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Discussione: Le maglie nere dell'italia

  1. #1
    Old Sage Member L'avatar di Marco
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    Predefinito Le maglie nere dell'italia

    Agricoltura e ambiente: Italia maglia nera d’Europa

    La biodiversità degli ambienti agricoli è in una situazione di grave rischio e l’Italia è purtroppo un esempio negativo per l’Europa. E’ quanto denuncia la LIPU-BirdLife Italia con l’illustrazione del rapporto sulla “condizionalità ecologica”, presentato oggi a Bruxelles da BirdLife International

    http://www.lipu.it/news/no.asp?335



    Ocse: Italia maglia nera della produttività


    Parigi - Un paese in piena e palese decelerazione. E’ l’Italia che esce dal Factbook 2008 dell’Ocse. Resta la sesta economia mondiale, ma è scivolata al 20esimo posto (dietro alla Spagna) se si considera il pil pro capite, ha il secondo peggiore debito pubblico del mondo ed è ultima per crescita del pil negli anni più recenti tra i 30 paesi più industrializzati. Ad aumentare sono state in compenso le disparità di reddito.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=253359



    Consumi: l’Italia è il Paese più pessimista d’Europa


    Gli italiani sono i più pessimisti d’Europa sulla situazione del proprio Paese. E’ quanto emerge dall’undicesima edizione della ricerca di Findomestic Banca sul consumo dei beni durevoli in Italia ed in Europa. Una situazione che, ovviamente, incide negativamente sui consumi, a parte quelli di beni durevoli.

    http://www.confcommercio.it/home/Arc...05.doc_cvt.htm



    Salari, Italia maglia nera Ue


    Italiani lavoratori ‘poveri’ d’Europa e nelle ultime fila sia per il peso delle buste paga che per la rivalutazione dei propri salari nel tempo. E’ quanto emerge da un rapporto Eurispes secondo cui l’Italia è al quart’ultimo posto in Europa per salari lordi medi pari a 22.053 euro l’anno contro i 42.484 euro della Danimarca, il paese che vanta i salari più ricchi in una classifica che vede ai primi posti anche Svezia, Belgio e Francia e agli ultimi Portogallo e Grecia. Fanalino di coda il nostro Paese lo è anche per retribuzione oraria media, pari a 21,3 euro contro i 30,7 della Danimarca, e, soprattutto per la crescita dei salari che, dal 2000 al 2005 si sono rivalutati solo del 13,7%, facendole scontare un terz’ultimo posto, contro il primato del 27,8% della Gran Bretagna. L’Italia, in fatto di salari, si colloca ai primi posti, al quarto esattamente, per ampiezza del cuneo fiscale pari, per un lavoratore senza famiglia a carico, del 45,85% e al 36,6% per un lavoratore con moglie e due figli a carico. Lo studio Eurispes prende in considerazione i lavoratori dell’industria e servizi esclusa la pubblica amministrazione.

    http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o8752



    Trasporti: Italia Sommersa Da Traffico, Maglia Nera Ue

    (AGI) - Roma, 2 mag. - Italia sommersa dal traffico. Nel nostro Paese auto, camion e furgoni la fanno da padroni con riflessi negativi sulla salute dei cittadini e sulla qualita’ della vita. Lo rileva un rapporto della Banca Mondiale da cui emerge che il nostro Paese e’ al primo posto in Europa e tra i primi a livello mondiale per numero di veicoli a motore ogni mille abitanti.

    http://it.biz.yahoo.com/02052008/203...a-nera-ue.html



    Morti lavoro: Italia maglia nera Ue

    Calano i morti e gli incidenti ma l’Italia resta il fanalino di coda nell’Eurozona in quanto a sicurezza sul lavoro. Il quadro emerge dai dati dell’Inail e di Inca Cgil di Bruxelles diffusi in occasione della “Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” e in vista delle celebrazioni del primo maggio.

    http://www.clandestinoweb.com/sondag...zza-sul-l.html



    Italia maglia nera per numero di laureati


    BRUXELLES - La percentuale di maschi laureati dai 25 ai 64 anni in Italia è esattamente la metà della media europea: 11,6% contro il 23,2%, il dato più basso di tutta l’Unione.

    http://www.corriere.it/cronache/08_g...ba99c667.shtml



    Italia maglia nera per gli aiuti pubblici allo sviluppo


    Negli ultimi due anni i fondi che l’Italia ha devoluto in aiuti reali pubblici allo sviluppo (APS) sono diminuiti del 41%, come si legge nel rapporto oggi lanciato da CONCORD, organismo europeo che riunisce oltre 1.600 ONG. Questo risultato colloca il nostro Paese in ultima posizione tra i 15 membri UE che nel 2002 avevano stabilito di dedicare all’APS lo 0,33% del PIL. Il CINI (Coordinamento Italiano Network Internazionali, composto da ActionAid International, AMREF, Save the Children, Terre des Hommes, VIS e WWF) ribadisce che è necessario un radicale e immediato cambiamento da parte del Governo Italiano se si intende onorare gli impegni e raggiungere l’obiettivo dello 0,7% entro il 2015 nel rapporto APS/PIL sottoscritto dal nostro Paese per il raggiungimento dei Millennium Goals delle Nazioni Unite.

    http://www.sbilanciamoci.org/index.p...sk=view&id=601



    Maglia nera in Europa per sviluppo e innovazione


    Il Centre for European Reform (Cer) assegna le pagelle sull’aderenza dei vari Paesi agli obiettivi di sviluppo fissati dall’Ue: l’Italia incassa un pessimo ventunesimo posto, ultima tra le nazioni della parte occidentale dell’Unione.

    http://www.cer.org.uk/articles/lisbo..._1march07.html



    Maglia Nera per pari opportunità


    Maglia nera all’Italia in tema di Pari opportunita’ ed occupazione femminile. Tra i 27 Paesi Ue, infatti, la Penisola si colloca al 21esimo posto nella classifica degli Stati che si avvicinano agli obiettivi di Lisbona. A sette anni di distanza dalla firma del testo, infatti, il bel paese e’ ben lontano dal dato del 60% dell’occupazione in rosa.

    http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=81169



    Welfare, all’Italia maglia nera Ue per spesa sociale


    Roma, 6 set. Poche risorse per famiglia, maternita’, disoccupazione e disagio sociale. E cosi’ l’Italia aggiunge, alla maglia nera europea per la pressione fiscale, anche quella per la spesa sociale.

    I dati raccolti dalla Cgia di Mestre parlano chiaro: nel Bel Paese il valore procapite della spesa sociale arriva a quota 6.269,5 euro; nel Regno Unito si aggira intorno ai 7.690 euro; in Germania ai 7.900 e in Francia addirittura a 8.337 euro; per una debacle rispetto alla media rilevata nell’Ue pari a 7.155,4 euro. “Quel che colpisce - sottolinea il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi - e’ che le quote piu’ consistenti vengano assegnate a pensioni di anzianita’ e vecchiaia, mentre poco o nulla resti a problemi decisamente prioritari per il nostro Paese come la sanita’, la famiglia, le pesanti questioni legate alla disoccupazione e al disagio sociale”.

    http://www.padovanews.it/content/view/17990/103/



    Fondi per la ricerca, Italia maglia nera in Europa

    La situazione in Italia è piuttosto seria, secondo il responsabile del Dipartimento attività scientifica del Consiglio nazionale delle ricerche, Andrea Lapiccirella, “Se ci fosse stata una Maastricht per la ricerca, il nostro Paese non sarebbe sicuramente entrato a far parte della comunità europea.

    http://www.scienzita.it/articoli/med...erca_2000.html



    Italia Maglia nera nell’Ue per i tempi di pagamento della P.A.


    La Pubblica Amministrazione è un ‘pessimo pagatore’.

    Nel nostro Paese, infatti i tempi medi di pagamento della PA nei confronti delle imprese private

    fornitrici di prodotti e servizi arrivano a 138 giorni, a fronte di un tempo medio che nell’Ue è di 68

    giorni. Soltanto il Portogallo, con 155 giorni, fa peggio di noi in Europa. Al terzo posto c’è la Spagna con

    117 giorni.

    http://www.forumpa.it/archivio/4000/...rtigianato.pdf



    Italia maglia nera in Europa per i costi di energia elettrica


    Italia sempre ‘maglia nera’ nell’Ue per il caro-energia: le nostre imprese pagano l’elettricità il 46% in più della media europea. Anche nel 2005 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le Pmi italiane, infatti, pagano l’energia fino al 46% in più rispetto alla media Ue. E’ quanto emerge da un’analisi condotta da Confartigianato sulla base dei più recenti dati Eurostat riferiti allo scorso anno.

    A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.

    Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 11,24 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 7,70 euro per 100 kWh.

    Per le classi di consumo più basse (tra 50 MWh e 160 MWh l’anno), fanno peggio di noi soltanto Cipro, Germania e Irlanda. Ad innalzare il nostro costo dell’energia contribuiscono le imposte: l’Italia è al primo posto tra i 25 Paesi dell’Ue per il maggior prelievo fiscale che, al netto dell’Iva, incide tra il 16,7% e il 19,2% sul prezzo finale dell’elettricità. Rispetto alla media Ue, le tasse sul chilowattora in Italia (Iva esclusa) sono superiori di una percentuale che oscilla tra 87,8% e il 160,2%

    http://www.confartigianatotorino.it/...cato%20_2_.pdf



    Integrazione: maglia nera all’Italia

    Ue: italia ancora maglia nera per procedure aperte

    Italia: maglia nera Ue per il peso del fisco


    trovato su: nuovaitalia.wordpress.com





    c'è davvero da vergognarsi...

  2. #2

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    Sarà conteno fini con tutte queste maglie nere.
    certo non son camicie ma ci si può lavorare.

    Se qualcuno dal burkina faso volesse fare a cambio di cittadinanza...

  3. #3

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    sono indeciso fra fondare una comune hippie vicino casa mia in una zona industriale abbandonata o trasferirmi in olanda

  4. #4
    Old Sage Member L'avatar di Fenone
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    Citazione Originariamente Scritto da sd&m Visualizza Messaggio
    sono indeciso fra fondare una comune hippie vicino casa mia in una zona industriale abbandonata o trasferirmi in olanda
    ...let me know friend evolutions...

  5. #5

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    beh almeno cambiamo la maglia alle divise della nazionale... visto che l'azzurro rappresenta il berlusca ormai mentre il nero rappresenta l'itaGLIa...
    dalla calabria col furgone

  6. #6

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    Come prima cosa direi che i vari stati europei dovrebbero pensare alle loro di maglie nero o verdi che siano e non giudicarci tanto per rompere le palle.
    Tutti hanno i loro difetti e certo non sta agli altri stati giudicarli ma ai loro cittadini.
    Trovo molto offensivo che gli altri parlino male di Berlusconi che è stato eletto dalla maggioranza degli italiani, se qualcuno lo deve infamare quelli siamo noi e non gli spagnoli o i francesi io tedeschi o inglesi.
    Tanto per iniziare gli spagnoli che ci danno dei razzisti dovrebbero dire come trattano i clandestini. Che li obbligano a lavorare in cambio di vitto e alloggio per sei (6) mesi nelle loro serre nel sud del paese dove producono frutta e verdura prime di permettergli l'ingresso sul territorio.
    Dovrebbero dire che quelli che vengono catturati tra "I DUE MURI DI CONFINE" (muri come quello di berlino) vengono rispediti in mezzo al deserto e lasciti al loro destino senza tanti combenevoli.
    I francesi dovrebbero dire che il loro ex presidente Chirac (non so come si scrive) è stato indagato per più di 20anni e proprio per la loro legge sull'intoccabilità dei rappresentanti di governo non è mai stato ne condannato ne reso pubblico ciò che faceva.
    Dovrebbero dire che la loro legge impedisce che società o aziende di interesse nazionale (vedi renault, tutte le loro banche, le socità autostradali, aeroportuali, ecc ecc) non possono essere cedute all'estero.
    Per essere più chiaro ricordate la storia di fazio presidente di bancha italia che suggeri di nascosto a fiorani di non farsi scappare l'opa sulla banca antoveneta? Ok in francia quello che ha rovinato fazio (che io odio in quanto ex dipendente di goldman & sachs) è imposto dalla legge.
    Che la società autostrada italia pagata dagli italiani (che gli infami che ci governano hanno REGALATO a benetton) non debba finire in mani spagnole in francia è stabilito per legge e poi vengono a dirci che non ci si comporta cosi!!!!!!!!!
    raggazzi non fatevi intortare dagli europei che tanto sono nella stessa merda che siamo noi, solo che la nascondono meglio.
    Nella media è meglio un vino italiano o uno francese? Secondo me non esiste propiro il confronto solo che non ci auto degradiamo mentre gli altri si auto esaltano.
    E' più avvincente un giro d'italia nel ciclismo o un tuor de france??
    Secondo me anche qui non c'è il paragone la nostra penisola è unica e ciò che si vede durante il giro lo è altrettanto. Il tuor de france è solo campagna e vacche ma loro si vendono meglio e il tuor è la gara ciclistica più importante del mondo.
    Che gli altri non ci romessero le palle va....

    non so se sono andato fuori discorso ma non diamo retta a chi ci infama perchè lo fa solo per nascondere il suo di problema.

    Ciao
    OVERGROW COLTIVA PASSIONE
    OcchiRossi

    LSD, White Lemon, G13Widow, Cannalope, Critkal Kush, Sweet Chese, Chese, BlueChese, ASH, AfganHaze, Serious6, Chronic, OrangeBud, 2000swissSkunk, lemon Thay Kush.

  7. #7

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    Si, lo so, è facile infamare, molto facile, ma l'Italia al momento è una delle nazioni più facilmente "infamabile" al mondo, su questo non ho alcun dubbio.
    Io non trovo affatto offensivo che si "parli male di Berlusconi" (preferirei chiamarlo "dire la verità su Berlusconi") perchè la maggior parte degli Italiani l'abbia votato. Anche Bush, Putin e persino Hitler vennero votati dalla maggior parte dei cittadini ma sulla loro politica ed etica avrei molto da ridire.
    Io preferisco il vino sud africano a quello italiano, i gusti sono solo gusti.

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