Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 24

Discussione: ...e la classica?!?!

  1. #1
    Super Moderator L'avatar di jaco
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    6,386
    Potere Reputazione
    23

    Predefinito ...e la classica?!?!

    Ciao a tutti

    Ultimamente la mancanza di stimoli musicali abbastanza forti nel panorama della musica "leggera" mi sta facendo riscoprire pian piano il mio infantile amore per la musica classica (sinfonica in particolare e pianistica ppiù nel dettaglio).
    Amore sviluppatosi in tenerissima età ascoltando le ore ed ore di esercizi e prove che mia sorella (diplomata in pianoforte al conservatorio) eseguiva al pianoforte nel corso di tuttal ami infanzia.
    Amore leggermente sopito negli anni del liceo e poi risbocciato e coltivato nel corso delgi anni universitari e successivi.
    Adesso, ormai un po' stufo dalle vuote ripetizioni di temi già stanchi prima della "clonazione" fatta da gruppi moderni (sono del partito "il rock è morto negli anni sessanta") sto riscoprendo il piacere di una musica ricca, complessa, ispiratrice, profonda e intrigante come solo la sinfoniuca (a mio modo di vedere) può essere.
    Per cui nasce spontanea la domanda: c'è qualcuno fra di voi, brutti e puzzolenti zozzoni (), hce ascolta musica classica regolarmente? e se si cosa?
    Comincio, ovviamente, io stesso.

    Sbavo per i russi (Rachmaninov in teste di cui penso che il concerto numero 2 sia un qualcosa di indescrivibilmente bello) e i tardoromantici (Debussy) ma non disdegno Mozart, Dvorak, Chopin (ma non apprezzo tutto) e bach.
    "Il saggio parla perché ha qualcosa da dire. Lo sciocco perché ha da dire qualcosa."

  2. #2
    Old Sage Member L'avatar di Mkb
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    8,926
    Potere Reputazione
    10

    Predefinito

    ciao jaco,

    anch'io ho avuto un periodo nella mia infanzia che ho ascoltato musica classica....
    ora e da tanto tempo che non mi ci avvicino, ma ci tenevo a dirti la mia preferita.

    [nomedia="http://www.youtube.com/watch?v=GsnjuB4aejk&feature=fvsr"]La Moldava di B. Smetana, Dir. Lorenzo Passerini - YouTube[/nomedia]

  3. #3

    Predefinito

    ciao jaco, mi fa piacere leggere che ascolti questo tipo di musica!

    ti parlo da diplomato al conservatorio gia dal 2003...la musica classica è bellissima, anche molto difficile da suonare tecnicamente parlando....spunti armonici all'ora, e ti parlo del periodo fino alla metà dell'800 ce n'erano tanti, poi purtroppo e lo dico perchè il conservatorio a furia di "conservare" non è stato in grado più di evolversi, sono rimasti tali, infatti la musica contemporanea IMHO è da cestinare!

    fatta questa premessa, io da musicista classico, rocchettaro, sono passato al progressive e infine al jazz, che suono attualmente anche in una band!

    è ovvio che se si ascolta RTL dalla mattina alla sera, prima o poi come tu giustamente hai fatto notare, mandi a quel paese le solite classiche sonorità e cerchi di cambiare genere, però c'è anche molta bella roba in giro e se vuoi ti do qualche nome da poter ascoltare!

    anzi te ne dico uno fresco fresco "jaco pastorius" :D

    PS. ti sei dimenticato Paganini:D
    ITALIA

  4. #4
    Super Moderator L'avatar di jaco
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    6,386
    Potere Reputazione
    23

    Predefinito

    Fratello se il mio nick è jaco non ti è venuto in mente da chi possa aver tratto origine?

    Per quanto mi riguarda io non ho alcuna preclusione alla buona musica (classica, leggera, operistica, jetno, jazz e chi più ne ha più ne metta): il jazz è una delle cose che sento molto (sia a livello di pietre miliari del basso, visto che è il mio strumento che strimpello soltanto, ormai, dopo aver suonato quasi professionalemnte per anni all'università e poi il periodo di dottorato..avevo tanto tempo) soprattutto grandi bassisti e contrabassisti (Jaco, Stanley Clarke, Marcus Miller, Steve Bailey, Wictor Wooten, John Patitucci, Alain Caron, Charlie Mingus, Charlie Haden, etc.) ma più che altro a fini "didattici".
    Per me la dicotomia è proprio tra musica leggera e sinfonica: della seconda (come di tutta la buona musica, poi) apprezzo la ricchezza delle armonie, degli arrangiamenti, delle esecuzioni che, pur nell'impegno che richiedono, danno enormi soddisfazioni all'orecchio ma anche al cervello.

    Beh, Paganini non lo conosco affatto: è la conseguenza di una mia grande lacuna.
    Sfruttando il percorso al conservatorio di mia sorella sono riuscito, senza studiare e di riflesso, ad addentrarmi un po' di più nella storia della musica e, quindi, a dipanare la matassa per orientarmi verso un ascolto ragionato e non semplicemente istintuale (come per la letteratura ascoltare un compositore senza conoscere il tessuto storico/politico/sociale in cui è nato e ha operato non ha molto senso se si vuole cogliere apppieno ogni sfumatura di un pezzo)..
    Tuttavia la mia è una "formazione"/"informazione" frammentaria e molto partigiana (lei studiava ilpiano, ovvio che prediligo composizioni per piano o piano e orchestra): da cui la curiosità.
    Da'altronde concorderai con me, anthony, che avvicinarsi da "digiuno" alla classica non è per niente semplice.

    Io non dico che non ci sia più creatività originale nella musica leggera (lungi da me: un esempio che cito è Franz Ferdinand, figlio di quest'epoca ma non banale scopiazzatura di temi ormai frustri) ma che l'esplosione psichedelica degli anni 60, il progresso e la sperimentazione dei 70 e certi prodomi degli 80 ormai sono solo un ricordo. L'originalità è sacrificata sull'altare della commercialità (passatemi il termine) e quindi impazzano i motivetti orecchiabili, i rifacimenti di sicuri successi, le cover più o meno stravolte, i campionamenti di partiture ormai divenute classici.
    Unica scappatoia, a mio avviso, riscopriamo i classici e, soprattuto, sfruttiamo i progressi (tecnici, tecnologici, filologici, strumnentistici, audio, etc) che hanno consentito a grandi virtuosi di eseguire partiture con una compiutezza prima impensabile: scopriremo dei tesori che nemmeno immaginavamo.
    Continuo a citare il mio amatissimop Rachmaninov: ho iniziato sentendo il concerto numkero due, adesso ho una collezione di incisioni di quello e di altri e sono talmente inebriato ogni volta che lo ascolto che mia moglie non capisce come mai mi entusiasmo così tanto per qualcosa già da me sentito centinaia di volte.
    Ogni ascolto è una nuova sfumatura, un nuovo tassello che meglio circostanzia un impianto grandioso.
    O basta pensare alla cattedrale sommersa di Debussy: ho tre incisioni di tre artisti diversi ma solo in una ho ritrovato quello che mi aveva fatto innamorare dell'opera....i rintocchi maestosi delle campane della cattedrale sommersa, appunto, così vibranti da farti saltare sulla sedia (ricordo ancora l'ampio movimento che faceva mia sorella quando preparò il suo settimo anno proprio con quel pezzo e mi viene da piangere quando non sento lo stesso forte rintocco nell'esecuzione degli altri due).
    "Il saggio parla perché ha qualcosa da dire. Lo sciocco perché ha da dire qualcosa."

  5. #5

    Predefinito

    Fratello se il mio nick è jaco non ti è venuto in mente da chi possa aver tratto origine?
    beh....è la prima cosa che mi è saltata alla testa
    bella jaco, hai nominato nomi moooolto importanti, e io all'inizio non avevo capito a cosa ti riferivi, ma adesso TANTO DI CAPPELLO....!

    Vctor Wooten???? uhhhhh, mi piacerebbe sentire un bassista suonarlo, e come Alan Oldsword per me....

    Da'altronde concorderai con me, anthony, che avvicinarsi da "digiuno" alla classica non è per niente semplice.
    e come non quotarti....
    quando mi sono avvicinato alla musica classica infatti credevo che siccome ero gia bello formato sullo strumento elettrico sarebbe stato facile.....ma manco per idea, ho faticato tanto per raggiungere una tecnica diciamo proponbile, poi il dovermi trovare da solo agli esami, davanti alla commissione....uhhhh, mi metteva un'anzia addosso..!

    Ogni ascolto è una nuova sfumatura, un nuovo tassello che meglio circostanzia un impianto grandioso.
    O basta pensare alla cattedrale sommersa di Debussy: ho tre incisioni di tre artisti diversi ma solo in una ho ritrovato quello che mi aveva fatto innamorare dell'opera....i rintocchi maestosi delle campane della cattedrale sommersa, appunto, così vibranti da farti saltare sulla sedia (ricordo ancora l'ampio movimento che faceva mia sorella quando preparò il suo settimo anno proprio con quel pezzo e mi viene da piangere quando non sento lo stesso forte rintocco nell'esecuzione degli altri due).
    l'espressione che ci dà un'orchestra è un qualcosa di indescrivibile....
    prima c'erano i film muti, i primi cartoni di disney....beh la dietro c'erano cogones!
    quoto il discorto che fai sulla musica commerciale, ormai quello che si fà oggi è una continua scopiazzatura di quello che si faceva negli anni 70-80!
    ora basta che hai il.....scusate l'espressione "culo e le tette" e subito diventi famoso, anche se di musica non ne capisci una pausa, ma questo è un'altro discorso!
    e poi alla fine va a finire che nomi importanti vengono dimenticati o diventano materia di ascolto solo di quei "pochi" che siamo noi!


    i
    ITALIA

  6. #6
    Super Moderator L'avatar di jaco
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    6,386
    Potere Reputazione
    23

    Predefinito

    Ne, tantomeno (e per completare il tuo discorso) è proponibile quella sorta di ibrido che taluni (mi viene in mente Allevi) propongono come innovativo ma che non ha la leggerezza della leggera (scusate il gioco di parole) o la complessità e comppiutezza della lcassica.
    Comunque...torniamo a bomba: C'è qualcuno che ascolta musica classicaaaaaaa? (oltre me, Anthony e Mkb, a proposito, sto vagliando e ti dico appena ho fatto qualche ascolto).
    "Il saggio parla perché ha qualcosa da dire. Lo sciocco perché ha da dire qualcosa."

  7. #7

    Predefinito

    Entrambi i miei genitori sono musicisti... la classica la ascolto da quando ero nella pancia di mamma...

    Il mio preferito è di Brahms, il concerto n. 2 per piano e orchestra... anche il 1 è fantastico... però questo mi piace di più :)

    Edit: quotone per allevi... secondo me fa cagare... e con lui ci metto pure einaudi...
    Edit2: a proposito di miller... avete sentito thunder? clark wooten e miller insieme... è un cd spettacolare...
    Herbalist, high grade specialist...

  8. #8
    Old Sage Member L'avatar di star75
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    1,174
    Potere Reputazione
    11

    Predefinito

    Bella jaco, trovo interessante e stimolante questo tuo 3d appena aperto :)

    Il mio patrigno fù uno che contribuì a fondare il capolinea a milano, e per questo da bambino ascoltai parecchio jazz e, purtroppo, fui anche costretto a seguire vari concerti. In pratica ho avuto un overdose di jazz in infanzia, e per questo appena adolescente passai subito al rock e sopratutto metal.
    Comunque ho iniziato ad ascoltare beethoveen a 14 anni (la 9) dopo aver visto l'arancia meccanica (forse anche perché volevo emulare il vecchio buon alex, ehehe ;) ....poi con una mia ex, che ama la musica classica, mi fece scoprire i virtuosi componisti russi che mi piaquero molto. In particolare, come a jaco, mi piace rachaminoff, poi prokofiev, e infine schostakovich...oltre ai russi mi ascolto wagner, un po' di brahms, e ogni tanto ravel .....

  9. #9
    Super Moderator L'avatar di jaco
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    6,386
    Potere Reputazione
    23

    Predefinito

    Ne discutevo l'altro giorno con un collega contrabassista.
    Premesso che a me lo slap non piace particolarmente (preferisco il walking bass) Marcus Miller slappa in modo perfetto (note chiare, distinte, niente "fritture" o suoni strani), Stanley Clarke è un mito quanto a velocità, versatilità (ha anche la capacità di suonare molto bene il contrabasso, come Patitucci) ma ha suoni tipicamente 70ies (a mio parere) quindi un po' sporchini.
    Il suono di basso che preferisco resta sempre quello di Pastorius (fretless), segue a ruota Alain Caron (sempre fretless). Per i fretted adoro, semplicemente, il tocco di Marcus Miller, come già detto, ma il top sono i session man che Paul Simon ha usato in Graceland....però siamo OT.
    "Il saggio parla perché ha qualcosa da dire. Lo sciocco perché ha da dire qualcosa."

  10. #10

    Smile

    l'op. 9 di Sor (cioè le variazioni sul Flauto magico di Mozart) é il mio classico tonale preferito. Seguono tutti i classici spagnoli come Tarrega e Albeniz..
    ..ma poi solo musica modale tutta la vita..

    complimenti jaco, davvero un gran bel post!

Pagina 1 di 3 123 UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •