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Discussione: Mucca pazza, donna in fin di vita

  1. #1
    erfumo
    Guest

    Exclamation Mucca pazza, donna in fin di vita

    La signora, 42 anni, è ricoverata in un hospice livornese. Un istituto milanese le ha diagnosticato la malattia, ora al suo stadio finale. E' il secondo caso in Italia





    LIVORNO - Un incubo che sembrava scongiurato e che invece torna a rimbalzare sulla cronaca. E' arrivata nell'ospedale livornese venerdì scorso con una diagnosi che non lascia speranze, un caso raro, anzi rarissimo per il nostro Paese: encefalite spongiforme, meglio conosciuta come virus della «mucca pazza». Ora, la donna, una livornese di 42 anni, si trova nel reparto di cure palliative in condizioni disperate. Il morbo le era già stato diagnosticato nel 2009: l'Istituto Superiore di Sanità aveva già confermato la positività della donna al morbo di Creutzfeldt-Jackob, segnalando il caso al Ministero della Salute. È il secondo caso della malattia registrato in Italia; il primo colpì una donna siciliana nel 2002.
    IL PRIMARIO - «Non sappiamo dove abbia contratto il virus perché è difficile stabilire i tempi di incubazione della malattia che possono essere molto lunghi», ha spiegato Spartaco Sani, primario del reparto di Malattie infettive di Livorno. Dal 2003, secondo il registro dell'Istituto superiore di Sanità, si tratta del secondo malato affetto dalla variante della sindrome di Creutzfeldt- Jakob, quella che si contrae mangiando carne bovina. «Comunque, non c'è nessun allarme e la malattia non viene trasmessa da umano a umano e non è quindi contagiosa» ha tenuto a precisare Sani.
    LA MALATTIA - I primi malesseri si erano manifestati qualche anno fa, con alcuni disturbi che al tempo sembravano da ricondurre a problemi del sistema neurologico. All'inizio del 2009, è arrivata la drammatica diagnosi: mucca pazza. Nei mesi scorsi, la donna, ha effettuato delle visite in centri specializzati a Milano. Un viaggio della speranza, che si è concluso drammaticamente con l'esito degli esami eseguiti all'istituto “Besta”, qui è stata sottoposta alle terapie, ma non si è riusciti ad arrestare l’avanzata del male. Nel centro di eccellenza, i medici hanno confermato che la cosiddetta encefalite da prione ha aggredito il sistema nervoso della donna. Venerdì scorso c'è stato il ritorno dalla famiglia nella città labronica e il ricovero nel reparto di cure palliative dove ora si trova.
    COLDIRETTI: «NESSUN ALLARME» - «Se confermato, è una eredità del lontano passato facilmente prevedibile, per i lunghi tempi di incubazione della malattia, che non ha nulla a che fare con il consumo della carne italiana, che è del tutto sicuro grazie ad un rigido sistema di controlli introdotto con successo nel 2001 per far fronte all’emergenza Bse». È il commento della Coldiretti in riferimento al caso probabile di morbo della mucca pazza contratto dalla donna di Livorno. «La Bse è praticamente scomparsa da anni dagli allevamenti italiani per l’efficacia delle misure adottate per far fronte all’emergenza come - sottolinea la Coldiretti - il monitoraggio di tutti gli animali macellati sopra i 30 mesi, il divieto dell’uso delle farine animali nell’alimentazione del bestiame e l’eliminazione degli organi a rischio Bse dalla catena alimentare. Ma anche e soprattutto - prosegue la nota - l’introduzione, a partire dal primo gennaio 2002, di un sistema obbligatorio di etichettatura che consente di conoscere l’origine della carne acquistata»
    LA LOTTA CONTRO LA MALATTIA - La variante umana della malattia della mucca pazza è comparsa 14 anni fa in Gran Bretagna, dove è stata subito associata al consumo di carne di animali colpiti dall’Encefalopatia Spongiforme Bovina (Bse). La forma umana è considerata una variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (Cjd) ed il suo nome è stato ufficializzato come «nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob» (vCjd) nel 1997, da un articolo pubblicato sulla rivista The Lancet. A scatenare la malattia nell’uomo è l’alterazione di una proteina naturalmente presente nell’organismo, chiamata prione. Dopo il notevole aumento dei casi della malattia sia nei bovini che nell’uomo, concentrato soprattutto fra il 1996 e i primi anni 2000, da qualche anno si registra un notevole rallentamento nella diffusione della malattia sia negli allevamenti e altrettanto rari sono i casi della forma umana. Proprio nei giorni scorsi il commissario europeo alla Salute, John Dalli, ha dichiarato che l’Europa è uscita vincente dalla lotta contro la malattia, che nel 2009 ha fatto registrare 59 negli allevamenti degli Stati membri. L’ultimo caso di Bse in Italia risale al 2008, in Piemonte e l’unico decesso nell’uomo risale al 2002.


    http://corrierefiorentino.corriere.i...32721556.shtml

  2. #2

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    speriamo che il governo compri un po' di vaccini!
    "Legalizzate sta cazzo di Ganja"

  3. #3
    Banned
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    May 2009
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    Citazione Originariamente Scritto da joint_us Visualizza Messaggio
    speriamo che il governo compri un po' di vaccini!
    No non comprano una mazza,i soldi li spendono per rompere i coglioni a noi,ma per far fronte a debellare questi problemi,preferiscono magari spenderli per insabbiare .

  4. #4

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    2 casi in 8 anni... panico! Molte più persone vincono al lotto e pure non vedo tutte queste facce speranzose in giro... .
    Ogni riferimento a fatti, persone e cose nei miei testi è puramente immaginario e/o casuale. Le foto sono prese da archivi pubblici online.

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da vcf Visualizza Messaggio
    2 casi in 8 anni... panico! Molte più persone vincono al lotto e pure non vedo tutte queste facce speranzose in giro... .
    la voce della saggezza.
    QUI STIAMO PARLANDO DI IPOTESI E SCAMBIANDOCI TEORIE E MAI DI PRATICHE. OGNI RIFERIMENTO A PERSONE/LUOGHI/COSE E' PURAMENTE CASUALE. L'UTILIZZO DELLA PRIMA PERSONA IN QUELLO CHE SCRIVO E' DA CONSIDERARSI UNICAMENTE VOLTO ALLA COMODITA' NARRATIVA. RIPORTO ESCLUSIVAMENTE TEORIE/IPOTESI NON MIE CHE NON CORRISPONDONO A VERITA' MEDICOSCIENTIFICHE E NON VOGLIONO ESSERE IN ALCUN MODO UN INCITAMENTO ALLA COLTIVAZIONE DI CANNABIS, CHE IN ITALIA E' ILLEGALE.

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da MARCUS Visualizza Messaggio
    No non comprano una mazza,i soldi li spendono per rompere i coglioni a noi,ma per far fronte a debellare questi problemi,preferiscono magari spenderli per insabbiare .
    il mio speriamo era con molto sarcasmo! (ciclostile la faccenda dell h1n1)
    Se i media dessero notizia ogni giorno di quanti bambini muoiono in africa, con tanto di servizi belli lunghi, queste notizie passerebbeo inosservate... e sarebbe una cosa assai buona.

    bisogna imparare a dare il giusto peso alle notizie, cosa che non viene quasi mai fatta!
    "Legalizzate sta cazzo di Ganja"

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