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Discussione: Depenalizzare reati minori

  1. #1

    Predefinito Depenalizzare reati minori

    http://www.repubblica.it/politica/20...eati-30294883/

    Se possono venire archiviati reati come quelli citati nell'articolo.....sarebbe palese, secondo la mia logica, che anche la piccola coltivazione sia depenalizzata....

    Che ne pensate voialtri?

  2. #2
    Old Sage Member L'avatar di drlecter
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    l'unica logica che conta è purtroppo quella del Dio denaro..
    dall'articolo:
    Perché hanno un valore economico modesto.
    thx for sharing


    @drlecter44

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da drlecter Visualizza Messaggio
    l'unica logica che conta è purtroppo quella del Dio denaro..
    dall'articolo:


    thx for sharing
    E nei casi di litigio? non c'è un vero valore economico o sbaglio? o forse si intende il valore economico di un eventuale risarcimento fisico/psicologico?

    Poi c'è anche questo:

    "proscioglimento per particolare tenuità del fatto"
    La tenuità non credo implichi obbligatoriamente che ci sia del denaro coinvolto....

  4. #4
    Old Sage Member L'avatar di drlecter
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    ma infatti. Alla fine è un modo come un altro per far accettare all'opinione pubblica questo tipo di "non reati".
    Il denaro imho è quello che fa girare tutto per questo credo che bisogna insistere sul lato degli enormi benefeci economici che un eventuale depenalizzazione o legalizzazione delle droghe leggere porterebbe alla collettività.


    @drlecter44

  5. #5
    Super Moderator L'avatar di jaco
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    Citazione Originariamente Scritto da drlecter Visualizza Messaggio
    Il denaro imho too è quello che fa girare tutto...
    Ti quoto....e ti stimo per avere le idee così chiare, e non sono tantissimi che le hanno.
    "Il saggio parla perché ha qualcosa da dire. Lo sciocco perché ha da dire qualcosa."

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da drlecter Visualizza Messaggio
    Il denaro imho è quello che fa girare tutto per questo credo che bisogna insistere sul lato degli enormi benefeci economici che un eventuale depenalizzazione o legalizzazione delle droghe leggere porterebbe alla collettività.
    Concordo pienamente....è uno dei motivi per cui la gente che non sa cosa sia la cannabis, non informata o addirittura disinformata, potrebbe cambiare idea più velocemente.

    Un ideale è difficile da modificare o addirittura sopprimere.....molto più facile è invece quando c'è un ritorno economico.....e lo sappiamo fin troppo bene, purtroppo!

  7. #7

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    Spero che il governo abbia aperto gli occhi rispetto alle politiche attuate, in Italia, dal 2006 con l'avvento della legge Giovanardi-Fini (n. 49/2006, conversione del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 272, emanato in origine solo per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino) "fonte Wikipedia" (Si caratterizza per l'inasprimento delle sanzioni relative alle condotte di produzione, traffico, detenzione illecita ed uso di sostanze stupefacenti, e per la contestuale abolizione di ogni distinzione tra droghe leggere, quali la cannabis, e droghe pesanti, quali eroina o cocaina.) e sui reali scopi dell'attuale DPA.
    Speriamo che il governo agisca rapidamente "considerando che molti tossicodipendenti, carcerati per reati minimi, subiscono violenze, soprusi, episodi di persecuzione fisica e psicologica: Essi spesso compiono atti di autolesionismo e suicidio" (vedere - http://goo.gl/sFr2n).
    Questo succede anche nei carceri minorili e per consumatori (autoproduttori) di droghe leggere ed in particolare, riguardano il piccolo spaccio di hashish e la piccola coltivazione di cannabis, reato, peraltro penalmente depenalizzato anche in Svizzera (sanzionato con una multa di 100CHF "82€") e in molti altri paesi CE, a cominciare dal Portogallo, la Spagna e molti altri paesi del Nord-Europa.
    Finora abbiamo sentito (sui media) di previste depenalizzazioni per i reati "minori", come piccoli furti e piccole truffe, ma nulla è stato detto, riguardo alla depenalizzazione di questi altrettanto piccoli reati di "consumo/detenzione di stupefacenti", soprattutto "quando gli autori sono persone adulte che fanno un uso moderato di tale sostanza senza porre problemi particolari dal profilo sociale".
    Vorrei ricordare che, in Italia, la coltivazione di una pianta di cannabis, "anche per scopo terapeutico", può essere punita con 6 fino a 20 anni di carcere e multe di migliaia di euro.
    Inoltre vorrei che il Governo ed in particolare il Ministero della Giustizia, osservasse i dati esposti nel rapporto del OEDT (Osservatorio Europeo Droghe e Tossicodipendenze) del 2011:
    (http://www.emcdda.europa.eu/attachem..._AR2011_IT.pdf), capitolo (3) Cannabis, a pagina 49, grafico (Presunta relazione tra sanzioni e consumo di cannabis) e considerare che nonostante, in Italia le sanzioni siano le più elevate d'Europa, il numero delle persone "tra 15/34 anni" che si accostano al consumo di cannabis, sono in continuo aumento; mentre dove le legislazioni sono molto meno severe, questo indice è maggiormente stabile o persino in diminuzione (vedere anche: rapporto del OEDT, anno 2009, capitolo 3 "Cannabis", grafico 3, pagina 46) - link: (http://www.emcdda.europa.eu/attachem..._AR2009_IT.pdf).
    Per quanto riguarda l'attività dell'attuale dirigenza del DPA (Dipartimento Politiche Antidroga), verremo segnalare le numerose inesattezze e condotte contrarie al beneficio di tutti coloro che soffrono di dipendenze o sono soltanto consumatori di sostanze stupefacenti e droghe leggere.
    Inoltre la colpevole istigazione di paure e terrore immotivato (soprattutto nei confronti delle famiglie) e che non trovano riscontro con nessun studio internazionale o ricerca governativa, riguardo, ad'esempio "buchi nel cervello prodotti da cannabis, dipendenza fisica o considerare la marijuana come porta verso l'eroina".
    Gli studi internazionali e di grande valore scientifico, che confutano questi danni, sono innumerevoli e molto considerati dal mondo politica e scientifico, a partire da "Uso terapeutico della cannabis: Il rapporto della Camera dei Lord" a gli autorevolissimi studi del Dr. Donald Tashkin, del l Prof. Leslie Iversen, professore di Farmacologia all'Università di Oxford e attuale presidente del Consiglio consultivo per le misure sulla droga in GB, o dell'ex psichiatra dell'Harvard Medical School e che ha studiato l'uso medicinale della marijuana a partire dal 1960, Lester Grinspoon "Professore Emerito Università di Harvard", oppure nelle affermazioni del Giudice Diritto Amministrativo del Dipartimento di Giustizia statunitense, DEA, Francis L. Young.
    Tutti questi studi ed affermazioni hanno un valore infinitamente maggiore di qualunque studio a breve termine, hanno una valenza internazionale: Inoltre, su questi studi si basano i cambiamenti di approccio in molti Stati europei e nei 16 Stati USA che anno legalizzato l'uso della marijuana terapeutica e per la sua depenalizzazione nell'uso personale.
    Petition to Reschedule Cannabis (Marijuana): www.drugscience.org/PDF/Petition_Final_2002.pdf
    Marco Galli

  8. #8
    Old Sage Member L'avatar di LilTia
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    Citazione Originariamente Scritto da NoReason Visualizza Messaggio
    http://www.repubblica.it/politica/20...eati-30294883/

    Se possono venire archiviati reati come quelli citati nell'articolo.....sarebbe palese, secondo la mia logica, che anche la piccola coltivazione sia depenalizzata....

    Che ne pensate voialtri?
    Si anche secondo me in casi di chiara coltivazione personale... Sarebbe una fortuna. anche se mi sembra una di quelle leggi che complica le cose invece di renderle chiare.
    Umilta' e onesta' sono anche classe ed eleganza.

    Piu piante e meno parole.

    Io? Dalla parte delle piante!

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    My Ladies

  9. #9

    Predefinito Contro(dis)informazione

    Vorrei segnalare un'altro articolo importante, in inglese ed alcuni link:
    PCC Complaint. The Mail On Sunday, 13th March 2011
    Questo articolo riguarda una denuncia fatta da Peter Reynolds come leader del "Legalise Cannabis Alliance" al DailyMaill, per le inesattezza forviante ed il linguaggio usato "informazioni imprecise, ingannevoli e distorte" sulla cannabis e che viene chiamata in questo articolo di Peter Hitchens "cannabis, veleno sinistro":
    http://www.dailymail.co.uk/debate/ar...-cannabis.html
    Anche se chiamare "sinistra" la cannabis può essere un punto di vista, chiamarla veleno non è un dato scientifico.
    ---------------------------------------
    Secondo il Prof. Leslie L. Iversen, Professore di Farmacologia, dell'Università di Oxford e attuale presidente del Consiglio Consultivo per le Misure sulla Droga, nel suo libro "The Science of Marijuana", dice:
    "Il tetraidrocannabinolo ("delta-9-tetraidrocannabinolo" o THC" è il principale ingrediente attivo della cannabis) è un farmaco molto sicuro.
    Animali da laboratorio (ratti, topi, cani, scimmie) possono tollerare dosi fino a 1000 mg / kg (milligrammi per chilogrammo).
    Questo sarebbe equivalente ad una persona di 70 kg deglutisse 70 grammi di droga, circa 5.000 volte più di quanto sia richiesto per produrre un effetto elevato.
    Nonostante il diffuso utilizzo illecito di cannabis, sono molto poche le persone che muoiono per overdose.
    In Gran Bretagna, le statistiche ufficiali del governo, sono di cui cinque morti per cannabis nel periodo 1993-1995, ma un esame più attento di questi decessi ha dimostrato di essere causate dall'inalazione di vomito e che non poteva essere direttamente attribuiti alla cannabis (House of Lords Report, 1998).
    In confronto con gli altri farmaci comunemente usati e sostanze ricreative tali statistiche sono impressionanti."
    ---------------------------------------
    Inoltre, nell'articolo su UK Ucia.org - "Studio: Marijuana uso e mortalità"
    http://www.ukcia.org/research/Mariju...lity/index.php
    Si descrivono i risultati di una ricerca su 65.171 persone da 15 a 49'anni, sulle abitudini di queste persone, nate tra il 1979 e il 1985 e lo scopo di questo studio era di esaminare la relazione tra uso di marijuana la mortalità: Ricerca pubblicata nell'Aprile del 1997 dall'American Journal of Public Health e sovvenzionata dal "National Institute on Drug Abuse", dal "National Cancer Institute" e con la "School of Public Health", University of California, Berkeley.
    In questa ricerca si rileva soltanto l'aumento dei decessi a causa del virus dell'AIDS tra i maschi rispetto alle femmine, per'altro in misura maggiore tra chi consuma soltanto sigarette rispetto a chi consuma anche/o marijuana.
    Le conclusioni dello studio sono state:
    "L'uso di marijuana ha uno scarso effetto sulla mortalità e la marijuana non è associata con la mortalità negli uomini non colpiti dall'AIDS (Am J Public Sanità 1997;. 87:585-590).
    In sintesi, questo studio ha mostrato uno scarso, o nessun effetto del consumo di marijuana sulla mortalità, negli uomini e nelle donne, per AIDS o sulla mortalità totale (Am J Public Sanità 1997;. 87:585-590).
    L'aumentato rischio di mortalità per AIDS in maschi consumatori di marijuana, probabilmente non riflette una relazione causale, ma molto probabilmente rappresentato confusione incontrollata nel comportamento sessuale o nel comportamento omosessuale maschile.
    Il rischio di mortalità riscontrata, associata con l'uso di marijuana è stata inferiore a quella associata al fumo delle sigarette."
    Dr Gary Friedman, Stephen Sidney, Jerome E. Beck, Irene Tekawa, Charles Quesenberry
    American Journal of Public Health, aprile 1997, Volume 87, questione 4, p585
    ---------------------------------------
    Se questo non bastasse: Francis L. Young, Giudice di Diritto Amministrativo del Dipartimento della Giustizia statunitense, DEA, ha dichiarato quanto segue di fatto relativamente a cannabis:

    "a. Uno. Quasi tutti i farmaci hanno effetti tossici e potenzialmente letali. Ma la marijuana non è una sostanza "del genere". Non vi è alcun record nella vasta letteratura medica che descrive una provata, documentata fatalità cannabis-indotta.

    b. Questa è un'affermazione notevole. In primo luogo, il record sulla marijuana racchiude 5000 anni di esperienza umana. In secondo luogo, la marijuana adesso è utilizzato quotidianamente da un numero enorme di persone in tutto il mondo. Le stime indicano che da venti milioni a cinquanta milioni di americani, di routine, anche se illegalmente, fumano marijuana senza il beneficio della diretta supervisione medica. Eppure, nonostante questa lunga storia di utilizzo e il numero straordinariamente elevato di fumatori sociali, semplicemente non ci sono rapporti medici credibili suggeriscono che il consumo della marijuana abbia causato un decesso.

    c. Al contrario l'aspirina, un medicinale da banco comunemente usato, provoca centinaia di morti ogni anno.

    d. Nei farmaci utilizzati in medicina, somministrati di routine possiedono quello che viene chiamato LD-50. La LD-50 rating indica in quale dosaggio il cinquanta per cento degli animali da esperimento trattati con un farmaco morirà a causa della tossicità indotta dal farmaco. Un certo numero di ricercatori hanno tentato di determinare l'LD-50 rating della marijuana in animali da laboratorio, ma senza successo. In parole povere, i ricercatori sono stati in grado di fornire agli animali marijuana sufficiente per indurre la morte.

    e. Attualmente si stima che LD-50 della marijuana è di circa 1:20000 o 1:40000. In termini più semplici questo significa che al fine di indurre la morte di un fumatore di marijuana, egli avrebbe dovuto consumare 20.000 a 40.000 volte tanta marijuana quanto quella che è contenuto in una sigaretta di marijuana. Nei dati forniti dal NIDA le sigarette di marijuana pesano circa 0,9 grammi. Teoricamente, un fumatore dovrebbe consumare quasi 1.500 once "pari a 680 kg" di marijuana in circa quindici minuti per indurre una risposta letale.

    f. In termini pratici, con la marijuana non è possibile indurre una risposta letale a causa di tossicità correlata al farmaco.

    g. Un altro comune metodo medico per determinare la sicurezza della droga si chiama il rapporto terapeutico. Questo rapporto definisce la differenza tra una dose terapeuticamente efficace e una dose che è capace di indurre effetti avversi.

    h. Un prodotto da banco comunemente utilizzato, un prodotto simile aspirina, ha un rapporto terapeutico di circa 1:20. Due aspirine sono la dose raccomandata per i pazienti adulti. Venti volte questa dose, quaranta aspirine, possono provocare una reazione letale in alcuni pazienti, e quasi certamente provocare lesioni grave al sistema digestivo, compresa l'ampia emorragia interna.

    i. Il rapporto terapeutico per i farmaci prescritti è comunemente circa 1:10 o inferiore. Il Valium, un farmaco comunemente usato e prescritto, può causare grave danno biologico se i pazienti utilizzano dieci volte la dose (terapeutica) raccomandata.

    j. Ci sono, naturalmente, farmaci prescrittivi che hanno molto più bassi rapporti terapeutici. Molti dei farmaci utilizzati per trattare pazienti affetti da cancro, glaucoma e la sclerosi multipla sono altamente tossici. Il rapporto terapeutico di alcuni dei farmaci usati in antineoplastici, per esempio, sono considerati come veleni estremamente tossici con rapporti terapeutici che possono essere inferiori 1:1.5. Questi farmaci hanno anche molto bassi rapporti LD-50 e può provocare reazioni tossiche, anche letali, mentre vengono adeguatamente impiegati.

    k. Al contrario, il rapporto terapeutico della marijuana, come il suo LD-50, è impossibile da quantificare perché è estremamente alto.

    l. In termini stretti, la marijuana medica è molto più sicura di molti cibi che comunemente consumiamo. Ad esempio, mangiare dieci patate crude può provocare una risposta tossica. In confronto, è fisicamente impossibile mangiare marijuana sufficiente per indurre la morte.

    m. La marijuana, nella sua forma naturale, è una delle sostanze più sicure terapeuticamente attive conosciute dall'uomo. Per ogni misura di marijuana analisi razionale può essere tranquillamente utilizzata all'interno di una supervisione di routine e di cure mediche."
    ---------------------------------------
    Secondo lo studio del Dr. Donald Tashkin, Specialista malattie polmonari e ricercatore del Governo Federale - UCLA Geffen School of Medicine (Studia la marijuana da più di 30'anni), nello studio tra la corrispondenza del tumore ai polmoni e l'uso della marijuana (Studio finanziato dal National Institute on Drug Abuse):
    http://www.washingtonpost.com/wp-dyn...052501729.html
    http://patients4medicalmarijuana.wor...ideos/tashkin/
    http://www.opposingviews.com/i/socie...ects-pulmonary
    {Il Dr. Tashkin ha scoperto che anche i grandi fumatori di marijuana (usata anche più di 22.000 volte nell'arco della vita) non hanno mostrato alcun aumento dell'incidenza dei tumori studiati.
    Mentre non è stato trovata nessuna associazione tra fumo di marijuana e il cancro, i risultati dello studio, presentato, questa settimana, alla Conferenza internazionale all'American Thoracic Society, ha trovato un aumento di 20 volte nel cancro del polmone tra le persone che fumavano due o più pacchetti di sigarette al giorno.}
    "All'inizio, quando la nostra ricerca è apparso come se ci sarebbe un impatto negativo sulla salute dei polmoni, ero contrario alla legalizzazione perché pensavo che avrebbe portato ad un aumento dell'uso e che porterebbe ad effetti sulla salute un aumento", dice Tashkin. "Ma a questo punto, sarei a favore della legalizzazione.
    Il fumo di tabacco provoca danni molto maggiori e in termini d'intossicazione, l'alcool provoca danni ben più grandi."
    ---------------------------------------
    Lester Grinspoon, in America, il primo a prescrivere litio nei disturbi bipolari, è un ex psichiatra di Harvard Medical School ha studiato l'uso medicinale della marijuana a partire dal 1960 e ha scritto due libri sull'argomento, dice che:
    «La marijuana è una droga molto sicura e non tossica in grado di trattare efficacemente circa 30 diverse patologie.Prevedo che diventerà l'aspirina del 21° secolo, sempre più persone riconoscono questo».
    Anche:
    «Sulla base delle mie ricerche, ho scoperto che la cannabis è una sostanza notevolmente sicura. Sebbene non innocua, è sicuramente meno tossica della maggior parte delle medicine convenzionali, che potrebbe sostituire se fosse disponibile legalmente.»
    Inoltre:
    «All'aziende del farmaco, viene pagato quasi $ 20 per una pillola di otto milligrammi. Una sigaretta di marijuana, che è altrettanto efficace, se non di più, avrà un costo di circa 30 centesimi. C'è da meravigliarsi se le case farmaceutiche sono preoccupate se la marijuana diventa legalmente disponibile.» (L.G.)
    Interview with Lester Grinspoon
    http://www.abc.net.au/quantum/poison...uan/lester.htm

    Quindi chiamare la marijuana "veleno" è la cosa più sbagliata che possa essere detta, oppure dovremo chiamare veleno anche gli hamburger di M.Donald, l'olio di palma delle patatine fritte, le patatine stesse, le melanzane, ecc. ecc..
    Cosa dovremo dire allora di alcol, caffè e sigarette?!
    Oppure rivedere il detto "bevi birra e campi 100'anni", oppure sostituire le parole "bevi e birra".

    Uso terapeutico della cannabis. UK - Il rapporto della Camera dei Lord
    http://www.fuoriluogo.it/quaderni/6/index.htm

    Free eBook Osford Pubblication - Science Cannabis (Leslie L. Iversen) - inglese pdf
    http://www.green215.com/sites/all/fi...20Cannabis.pdf

    Free eBook - Viaggio nella Canapa di Lester Grinspoon
    http://www.fuoriluogo.it/quaderni/nu...2_quaderno.pdf

    Webmd.com - mental-health news - Heavy marijuana use doesnt damage brain
    http://www.webmd.com/mental-health/n...t-damage-brain

    Ciao a tutti, Marco Galli, http://teelastory.blogspot.com/

  10. #10
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    sticazzi.

    Grazie Marco, e visto che ti vedo molto informato saresti il benvenuto nelle sez. più appropriate del forum (antiproibizionismo/cannabis terapeutica) per tutto ciò che vuoi condividere circa questi argomenti.
    Bella!


    @drlecter44

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