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Discussione: Nuova isola di rifiuti nell’Atlantico

  1. #1
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    Exclamation Nuova isola di rifiuti nell’Atlantico

    Nuova isola di rifiuti nell’Atlantico



    Credevate forse che il Pacifico fosse l’unico oceano ad avere un’imponente isola di rifiuti? Vi sbagliavate! L’Atlantico, invidioso, se ne è procurata una, grande, una bella discarica a cielo aperto di plastica, carta e metalli. E la colpa è dell’uomo, di chi altro se no? Indifferente all’inquinamento ambientale, continua nel consumo e produzione di materiali e questo è il risultato. Ma tanto l’oceano è grande, è lontano, c’è tanto spazio, che vuoi che siano oltre 20 mila frammenti di plastica per chilometro quadrato sparsi nelle acque? Ah poveri noi!
    E quindi, dopo aver parlato del Pacific Trash Vortex, un’isola con oltre 4 milioni di tonnellate di rifiuti, sono costretta (per tentare di sensibilizzare qualcuno) a parlare di una nuova isola di rifiuti nell’Atlantico.
    Kara Lavender Law, oceanografa di Sea Education Association, ha annunciato, nel corso dell’”Ocean Science Meeting”, che l’isola di rifiuti recentemente scoperta ha dimensioni ancora da accertare ed è formata, come quella del Pacifico, da plastica e fibre di polimeri che si trovano ad una profondità di circa 10 metri.
    Non si sa molto altro purtroppo perché il fenomeno è invisibile ai satelliti e le zone in cui si è manifestato non sono frequentemente battute né da scienziati né da pescatori. Il fatto che l’isola non sia facilmente visibile, però, non deve farci tranquillizzare e minimizzare un problema così grave.
    Chi non si cura della “salute” dell’ambiente, si preoccupi almeno della propria! Non si creda, infatti, che la formazione di questa isola tanto lontana da noi non influisca sull’uomo! I rifiuti in essa presenti, se ingeriti dai pesci, possono entrare nella catena alimentare ed arrivare fino a noi.
    La soluzione al problema, come spesso capita, è il riciclo. Dei circa 250 milioni di tonnellate di plastica prodotti nel mondo ogni anno, meno del 5% viene riciclata! E allora smettiamola di produrre e poi consumare e consumare e consumare: ricicliamo ma, soprattutto, riutilizziamo!
    Leggi un articolo sul Pacific Trash Vortex, l’isola di rifiuti nel Pacifico



    Fonte | Corriere della Sera


  2. #2
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    Recycled Island, l’isola di rifiuti pronta per essere abitata

    fonte: www.architetturaecosostenibile.it

    Il Pacific Trash Vortex prima, l’isola di rifiuti nell’Atlantico poi. Un avvistamento dopo l’altro e si scopre che i nostri oceani sono pieni di spazzatura. Ed è da queste tristi scoperte che hanno preso spunto gli architetti olandesi della WHIM architecture per progettare Recycled Island: l’isola riciclata. Per il momento si tratta soltanto di un’idea e il progetto non è stato ancora realizzato, ma qualora i disegni del gruppo olandese dovessero trovare una reale applicazione, ci potremmo trovare ad abitare su un’isola di rifiuti.



    Un’isola sulla con abitazioni sostenibili, strade, piazze e aree coltivabili sita nella zona settentrionale dell’oceano Pacifico, dove la presenza dei rifiuti galleggianti è più massiccia.
    I rifiuti sarebbero suolo, e poi materiale da costruzione e poco verrebbe prodotto, molto riutilizzato riducendo così i consumi legati alla produzione e al trasporto.
    Il progetto della Recycled Island è stato presentato per la prima volta al Lost & Found di Amsterdam ma necessita l’intervento e la collaborazione delle più diverse figure professionali per poter essere realizzato in modo da non essere spazzato via dal primo uragano di passaggio. Servono oceanografi che conoscano bene le acque e le correnti, chimici che studino il riciclo della plastica, ingegneri che progettino la costruzione dell’isola… altrimenti si rischia la fine della Spiral Island, l’isola artificiale realizzata nel 1998 e progettata da Richard Sowa che voleva in questo modo ridurre il problema della presenza invadente dei rifiuti in mare. Si trattava di un’isola artigianale, composta da bottiglie di plastica tenute insieme da compensato e bambù, distrutta dall’uragano Emily nel 2005.

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