L'uomo, di una cinquantina d'anni, era totalmente cieco dal 2008 a seguito di un incidente procuratosi con la calce viva. Dopo un intervento di cheratoprotesi ottica č tornato a vedere e a disporre autonomamente della propria esistenza.

L'intervento, autorizzato dal ministero della Sanitā, č stato eseguito dall'equipe della Clinica Oculistica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona coordinata dal professor Giorgio Marchini.

La cheratoprotesi č un'alternativa al trapianto di cornea e in questo caso č stata utilizzata una protesi artificiale perfettamente integrata con i tessuti biologici del paziente, quindi senza il rischio di rigetto.

Le condizioni degli occhi dell'uomo, ha spiegato Marchini, erano talmente compromesse "da rendere impossibile un reinnesto di cellule staminali autologhe e un trapianto di cornea".

La protesi č in realtā un cilindro di polimetilmetacrilato impiantato nella parte anteriore del bulbo oculare. La complicazione maggiore a cui i sanitari hanno dovuto far fronte č stata quella di integrare la protesi con i tessuti dell'uomo. La soluzione č stata messa in atto con due interventi eseguiti a distanza di due mesi l'uno dall'altro.

I sanitari hanno spiegato che il paziente ora ha tra i 2 e i 3 decimi di vista che gli consentono di vivere in modo autonomo.









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