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Discussione: Il foie gras bandito in California a partire da luglio 2012

  1. #1

    Predefinito Il foie gras bandito in California a partire da luglio 2012

    Il foie gras bandito in California a partire da luglio 2012

    | Stampa | Mercoledì 19 Ottobre 2011 13:01 Scritto da Roberta Ragni


    Mancano meno di 8 mesi dal bando totale del foie gras nello Stato americano della California: a partire da Luglio 2012 il provvedimento che dichiara ufficialmente "immorale" il sistema di allevamento e nutrimento forzato delle oche e delle anatre (gavage), nato nel 2004 quando il governatore della California era Arnold Schwarzenegger, vieterà di servire l’alimento nei ristoranti e di venderlo negli esercizi commerciali ai consumatori. Un lungo percorso fatto di appelli, ricorsi e petizioni durato 8 anni, ma che i sostenitori della legge che punta il dito sulla brutalità del meccanismo che obbliga gli animali a un nutrimento innaturale hanno portato avanti con impegno e dedizione, fino a vincere la loro battaglia.
    Forse hanno contribuito a questo successo anche Sir Roger Moore, baronetto di Sua Maestà britannica e volto di 007 in sette film sull'agente segreto più famoso della storia del cinema, o quello di Kate Winslet testimonial Peta contro questa crudele pietanza, o ancora il gesto coraggioso dell’attivista Peta che aveva cambiato il suo nome in Miss StopFortnumAndMasonFoieGrasCrueltyDotcom. O ancora il Rapporto scientifico della Commissione Europea 1998, che spiega come il foie gras non sia altro che “il fegato malato di un volatile affetto da steatosi epatica” e che giudica negativamente il gavage. Fatto sta che in California la pratica del fegato grasso, ingrossato, ammorbato in maniera innaturale dalla sovralimentazione indotta nelle oche dall’uomo scomparirà per sempre.

    Ma il consenso, purtroppo, non è unanime e i ristoratori e gli amanti della “specialità” francese protestano. Così, Ludo Lefebvre, chef di un famoso ristorante di Los Angeles ha inscenato un provocatorio gesto di protesta contro la legge, organizzando due serate a tema interamente dedicate alla pietanza, dai primi fino ai dessert. “Gli animalisti ci vorrebbero tutti vegetariani, ma la gente deve poter mangiare quello che vuole”, ha dichiarato il cuoco al New York Times.
    Chissà se tutti i clienti che hanno preso d’assalto il ristorante per partecipare all’evento sapevano che per produrre foie gras le oche vengono relegate fin dai primi mesi di età in bui capannoni dove vengono nutrite coercitivamente con un tubo di metallo in gola che al momento dell’inserimento può causare lesioni, infezioni, infiammazioni e, peggio, morte per soffocamento e perforazione del collo. Ma è l’unico modo per far sì che la miscela di cereali possa raggiungere direttamente e forzosamente l'esofago. Dopo solo poche settimane, se non soffocate durante il “trattamento”, i loro fegati aumentano di dimensione fino a 10 volte più del normale, causando nei poveri malcapitati dispnea, diarrea, difficoltà respiratorie e nei movimenti. Eh già, perché "Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza", come ha più volte spiegato Moore.

    Eppure i sostenitori del foie gras continuano a sostenere irragionevolmente, come l'avvocato Tom Feher, che “questi animali non sono maltrattati”. “Stanno proibendo senza motivo un cibo che le persone mangiano da generazioni”, spiega poi Marion Nestle definendo eccessivamente duro il provvedimento californiano. Lo chef Roland Passot, di La Folie aggiunge: “noi mangiamo carne e alleviamo le oche per essere mangiate. Non le alleviamo per diventare animali domestici”.
    Affermazioni che lasciano davvero sbigottiti e che fanno rodere il nostro di fegato.
    Roberta Ragni

    http://www.greenme.it/mangiare/altri...ia-fegato-oche

  2. #2

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    Non ho mai mangiato in vita mia il patè proprio per questo...bastardi...guarda come cercano di nascondersi nell'angolo, poverine:

    Ogni giorno in Italia 200 morti per tabacco, 54 morti per alcol, 1 morto per droga, 0 morti per cannabis (anno 2010, fonti: Ministero della Salute e DPA)

  3. #3

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    infami bastardi
    questo è un forum caro proibizionista che leggi,nei forum si discute, e fino a prova contraria non puoi vietarmi di discutere di COSA CA...... MI PARE quindi stai alla larga perchè qui nessuno fa male a nessuno...

    Chi fa da sè fa per tre: http://www.overgrow-italy.nl/forum/s...059#post200059

  4. #4

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    e tutta colpa del mercato ...dovremmo fare a loro cio che fanno a tante anime innocenti per farli sentire il dolore che provano queste povere anime

  5. #5

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    Non concordo con il proibizionismo a prescindere dall'ambito gastronomico.....proibire le vendite di fois gras non è la soluzione, così come non sarebbe la soluzione proibire le vasche piene di aragoste pronte per essere cotte vive, o i cuccioli di cane ingabbiati, che aspettano null'altro di venir scuoiati e messi in padella.

    Ci sarebbe bisogno di educazione, di rispetto verso gli animali e la vita stessa....solo in questo modo, poco alla volta, passo dopo passo, nell'animo delle persone si formerebbe una coscienza vera. A questo punto le torture sugli animali verrebbero considerate ''negative'' e il mercato non chiederebbe più fois gras.
    Probabilmente sono poco realista da una parte, affermando che ci sarebbe bisogno di educazione al rispetto verso la vita, ma d'altro canto il proibizionismo non funziona e lo sappiamo fin troppo bene.
    Gli US vietano il fois gras.....e le vendite scoppiano in Messico, creando una rete di commercio in nero probabilmente, facendo aumentare il prezzo del prodotto e probabilmente anche la voglia del proibito nell'animo delle persone.
    Insomma, il proibizionismo potrebbe dare l' impressione che funzioni, ma sotto sotto lo sapete bene anche voi.Proibire non funziona!C'è bisogno di informazione e di sensibilizzazione.

    Grazie per aver condiviso quest'articolo sd&m, non conoscevo neanche il fois gras, ma avevo già visto la pratica di ''ingozzare'' le oche in uno dei documentari di Jacopetti (mondo cane) e mi aveva già allora lasciato perplesso.

    Spero che un giorno l'uomo riesca a capire che bisogna rispettare la natura, perchè noi siamo parte di essa, insieme a tutti gli altri animali e piante e non è giusto far soffrire qualcuno, non per la necessità di sfamarsi, ma solo per soddisfare una voglia.

  6. #6

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    http://books.google.it/books?id=C3tH...ed=0CDwQ6AEwAQ

    se le allevassero a modo per me non ci sarebbe problemi di sorta....sono i feedlot e gli allevamenti intensivi in generale che mi sconcertano ...
    se non l avete letto ve lo strancosiglio(devo ancora finirlo in realtà...)
    il mio sogno sarebbe che tutte le aziende agricole fossero come questa:
    http://www.polyfacefarms.com/
    ovviamente nemmeno loro sono perfetti,ma s avvicina a quel che si può chiamare rispetto per la natura!
    Come Shiva ci educe da millenni
    A te dobbiamo molte riflessioni
    Non solo nel cambiar limiti ai senni
    Noi ti sposiamo, ma nelle emozioni
    A cui tu puoi allargare il fine raggio
    Buone e coscienti le tue vibrazioni
    Illuminano il karma di ogni saggio
    Sento, come te, il sentir le sensazioni

    E.Mazzitelli


    Ogni riferimento a fatti, persone e cose nei miei testi puramente immaginario e/o casuale. Le foto sono prese da archivi pubblici online.

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