Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: che brutto articolo

  1. #1
    Old Sage Member L'avatar di flasensi
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    Cosenza, studente muore dopo serata tra amici. Trovata marijuana nella sua camera

    polizia

    Uno studente universitario è morto, per cause in corso di accertamento, dopo aver trascorso una serata in compagnia di amici. Gianluca Grillo, 28 anni, originario di Torretta di Crucoli (Crotone) è stato portato in Ospedale dagli amici ma poco dopo è morto per arresto cardiaco.

    I poliziotti della squadra mobile hanno eseguito una perquisizione nel suo appartamento, dove hanno trovato 400 grammi di marijuana. Nell’armadio del giovane era stato ricreato un microclima per la crescita delle piantine.
    http://www.ntacalabria.it/42259/cose...la-sua-camera/
    prevenzione = parola d ordine!

    tessera ASCIA n 43.

  2. #2
    Old Sage Member L'avatar di ganjak
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    Purtroppo le coincidenze capitano anche in questi casi.. ho pochi dubbi sul fatto che sarebbe morto anche senza le piante in casa, non mi risulta che la marijuana sia collegata agli arresti cardiaci
    We all pay for life with death, so everything in between should be free

  3. #3
    Old Sage Member L'avatar di drlecter
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    eh già, ieri avevo letto anche questo:

    "Dolore e rispetto per Gianluca..."

    19-04-2011 18:09

    Lo Spazio sociale Filorosso esprime "dolore e rispetto per Gianluca. Noi conosciamo Gianluca Grillo. Gianluca farebbe un sorriso, perché tutto questo casino lo imbarazzerebbe: per quanto ci sforziamo, non riusciamo proprio a ricordarcelo nervoso o arrabbiato. Gli amici lo chiamavano Panda: questo nomignolo era dettato dal suo essere pacioso ed accomodante. Il ricordo che abbiamo di lui è quello di un appassionato militante, di un compagno premuroso e di una persona educata. Oltre all'impegno quotidiano nella vita universitaria, attivo nelle lotte sociali del territorio, Gianluca era prima di tutto uno studente di Economia, critico con il primato del mercato e convinto che un'altra società, più giusta ed equa, è possibile. Era stato rappresentante di facoltà, di quelli sempre reperibili e presenti ai consigli, e dallo scorso anno lavorava come tutor didattico, aperto e disponibile nei confronti degli studenti che riceveva. Gianluca amava la vita, passava volentieri le serate in compagnia degli amici, non era un organizzatore né un frequentatore di droga party o festini, come qualcuno ha provato a dipingerlo. Era un antiproizibizionista convinto, un consumatore critico, un cittadino cosciente e responsabile, conosceva come tanti coetanei la cannabis, meno dannosa dell'alcol o di altre sostanze. La sua ultima sera l'ha trascorsa in tranquillità, senza eccessi, cenando con i compagni d'appartamento: chi l'ha visto se lo ricorda lucido e sorridente come sempre. Per lui quella domenica era stata una serata come tutte le altre: dopo cena, aveva portato a spasso il cane e poi era andato a dormire. Solo i risultati dell'esame autoptico potranno fare piena luce su una morte improvvisa quanto ancora inspiegabile. Ma una cosa sentiamo di poterla affermare con certezza: non c'é nessuna relazione fra due tiri a uno spinello e la sua morte. Di marijuana non è morto mai nessuno, e sarebbe giusto anche per rispetto del dolore dei familiari, evitare conclusioni affrettate quanto improbabili. Noi conosciamo gli amici di Gianluca. Gente incapace di far del male a chiunque, figuriamoci ad un amico. Conosciamo purtroppo anche le dinamiche investigative, che non esitano a creare lo scoop sulla pelle di ragazzi confusi e incensurati. Gli arresti per detenzione di sostanze stupefacenti e le indagini per omicidio seguite alla morte di Gianluca sono due tasselli grotteschi di un'ipotesi giudiziaria che, siamo sicuri, cadrà presto. Ma intanto avrà provocato altre vittime, altro dolore, e ucciso Gianluca due volte. Noi vogliamo ricordarlo com'é sempre stato, presente a se stesso e agli altri, con la sua pacatezza invidiabile e rassicurante. L'Unical perde uno dei suoi studenti migliori: migliore perché Gianluca è stato uno spirito libero e critico, che con la sua sensibilità e la sua intelligenza ha arricchito questa comunità e gli amici che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Un insegnamento umano e politico per tutti".

    http://www.telereggiocalabria.it/new...gianlucaq.html


    @drlecter44

  4. #4
    Old Sage Member L'avatar di ganjak
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    giovanardi&co. con questa storia ci vanno a nozze..
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  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da ganjak Visualizza Messaggio
    giovanardi&co. con questa storia ci vanno a nozze..
    Ho paura anch'io....non aspettavano altro che un giovane morisse per cause anomali ...con in casa della cannabis ...e loro a fare 2+2=7 sono bravissimi!!!
    un abbraccio ai famigliari di Gianluca!!!
    IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE
    "Grazie alla loro somiglianza con quelli dell'essere umano, i fitocannabinoidi della pianta possono funzionare da perfetto sostituto nel caso di un indebolimento del nostro sistema endocannabinoide... è un po' come se un allenatore di calcio disponesse di un esatto duplicato della squadra ufficiale,che gli permette in qualunque momento di sostituire il difensore con un difensore identico,un attaccante con uno identico e un portiere con uno identico."

  6. #6
    Old Sage Member L'avatar di drlecter
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    La droga non era nostra: non c’entriamo niente con la morte di Grillo

    22 Aprile 2011 20:28

    tre giovani arrestati per possesso di stupefacenti dopo la morte del loro collega universitario, Gianluca Grillo, hanno risposto al gip Salvatore Carpino, del tribunale di Cosenza, negando di aver a che fare con la sostanza stupefacente ritrovata e sequestrata lunedì scorso, subito dopo la morte di Gianluca, 28 anni di Torre Melissa, noto come "Panda", studente di Economia all'Unical. Hanno anzi detto che quella droga era proprio di Grillo e che loro si erano attivati per farla sparire dalla sua stanza ed evitare così che i suoi familiari la trovassero. Per i tre, Giuseppe Delia (compagno di casa di Grillo), Mattia Campilongo, e Davide Merando, al termine degli interrogatori il gip ha convalidato gli arresti, concedendo però ai tre l'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza. I giovani hanno ammesso che lunedì, poco dopo la morte di Grillo, andarono nella sua abitazione per prelevare la marijuana e nasconderla parte nella soffitta dello stesso edificio e parte nel giardino antistante lo stesso stabile. Delia consegnò poi agli agenti una busta in plastica, per metà contenente marijuana, nonchè diversi involucri in vetro contenenti la stessa sostanza, ammettendo di averne gettata dell'altra nel water. Intento comune dei tre universitari, che hanno negato di essere assuntori o spacciatori, sarebbe stato quello di proteggere il loro amico Gianluca, morto poche ore prima. L'autopsia, effettuata mercoledì pomeriggio, chiarirà le reali cause della morte di Gianluca e per saperne di più ci vorranno novanta giorni. Ieri, nel frattempo, gli agenti della Mobile, su richiesta del pm Visconti, hanno proceduto col sequestro dell'intero appartamento che la vittima divideva coi suoi amici universitari. Ieri i funerali a Torre Melissa, con un'intera comunità a piangere la sua prematura scomparsa.

    http://www.tirrenonews.it/Portale/in...tia&Itemid=413

    L'intervista a Staderini riguardante questo fatto: http://www.overgrow-italy.nl/forum/s...ad.php?t=12703


    @drlecter44

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