Pagina 1 di 7 1234567 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 69

Discussione: non + sfiducia negli addetti ai lavori

  1. #1
    Administrators
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    2,297
    Potere Reputazione
    10

    Predefinito non + sfiducia negli addetti ai lavori

    cari amici è giunto il momento giusto per aprire una discussione
    sulla sfiducia reiterata nei confronti di grow shop , distributori, banche semi e tutto il mondo del cannabusinness in genere ...

    alcuni di voi mi conoscono .
    Faccio questo lavoro da circa 6 anni ,ma per circa 13 sono stato come voi dall'altra parte . avendone dedicati circa 19 a questa nostra passione piacevolmente condivisa...

    quanti fallimenti mi ricordo negli anni 90.... comprai la prima lampada nel 94 ad amsterdam. Pensate che le prime volte accendevo la lampada appena svegliatomi (a qualsisi ora... potevano essere le 8 quando andavo a scuola , come le 13 quando non ci andavo e spegnevo la sera sia che andavo a letto alle 11 che alle 4 del mattino.....quanti fallimeti e ancora fallimenti...ec , ph , substarti ,genetiche varie , e chi ne sapeva nulla ..... tutto per tentativi , oppure le poche info quando una volta l'anno andavo in holland......

    e sapete perchè???? perchè nn c'erano grow shop , nn c'erano siti, libri, niente di niente... c'era solo la passione . ma senza nessuna info , ma soprattutto senza nessun mezzo a meno che non andavi ad amsterdam.........

    la frase che ripeto spesso ai miei cari growers (anche cn un po di rosicata )è

    SIETE DAVVERO FORTUNATI..... se si pensa che alla prima ,massimo seconda o terza esperienza un novello puo' raggiungere dei risultati ,molto migliori delle erbe che si comprano nei coffe shop

    arrivo al punto:::ma devo fare un ulteriore premessa
    nonstante come avrete capito , di questa passione ne ho fatto il mio lavoro, dovete sapere che scrissi un articolo su d.v (ministry of cannabis culture che vi consiglio vivamente di leggere) dal quale ecko dovette difendersi e difendermi acerrimamente(che tra l'altro gli costo' anche uno sponsor che mollò dolce vita).
    in questo articolo c'e' un poderoso attacco 1) ai grow shop incompetenti2) alle seed bank costose copione e ladre di strain altrui3)un invito alla preservazione del popolo dei growers...

    questa premessa non per sottolineare che sono un paladino dei growers
    ma per far capire il senso di questo 3d e riassumerlo i 3 punti

    1) se è pur vero che molti dei padroni degli shop , probabilmente prima di aprire non avevano mai dato l'acqua neanche al basilico sul terrazzo . essi non nascono imparati ed hanno bisogno di fare esperienza su un lavoro ed una passione in cui credono. ogni giorno che aprono rischiano il reato di istigazione, .ogni giorno vengono sparlati da tutto il quartiere. ogni giorno pagano tasse su dei ricarichi , credetimi minimi.
    chi commercia sà ( se nn lo sapete ve lo dico io) che il ricarico del 50%
    ovvero compri 10 vendi a 20 è davvero irrisorio in confronto agli alimentari , ai vestiti , alla benzina, agli elettrodomestici enn mi dilungo.
    quindi compri a 10 e vendi a 20 . su quei dieci di guadagno devi pagere :affitto, commercialist, personale+imps del personale, iva, luce, telefono, .quando hai pagato tutto questo . se ti rimane dell'utile a fine anno e lo dichiari per intero devi darne il 40% circa allo stato.
    mi piacerebbe sapere se i puristi del faidate' e gli oltranzisti anti grow shop. vestono nike oppure. comprano il giubotto da snow board in goretex oppure...
    comprano il tv al plasma con l'abbonamento sky oppure.. ecc ecc per nn dilungarmi...

    discorso seed bank.se è pur vero che molte seeds bank hanno a capo personaggi (che conosco bene) veri e propri squali ,ladri, biechi mercanti disposti a tutto per avere l'esclusiva su una citta o su un paese, disposti a copiare o rubare genetiche da vari breder o appassionati. Ma c'e' da dire una cosa ::: per chiamare un seme w.widow o s. skunk o buddha sister
    ci vogliono almeno 2 anni di duro lavoro di incroci e reincroci, quando tutto va bene, sperando che da un momento all'altro non ti vengono a catturare (cosa che succede spesso)vedi serious o paradise.+ dopo tutto cio' per mantenere le madri di queste genetiche occorrono spazi consistenti e fiumi di watt che credetimi costano un capitale....
    molti di voi non si immaginano neanche forse quanto puo' costare tutto cio', fra arresti e costi .......................

    discorso antiproibizionista ::: sempre non per farmi bello , ma faccio parte (io come tanti qui) dell'MDMA (assoc politica antipro') dell'associazione canapalive e dello staff d.v.
    be posso assicurarvi che negli ultimi 5/6 anni in italia nessun movimento ha fatto cosi' tanti progressi cosi' tanta evoluzione cosi tanti passi avanti come il movimento cannabico ( ripeto ,vi chiedo se 6 anni fa qualcuno avesse sentito parlare di forum per coltivazione , di giornali come s.secret o d.v. di grow shop o di genetiche come (budda sister, the hop, blockhead ecc)) ...

    la domanda nasce spontanea
    SAPETE GRAZIE A CHI ??? al BUSINNESS ...................................
    credo sia duro da comprendere e da capire per molti , ma è cosi''

    è purtroppo grazie al commercio che si comincia e si perpetra un movimento di qualsisi genere ...............

    per compiere una rivoluzione ci vogliono 2 cose A ) l'ideale certamente
    b) i fondi per realizzarla

    anche il ""CHE"" non chiese i fondi ai campesinos, ma bensi ai borghesi del sud america .........................

    tornando ai grow shop . mi fa male sia quando leggo o sento dai growers che qualcuno è stato bidonato.. ma ancor piu' trovo davvero oltre che stronzo anche davvero poco intelligente quando i grow shop vengono tacciati di essere degli squali o bidonatori........chi lo fa non capisce che è grazie a loro che questo movimento esiste e si allarga. chi lo fa' non capisce che non si nasce imparati e chi lavora cerca di farlo (anche cn poca esperienza) nel miglior modo possibile
    chi credete che finanzia dolce vita???o soft secret, equindi i forum che ne conseguono . overgrow non è a fini di lucro perchè gentilmente qualcuno ha investito parte dei guadagni(proveniente dalle ditte) perchè esistesse .

    vi invito alla riflessione.
    domandandovi un altra cosa. mentre rispondete a questo 3d pensate se si spegnesse tutto ora................ .............................

    è stato fatto molto.. e la preservazione di questo mondo e di noi growers si regge sul filo di lama del rasoio. Non parlate male del piatto dove voi stessi mangiate e godete...

    avanti cannapionieri.......

  2. #2

    Predefinito

    BEN DETTO AMICO!!
    Sappiamo troppo poco e quel poco è anche falso.

  3. #3

    Predefinito

    io personalmente sono daccordo con te, e riconosco di dovere molto soprattutto ai forum di coltivazione.......però secondo me è da stupidi aprire un grow shop quando non si sanno nemmeno le caratteristiche di una skunk........

    Un pò di tempo fa sono andato a prendere dei semi per un mio amico, avevo in mente la s.skunk, di cui sapevo abbastanza bene le caratteristiche.Al tizio che lavora nel grow shop della mia città gli ho chiesto delle informazioni per sicurezza, sull'altezza che poteva raggiungere ecc.....e lui mi ha risposto: scusa ma non me le ricordo tutte a memoria

  4. #4

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da filo Visualizza Messaggio
    cari amici è giunto il momento giusto per aprire una discussione
    sulla sfiducia reiterata nei confronti di grow shop , distributori, banche semi e tutto il mondo del cannabusinness in genere ...

    alcuni di voi mi conoscono .
    Faccio questo lavoro da circa 6 anni ,ma per circa 13 sono stato come voi dall'altra parte . avendone dedicati circa 19 a questa nostra passione piacevolmente condivisa...

    quanti fallimenti mi ricordo negli anni 90.... comprai la prima lampada nel 94 ad amsterdam. Pensate che le prime volte accendevo la lampada appena svegliatomi (a qualsisi ora... potevano essere le 8 quando andavo a scuola , come le 13 quando non ci andavo e spegnevo la sera sia che andavo a letto alle 11 che alle 4 del mattino.....quanti fallimeti e ancora fallimenti...ec , ph , substarti ,genetiche varie , e chi ne sapeva nulla ..... tutto per tentativi , oppure le poche info quando una volta l'anno andavo in holland......

    e sapete perchè???? perchè nn c'erano grow shop , nn c'erano siti, libri, niente di niente... c'era solo la passione . ma senza nessuna info , ma soprattutto senza nessun mezzo a meno che non andavi ad amsterdam.........

    la frase che ripeto spesso ai miei cari growers (anche cn un po di rosicata )è

    SIETE DAVVERO FORTUNATI..... se si pensa che alla prima ,massimo seconda o terza esperienza un novello puo' raggiungere dei risultati ,molto migliori delle erbe che si comprano nei coffe shop

    arrivo al punto:::ma devo fare un ulteriore premessa
    nonstante come avrete capito , di questa passione ne ho fatto il mio lavoro, dovete sapere che scrissi un articolo su d.v (ministry of cannabis culture che vi consiglio vivamente di leggere) dal quale ecko dovette difendersi e difendermi acerrimamente(che tra l'altro gli costo' anche uno sponsor che mollò dolce vita).
    in questo articolo c'e' un poderoso attacco 1) ai grow shop incompetenti2) alle seed bank costose copione e ladre di strain altrui3)un invito alla preservazione del popolo dei growers...

    questa premessa non per sottolineare che sono un paladino dei growers
    ma per far capire il senso di questo 3d e riassumerlo i 3 punti

    1) se è pur vero che molti dei padroni degli shop , probabilmente prima di aprire non avevano mai dato l'acqua neanche al basilico sul terrazzo . essi non nascono imparati ed hanno bisogno di fare esperienza su un lavoro ed una passione in cui credono. ogni giorno che aprono rischiano il reato di istigazione, .ogni giorno vengono sparlati da tutto il quartiere. ogni giorno pagano tasse su dei ricarichi , credetimi minimi.
    chi commercia sà ( se nn lo sapete ve lo dico io) che il ricarico del 50%
    ovvero compri 10 vendi a 20 è davvero irrisorio in confronto agli alimentari , ai vestiti , alla benzina, agli elettrodomestici enn mi dilungo.
    quindi compri a 10 e vendi a 20 . su quei dieci di guadagno devi pagere :affitto, commercialist, personale+imps del personale, iva, luce, telefono, .quando hai pagato tutto questo . se ti rimane dell'utile a fine anno e lo dichiari per intero devi darne il 40% circa allo stato.
    mi piacerebbe sapere se i puristi del faidate' e gli oltranzisti anti grow shop. vestono nike oppure. comprano il giubotto da snow board in goretex oppure...
    comprano il tv al plasma con l'abbonamento sky oppure.. ecc ecc per nn dilungarmi...

    discorso seed bank.se è pur vero che molte seeds bank hanno a capo personaggi (che conosco bene) veri e propri squali ,ladri, biechi mercanti disposti a tutto per avere l'esclusiva su una citta o su un paese, disposti a copiare o rubare genetiche da vari breder o appassionati. Ma c'e' da dire una cosa ::: per chiamare un seme w.widow o s. skunk o buddha sister
    ci vogliono almeno 2 anni di duro lavoro di incroci e reincroci, quando tutto va bene, sperando che da un momento all'altro non ti vengono a catturare (cosa che succede spesso)vedi serious o paradise.+ dopo tutto cio' per mantenere le madri di queste genetiche occorrono spazi consistenti e fiumi di watt che credetimi costano un capitale....
    molti di voi non si immaginano neanche forse quanto puo' costare tutto cio', fra arresti e costi .......................

    discorso antiproibizionista ::: sempre non per farmi bello , ma faccio parte (io come tanti qui) dell'MDMA (assoc politica antipro') dell'associazione canapalive e dello staff d.v.
    be posso assicurarvi che negli ultimi 5/6 anni in italia nessun movimento ha fatto cosi' tanti progressi cosi' tanta evoluzione cosi tanti passi avanti come il movimento cannabico ( ripeto ,vi chiedo se 6 anni fa qualcuno avesse sentito parlare di forum per coltivazione , di giornali come s.secret o d.v. di grow shop o di genetiche come (budda sister, the hop, blockhead ecc)) ...

    la domanda nasce spontanea
    SAPETE GRAZIE A CHI ??? al BUSINNESS ...................................
    credo sia duro da comprendere e da capire per molti , ma è cosi''

    è purtroppo grazie al commercio che si comincia e si perpetra un movimento di qualsisi genere ...............

    per compiere una rivoluzione ci vogliono 2 cose A ) l'ideale certamente
    b) i fondi per realizzarla

    anche il ""CHE"" non chiese i fondi ai campesinos, ma bensi ai borghesi del sud america .........................

    tornando ai grow shop . mi fa male sia quando leggo o sento dai growers che qualcuno è stato bidonato.. ma ancor piu' trovo davvero oltre che stronzo anche davvero poco intelligente quando i grow shop vengono tacciati di essere degli squali o bidonatori........chi lo fa non capisce che è grazie a loro che questo movimento esiste e si allarga. chi lo fa' non capisce che non si nasce imparati e chi lavora cerca di farlo (anche cn poca esperienza) nel miglior modo possibile
    chi credete che finanzia dolce vita???o soft secret, equindi i forum che ne conseguono . overgrow non è a fini di lucro perchè gentilmente qualcuno ha investito parte dei guadagni(proveniente dalle ditte) perchè esistesse .

    vi invito alla riflessione.
    domandandovi un altra cosa. mentre rispondete a questo 3d pensate se si spegnesse tutto ora................ .............................

    è stato fatto molto.. e la preservazione di questo mondo e di noi growers si regge sul filo di lama del rasoio. Non parlate male del piatto dove voi stessi mangiate e godete...

    avanti cannapionieri.......
    we forse ti sei sentito offeso da quello che ho detto
    ,se è così mi hai capito male ti stimo \anche se il paragone col che.....\
    cmq mi sembra che ciò che dicoio anche tu ammetti che in parte sia vro...
    ps
    quali so i tuoi semi mi chiedo hai un link...se si me lo manderesti anche in pm se vuo..bless hwvr
    relax, the future -is already unfolding- from long-planted seeds
    Vai con il tuo amore nei campi
    Riposa all'ombra.
    Quando vedi che i generali e i politicanti
    riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,abbandonalo.
    Lascialo come un segnale della falsa pista,quella che non hai preso.
    Fai come la volpe, che lascia molte pi tracce del necessario,diverse nella direzione sbagliata.
    Pratica la resurrezione.
    (-Wendell Berry)

  5. #5

    Predefinito

    Filo, tu apri una porta aperta. E io non resisto a infilarmicisi come un elefante in una vetreria, tanto per vedere l'effetto che fa...
    Chiunque abbia cominciato a tirar su qualche piantina prima dell'avvento dei grow shop (parliamo dell'Italia) sa quale grande rivoluzione e quali nuovi impensabili orizzonti hanno aperto. Quindi il tuo discorso non fa una grinza.
    Va beh che allora la gente partiva in autostop e arrivava in afghanistan, pakistan, nepal, si faceva il pieno e quando tornava, con le briciole rimaste nelle tasche si fumava ancora sei mesi. C'era pure un'autobus di linea (il magic bus) Londra, Peshawar, Katmandu. Il libanese rosso e il marocchino zerozero in Europa o la Acapulco gold o la Colombiana in america riempivano i periodi magri.




    Poi i tempi son cambiati, ma i fumatori no e si sono adattati ai tempi: prima i coffee-shops, poi internet, poi now.





    Per quanto riguarda la professionalità o meno dei vari operatori, il discorso è lo stesso che per gli altri settori merceologici, solo un po più acuito dal fatto che il settore è in piena fase di espansione e quindi la selezione non è ancora molto severa come in altri più maturi. Comunque così come negli altri settori, i più seri e preparati nel medio termine vengono premiati perchè accumulano una vasta e sopratutto affezionata clientela.

    Chi fa il discorso dell "inquinamento commerciale" pecca di ideologismo, che come ogni ismo è solo vacuo e irreale. Tutti vorremmo essere puri e innocenti come Adamo ed Eva, peccato che proprio loro per primi si son fatti cacciare dall'eden a calci in culo.

    Fin qui tutto bene, ora viene il bello.

    Io mi incavolo visceralmente non con i commercianti, che sono solo una ruota del carro (e la ruota che sopporta il maggior peso), ma con certi "produttori" che hanno inventato dei prodotti inutili se non dannosi sfruttando la naività (cioè la disinformata ingenuità entusiasta) di chi si avvicina per hobby alla coltivazione senza aver mai visto nascere un seme, manco di pomodoro. Prodotti che solo grazie alla propaganda pubblicitaria stanno in piedi. Pura aria fritta che viene spacciata con profitti pazzeschi, non per i distributori che anzi hanno dei margini ridicoli ma per i suddetti produttori (di parole).

    Prima che iniziasse la diffusione di massa della autocoltivazione della maria, non erano mai esistiti dei terricci, dei concimi chimici od organici, dei metodi di coltivazione fuori suolo? Non credo proprio. Pensate che un coltivatore professionale di gerani vada a comprarsi il "concime per gerani" o il "terriccio per gerani". Non credo proprio. Pensate che i tre quarti dei pomodori, delle fragole che mangiate o delle rose che regalate siano coltivate in terra? Non credo proprio. Sapete qual'è la frazione di agrobusiness che gira intorno alla maria rispetto a quello totale della ortofloricoltura in generale? Forse lo 0,0000000000001 per mille ad essere abbondanti. Pensate che la maria sia una pianta diversa dalle altre? Sbagliato, è un'erbaccia appartenente alla famiglia Urticales, proprio quella delle ortiche. Sapete che prima del 1920, milioni di contadini analfabeti e miseri dedicavano la parte più povera della terra che coltivavano alla cannabis per ricavare un centesimo in più di reddito per sopravvivere? Allora il mercato dei pHmetri e dei biostimolanti era un po miserino!





    Sapete che esitono delle leggi come il DL 29/04/2006 no 217 in attuazione della normativa Europea che stabilisce tra l'altro:

    Art. 8.
    Tracciabilita'
    1. Ai fini della tracciabilita' dei prodotti di cui al presente decreto, sono istituiti presso il Ministero delle politiche agricole e forestali, Direzione generale per la qualita' dei prodotti agroalimentari, il «Registro dei fertilizzanti» di cui all'allegato 13, che contiene una sezione specifica per quelli consentiti in agricoltura biologica, ed il «Registro dei fabbricanti di fertilizzanti» di cui all'allegato 14. L'iscrizione al Registro dei fabbricanti di fertilizzanti deve essere richiesta dal fabbricante prima dell'immissione del fertilizzante sul mercato. L'iscrizione al Registro dei fertilizzanti deve essere richiesta dal fabbricante prima dell'immissione del fertilizzante sul mercato limitatamente ai fertilizzanti di cui agli allegati 1, 2, 3, 4, 5 e 6.
    2. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 7, commi 2 e 3, il fabbricante per garantire la tracciabilita' dei concimi CE e degli altri fertilizzanti, conserva registrazione sull'origine dei concimi.

    Essa e' messa a disposizione degli Stati membri per fini ispettivi, fintantoche' il concime e' immesso sul mercato e per altri due anni dopo che il fabbricante ne ha cessato l'immissione sul mercato.

    3. Il Ministero delle politiche agricole e forestali, sentita la Commissione tecnico-consultiva per i fertilizzanti di cui all'articolo 9, provvede alle iscrizioni nel Registro dei fertilizzanti e nel Registro dei fabbricanti di fertilizzanti.

    Art. 12.
    Sanzioni
    1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque produce o immette sul mercato fertilizzanti non compresi nel regolamento (CE) n. 2003/2003, nel presente decreto e nei suoi allegati, e nella legislazione vigente nel Paese dell'Unione europea di produzione, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da seimila euro a trentamila euro.

    Aggiungo per filo (relax):
    3. Le sanzioni amministrative previste non si applicano al commerciante che detiene, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo fertilizzanti in confezioni originali, qualora la non conformita' alle norme del presente decreto e dei suoi allegati riguardi i requisiti intrinseci o la composizione dei prodotti e purche' la confezione originale non presenti alterazione ovvero il commerciante non sia a conoscenza dell'avvenuta alterazione o manomissione del fertilizzante.

    Le norme di etichettatura, tracciabilità, iscrizione al registro e analisi obbligatoria sono ignorate dalla gran maggioranza dei cosidetti produttori di fertilizzanti, ammendanti e integratori organici o inorganici che si rivolgono al segmento della cannabis, eludendo gli oneri che i produttori regolari si accollano e facendo concorrenza sleale riparandosi dietro a canali di distribuzioni "ombra" semiufficiali e non controllati.
    Non parliamo del biologico, il cui successo presso i consumatori si appoggia su un solido meccanismo di garanzia e certificazione da parte di enti riconosciuti che attraverso controlli e protocolli molto precisi (e onerosi per i produttori) garantiscono l'effettiva aderenza ai principi della coltivazione bio.
    Nessuno dei produttori di "biologico" nel campo cannabis aderisce a una di queste organizzazioni di controllo.

    Questo per la forma, passiamo alla sostanza.
    Una a caso. Mi si dimostri che gli enzimi, catalizzatori e attivatori proteici delle reazioni biochimiche, prodotti nelle cellule in funzione di ben precise sequenze di trasformazioni biochimiche sulla base delle informazioni contenute nell'RNA messagero, abbiano una qualsivoglia azione sulle reazioni inorganiche proprie della trasformazione degli elementi nutritivi. Esiste un ben definito ciclo dell'azoto, del fosforo, del potassio e di ogni altro elemento della nutrizione vegetale e in nessuno di questi cicli entra un enzima. Tutt'alpiù la cellulasi è in grado di scindere la cellulosa (che è uno zucchero complesso) in uno zucchero meno complesso, la pectasi idrolizza la pectina, e mille altri enzimi (la ribulosiodefostatasi, la proteasi, la deidrogenasi ecc) esercitano la loro azione ben specifica in brodi di coltura cellulari, in sterilità e in condizioni estremamente precise e controllate nei laboratori di biotecnologie.
    Lo sapete quanto costa un grammo di cellulasi? 800 Euro ed è l'enzima più cheap utilizzato dei laboratori.
    La foglia è secca? facciamoci un flushing di enzimi e torna normale

    Le vitamine? Sono prodotte dalle piante come precursori o sottoprodotti dei loro cicli biochimici a partire da molecole più semplici. Gli animali non sono in grado di produrle e devono assumerle come cibo dalle piante. Ma alle piante non servono assolutamente come nutrimento, sono in grado di farsele da sole e le radici non le assorbono minimamente.
    Gli ormoni? Le auxine (il 2,4D ad es) sono un potente diserbante, lanciato con gli aerei sul vietman durante la guerra per defogliare le foreste per distuggere i nascondigli ai vietcong. Oltre tre milioni di bambini vietnamiti sono nati gravemente malformati a causa del 2,4D. Le giberelline inducono un grande allungamento degli internodi, mutazioni e mostruosità, le citochinine inducono nanismo, iperproduzione di rami laterali e produzione di cellule non differenziate, come quelle del cosidetto callo che viene utilizzato per promuovere la formazione di radici avventizie dai tessuti del fusto ferito dal taglio nella produzione di talee. E questo è l'unico uso utile e sensato degli ormoni.

    Le micorrize? E' un cenobio, un tipo di parassitismo controllato in cui alcuni funghi aiutano la pianta verde negli stadi giovanili o in condizioni di stress estremo e in cambio vengono nutriti in seguito come parassiti tollerati a spese della fotosintesi della pianta quando questa è abbondante. Ma sono relazioni estremamente specifiche proprie di ben precise specie sia di funghi (la parte mico del nome) sia di piante verdi (la parte riza del nome). Tale simbiosi interessa esclusivamente specie perenni a radici prevalentemente legnosa, e non esiste alcun cenobio di questo tipo che interessa una specie erbacea annuale, qualunque, semplicemente non ha senso di esistere perchè il ciclo biologico della cannabis e delle altre annuali erbacee è troppo breve.
    E alla via così, potrei continuare ore. Citiamo le pastiglie di CO2 per le radici? L'etilene per i semi? Ve lo risparmio.

    Perchè tutte queste fandonie esistono e si sviluppano e generano easy money per certa gente? This is the question.
    Chiedetevi solo una cosa. Se tutti questi miracoli fossero veri perchè non sono stati trasferiti nel restante 99,99999999999 per mille del mercato della ortofloricoltura dove migliaia di imprese lottano sul centesimo per ottenere un minimo vantaggio competitivo? Uno zucchino in più per pianta, moltiplicato un milione di piante attirerebbe capitali enormi. Non esite un solo prodotto registrato, certificato ed utilizzato nell'ortofloricoltura professionale che contenga enzimi, ormoni, vitamine e tutte le altre balle. Why?
    Perchè non esiste un solo "paper" pubblicato nelle riviste scientifiche che ne parli? Tutte le migliaia o milioni di persone che si dedicano a pieno tempo allo studio e alla ricerca nelle università e nei laboratori privati sono dei cretini e uno che fino all'anno scorso magari faceva il DJ in discoteca un genio?

    Perchè questi argomenti sono tabu e chi dice che il re è nudo nei forum di mariuana viene mal visto, attaccato e anche cacciato? This is another question.

    Ho rotto abbastanza i vetri?

  6. #6

    Predefinito

    meglio di wikipedia...

  7. #7

    Predefinito

    natural: pero quando ho le radici delle piante in idro di color marrore e gli aggiungo gli enzimi mi ritornano di colore bianco.

    talee dalla stessa madre in terriccio con micorrizie e senza, quelle con mi son cresciute meglio e han reso di più.

    vorrei capirci meglio, grazie
    bite hard and shake!

  8. #8

    Predefinito

    Provo a dire a mia....
    Condivido quello che è stato detto sia da Filo a riguardo della parte commerciale (sul ricarico e sul lavoro per la creazione di strain) ma soprattutto condivido e quoto la dissertazione di mr_natural riguardo alle finte "priorità" ed ai finti "must" che ci vengono propinati dal mercato.
    Quella che illustra mrnatural è la classica situazione del mondo capitalista che deve per forza muovere denaro creando false credenze e necessità anche per i grower...convinzioni che nell'ambito della coltivazione di canapa sono più difficili da smentire in quanto trattasi di materia borderline, dove regna la disinformazione e dove chi ci commercia vuol battere il ferro intanto che è caldo...molte volte approfittando della buona fede di chi si rivolge a loro per consigli od acquisti..
    il fatto di essere competenti o meno secondo me è un problema relativo, il vero problema è l'onestà di chi ti sta di fronte...e qui mi ricollego alla parte econmica/commerciale...capisco che il commercio sia una jungla ma a volte trovo che i growshop abbiano dei prezzi assurdi...non è possibile pagare, esempio personale, una ventolina a 220 quasi il triplo che in un negozio di elettricità (32€ contro 12€) o voler endere il telo b/n a 10€ il mq...io l'ho comprato in un consorzio e ho pagato 8€ per 10 mq...o spacciare come fondamentali per la germinazione i blocchetti di rockwool e la serrettina...
    Per i semi non mi pronuncio perchè non conosco bene tutta la trafila per stabilizzare però dico che 10 semi a 100 € sono un invito a non comprarne più...di fatto ti "obbligano" a farti i tuoi semi...personalmente non ho nulla contro Nirvana che vende i suoi semi a prezzi ragionevoli e se non sono strain originali pazienza, se sono poco stabili pazienza...la questione è che con i soldi che mi servono per 10 semi di soma (che proverò quando avrò lo spazio per poter impollinare almeno una pianta) ne piglio 50 di nirvana....

    per compiere una rivoluzione ci vogliono 2 cose A ) l'ideale certamente
    b) i fondi per realizzarla

    anche il ""CHE"" non chiese i fondi ai campesinos, ma bensi ai borghesi del sud america .........................

    tornando ai grow shop . mi fa male sia quando leggo o sento dai growers che qualcuno è stato bidonato.. ma ancor piu' trovo davvero oltre che stronzo anche davvero poco intelligente quando i grow shop vengono tacciati di essere degli squali o bidonatori........chi lo fa non capisce che è grazie a loro che questo movimento esiste e si allarga. chi lo fa' non capisce che non si nasce imparati e chi lavora cerca di farlo (anche cn poca esperienza) nel miglior modo possibile
    chi credete che finanzia dolce vita???o soft secret, equindi i forum che ne conseguono . overgrow non è a fini di lucro perchè gentilmente qualcuno ha investito parte dei guadagni(proveniente dalle ditte) perchè esistesse .

    vi invito alla riflessione.
    domandandovi un altra cosa. mentre rispondete a questo 3d pensate se si spegnesse tutto ora................ .............................

    è stato fatto molto.. e la preservazione di questo mondo e di noi growers si regge sul filo di lama del rasoio. Non parlate male del piatto dove voi stessi mangiate e godete...

    avanti cannapionieri.......
    mi permetto di dissentire sulla tua analisi del fenomeno rivoluzione.
    Credo che: 1-se l'idea è forte i soldi sono di relativa importanza, nel senso che , se la gente è convinta i soldi si trovano
    2- se l'idea è così così, i soldi possono farla diventare una grande idea (commercialmente) ma la gente non se innamorerà..

    In una rivoluzione i soldi non c'entrano proprio come motore, è il cuore il motore e le idee sono la sua benzina.
    Quando i soldi diventano la benzina di un movimento, bisogna diffidare perchè c'è qualcuno che si sta arricchendo alle spalle di quelli che ci credono veramente nella battaglia.
    Chi sono i primi a non volere i cambiamenti? Quelli che guadagnano da una data situazione...

    Poi, riguardo al "Che"....Non so a cosa ti riferisci con "chiese i soldi ai borghesi.."...la rivoluzione cubana è stata tutto fuorchè un'operazione commerciale sponsorizzata, si basava sull'appoggio popolare, su una rete di aiuto/solidarietà partita dal basso contro le classi al potere e contro Batista...la sua morte è avvenuta in Bolivia per le stesse ragioni, perchè non aveva voluto "sponsor" ma aveva cercato solo l'appoggio dei campesinos...

    ritornando in tema...

    dici che è grazie ai growshop (onesti e disonesti) che tutto questo esiste? io direi che è grazie a chi compra che questo esiste..è grazie a chi genera domanda che si crea l'offerta..se mi metto a vendere biglie rosse ma nessuno le compra che affari faccio? se invece tanti chiedono biglie rosse ed io mi metto a venderle comincio a fare affari...
    Non credo che tutti i growshop siano disonesti credo solo che molti ci marcino in questo stato di cose...

    Poi un ultima frecciatina polemica...
    io tendenzialmente mi rivolgo ai growshp solo in caso di necessità altrimenti cerco di arrangiarmi...però ho il plasma con sky etc etc...non capisco dove sia il controsenso..le cose che ho le comperate perchè ritenevo il prezzo commisurato al prodotto..poi se effettivamente un plasma pagato 1200 ne vale 300 beh pazienza...io non lo so fare e quindi se lo voglio i prezzi sono quelli....10 semi di soma 100 euro..li compro una volta e poi me li faccio...non è che cambio il plasma ogni 3/4 mesi....
    più o meno la penso così...e già che ci sono mi dico da solo


  9. #9

    Predefinito

    mah!!
    sul discroso di filo non c'è nulla da aggiungere, io ho commerciato un po in diversi settori e comprendo perfettamente le loro difficoltà... i costi e non meno le dicerie della gente, che al comemrciante bene non fanno, anzi...

    però sui costi dei prodotti c'è poco da discutere, troppo troppo troppo alti...

    inoltre sempre più spesso mi trovo a parlare con gente che gestisce grow shop di una incompetenza totale, li senti parlare come un libro stampato il tutto per cercare di venderti una lampada o un flacone di fertilizzante... ho sentito elogiare le envirolite da 200W a pari di hps, ho visto vendere centinaia di boccette per far venire su una low rider... molti grower non hanno mai piantato nulla, magari nemmeno dato acqua alle margherite sul balcone di casa e si affidano totalmente ALL'ESPERIENZA del grow shop chiedendo consigli su ogni cosa, e per ogni domanda esiste un prodotto da somministrare...

    Fermo restando che è grazie a voi se la cultura canaposa ha preso piede, il fatto, amico filo è che su 100 growshop solo in 10 trovo competenza ed appoggio, negli atri 90 trvo solo comemssi che cercano di vendermi il più possibile... se incontrano qualcuno che compra buon per loro, se incontrano me sono proprio sfigatelli...;)


    ciao
    dalla calabria col furgone

  10. #10

    Predefinito

    io ho sfiducia nei confronti dei gestori di smart shops... praticano prezzi esorbitanti e spesso vendono prodotti inefficaci xchè mal conservati, mal essicati ecc... oltre al fatto che sono totalmente ingnoranti a proposito di ciò che vendono... almeno questa è stata la mia esperienza nei vari smart italiani in cui sono stato
    difatti preferisco ricorrere alla raccolta nei boschi, all'autocoltivazioni o ad ebay (che pratica prezzi bassi)

Pagina 1 di 7 1234567 UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •