A Roma presentato il film 'Vivo' un anno di vita a San Parignano

22 Giugno 2011 - 17:30



Presentato questa mattina a Roma il film sulla comunità di San Patrignano del regista francese Jérémie Attali. Questa sera la proiezione in comunità a San Patrignano.

Comunicato stampa.

“E' una storia che ci costringe a confrontarci con il problema dell'educazione”. E' così che il regista Jérémie Attali ha descritto il suo film “Vivo”, un docureality sulla comunità di San Patrignano, presentato questa mattina a Roma. Un anno di riprese per un lavoro che presenta la storia di sei ragazzi della comunità, del loro percorso di recupero, dall'ingresso sino al ritorno nella società. “Ho conosciuto Sanpa grazie a mio padre (Jacques, economista francese, ndr) – spiega Jérémie – e al mio rientro in Francia nessuno credeva ai miei racconti sulla comunità e al suo metodo di recupero privo di qualsiasi trattamento farmacologico. Così ho deciso di raccontarlo attraverso un film. Si tratta di una storia di libertà, di futuro, in cui descrivo la complessità di una grande realtà come San Patrignano”.

A spiegare l'importanza di questo film, nella conferenza presentata dal vice direttore de Il Messaggero Andrea Barbano, il responsabile della comunità Andrea Muccioli: “E’ un film che può aiutare le persone ad aprire gli occhi sulla nostra realtà, perché anche all'estero possiamo essere d'esempio. I centri “drug free” sono praticamente sconosciuti in molte nazioni, mentre in Italia abbiamo dimostrato che i percorsi residenziali di lungo periodo sono la migliore risposta al problema della droga. E' un film che parla di sfide umane e per questo è ad alta emotività”.

A proposito della qualità della proposta educativa di San Patrignano è intervenuto anche il professore Giovanni Serpelloni, Capo del dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Quello di San Patrignano è un modello sostenibile, credibile ed efficace. Come dipartimento stiamo studiando un progetto per valutare, anche scientificamente, l'efficacia del lavoro svolto dalle varie comunità. Ritengo che questo film debba essere diffuso anche nelle scuole”.

A concludere la conferenza stampa, il padre del regista Jérémie, l'economista francese Jacques Attali che ha colto l'occasione per sottolineare l'opera della comunità: “San Patrignano rappresenta la realizzazione di un’utopia. E' la prova che è possibile creare una realtà di recupero in maniera gratuita e sostenibile e che allo stesso tempo punta all'eccellenza. La droga è uno dei disastri dell'occidentalizzazione, ma sia chiaro che non può essere la risposta al malessere. Piuttosto San Patrignano è un importante modello di sviluppo”.

Il film, realizzato in due versioni, una da 52 minuti e una da 92, sarà trasmesso in Francia nel periodo natalizio da France5, mentre in Italia è in attesa di essere acquistato. Intanto questa sera alle 22.00 la prima proiezione assoluta all'interno dell'auditorium di San Patrignano alla presenza dei 1500 ragazzi della comunità, veri protagonisti del film “Vivo”.

Nella foto Andrea Muccioli con Jeremie Attali

http://www.altarimini.it/News37659-a...-parignano.php