L’Assemblea Nazionale approva
il progetto di legge con 335 voti
PARIGI
Massiccio via libera dell’Assemblea nazionale al progetto di legge per mettere al bando il velo integrale islamico su tutto il territorio della Francia, incluse strade e piazze, nonostante il parere negativo del consiglio di Stato e il disagio espresso dalle comunità musulmane. Il testo, fortemente voluto dal presidente, Nicolas Sarkozy, è stato approvato oggi in prima lettura dalla schiacciante maggioranza dei deputati, con 355 favorevoli e uno solo contrario. La destra dell’Ump, il partito di maggioranza, ha votato compatta insieme ai centristi del Nouveau Centre. Mentre la quasi totalità della sinistra all’opposizione (socialisti, verdi e comunisti), benchè contraria all’uso del velo integrale, non ha partecipato allo scrutinio.

I socialisti hanno evocato il «rischio giuridico» di un bando totale, osservando che una censura del consiglio costituzionale rappresenterebbe «un regalo» per gli integralisti. Il voto odierno traduce in progetto di legge i contenuti di una risoluzione solenne del Parlamento francese (non giuridicamente vincolante) votata in maggio, secondo cui «le pratiche radicali che oltraggiano la dignità e l’eguaglianza tra persone, tra cui il velo integrale, sono contrarie ai valori della Repubblica». Ora Parigi spera che lo stesso testo venga adottato anche al Senato, che voterà a settembre. Nel frattempo, il capogruppo dell’Ump all’Assemblea nazionale, Jean-Fran‡ois Copè, interpellerà il consiglio costituzionale per spazzar via i dubbi giuridici che gravano sul progetto, «in modo che la sua applicazione non possa essere contestata». Secondo diversi giuristi, con il bando totale, la Francia si espone a una condanna della Corte europea dei diritti umani. Critiche sono state espresse anche da Amnesty International. Mentre il consiglio francese del culto musulmano (Cfcm) dice che il progetto «rischia di stigmatizzare l’Islam».

Chi viola la legge incorrerà in una multa di 150 euro e/o in un corso di educazione civica. Sanzioni che entreranno vigore solo dopo sei mesi dalla promulgazione della norma, dopo un periodo «pedagogico». Colui che obbliga una donna a coprirsi integralmente rischia invece un anno di carcere e una multa da 30.000 euro. Pene raddoppiate se la donna è minorenne. Dopo il Belgio, la Francia - che conta la prima comunità musulmana d’Europa (tra i 5 e i 6 milioni di persone, di cui solo 2.000 donne indossano il burqa o il niqab) - si appresta a diventare il secondo Paese del Vecchio continente a censurare il velo integrale nell’insieme del suo territorio.

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