(farmacia territoriale/farmacia ospedaliera/casa di cura) Via ………………………………. 00136 Roma

Tel: 06 ……………
Fax: 06 ……………

MEDICO RICHIEDENTE: Dr. ……………, Medico di Medicina Generale convenzionato con la ASL RME

MEDICINALE
NOME COMMERCIALE: Bedrocan
DENOMINAZIONE PRINCIPIO ATTIVO: dronabinol (delta-9-tetraidrocannabinolo)
FORMA FARMACEUTICA: Materiale vegetale essiccato e trattato con raggi gamma,
in flaconi sigillati sterili
DOSAGGIO: dronabinol 19-22%,
cannabidiolo e cannabigerolo (misurato come CBD) <1%,
cannabinolo <1%
CONFEZIONI DA: 5 gr.

NUMERO CONFEZIONI RICHIESTE: 12 confezioni
POSOLOGIA PRESCRITTA: 0,33 g. 2 volte al dì per via orale (in infusione, o il contenuto della confezione
in infusione da due litri, una tazza -0,2litri- da prepararsi al mattino e una la sera)
o per inalazione (aerosol nebulizzato a 190°C.tramite vaporizzatore elettrico).
INDIRIZZO COMPLETO DELLA DITTA ESTERA ESPORTATRICE: Bureau voor Medicinale Cannabis- Postbus16114-NL 2500 BC
Den Haag – (c/o Ministero della Salute olandese)
Indirizzo: Wijnhaven 16, NL-2511 GA THE HAGUE, Olanda
e-mail: info@cannabisbureau.nl Telefono +31 70 340 5113 Fax +31 70 340 7426
www.cannabisoffice.nl www.cannabisbureau.nl www.minvws.nl

DOGANA DI INGRESSO NEL TERRITORIO ITALIANO: Roma Ciampino

DICHIARAZIONE A CURA DEL MEDICO RICHIEDENTE

Il sottoscritto Dr. ……..
Dichiara che il medicinale:
– è regolarmente registrato nel paese di provenienza;
– non è sostituibile con altri medicinalii registrati in Italia e non sono disponibili al momento alternative terapeutiche
-verrà impiegato sotto la sua diretta responsabilità per un (1) paziente già individuato, dopo aver ottenuto il
consenso informato scritto del paziente stesso o, in caso di minori o incapaci, di chi esercita la patria potestà e che le generalità
del paziente e i documenti relativi al consenso informato saranno in possesso dello scrivente medico curante;
-il quantitativo richiesto è necessario per una cura non superiore a 90 giorni.
Data: ../../ IL MEDICO CURANTE
(firma e timbro personale)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI FARMACIA (firma e timbro personale)

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