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Africa: produzione cannabis in aumento

La coltivazione e l’uso di cannabis è in rapido aumento in tutta l’Africa (la coltivazione e l’uso della cannabis è illegale in tutto il continente). Gli agricoltori sempre più colpiti dai prezzi bassi delle materie prime, si interessano alla produzione della cannabis abbandonando le colture tradizionali.

Secondo il Segretario dei Verdi dello Zambia Sinkamba Anadolu “gli agricoltori scelgono di coltivare cannabis rispetto a colture tradizionali a causa della presenza di elevati prezzi della cannabis sul mercato nero, sia in patria che all’estero”.

In Lesotho, la cannabis è la terza fonte di reddito del paese, secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite. Infatti, lo Stato africano, povero di risorse e che non ha sbocchi sul mare e confinante al Sud Africa, è responsabile del 70 per cento della cannabis esportata nel territorio del suo vicino.

In Nigeria, la National Drug Law Enforcement Agency ha riportato “alla fine dell’anno scorso un gran numero di agricoltori nigeriani ha abbandonato la produzione di derrate alimentari tradizionali per la produzione di canapa”. L’anno precedente, l’agenzia ha arrestato più di 8.000 agricoltori di marijuana.

Un agricoltore dello Zambia, un certo Mundulu, di 51 anni, ha detto “la marijuana non è solo molto redditizia, ma ha anche manodopera a basso costo e la domanda elevata tra i giovani.”

La Banca Mondiale prevede che i prezzi agricoli possano scendere rispetto ai prezzi del 2014. Questo potrebbe incentivare ulteriormente l’abbandono delle colture tradizionali e sviluppare ulteriolmente il mercato nero della cannabis in Europa, ad oggi fiorente anche per le politiche proibizioniste portate avanti dalla maggior parte dei paesi occidentali.

Sebbene non esistono statistiche sulla produzione di marijuana in Africa, si stima che il Continente produca circa il 25 per cento della produzione mondiale di cannabis.

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