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Discussione: Cancellarsi da Facebook!!

  1. #1

    Post Cancellarsi da Facebook!!

    Nel gergo si chiama "suicidarsi". Uscire definitivamente dalla tribù virtuale di Facebook però non è cosi semplice come sembra. Per cancellarsi senza lasciare traccia di se bisogna seguire una procedura piuttosto complicata che pocchi conoscono: andare sul link http:/www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account; loggandosi con email e password dalla pagina in cui si arriva,inserendo nuovamente la propia password e ricopiando una frase li indicata. Apparira il messaggio: Sè non pensi che non tornerai a usare Facebook di nuovo e desideri che il tuo account venga eliminato definitivamente(...) clicca su invia.



    P.S.: Penso che possa essere utile......

  2. #2

    Predefinito grazieeeee!

    grazie pensierino, avevo provato più volte a cancellarmi ma rimaneva sempre qualcosa, grazie ancora è stato molto utile
    questo è un forum caro proibizionista che leggi,nei forum si discute, e fino a prova contraria non puoi vietarmi di discutere di COSA CA...... MI PARE quindi stai alla larga perchè qui nessuno fa male a nessuno...

    Chi fa da sè fa per tre: http://www.overgrow-italy.nl/forum/s...059#post200059

  3. #3

    Predefinito

    Io rimango sul metodo preventivo... Mai iscriversi !! :D
    Qualsiasi riferimenti a fatti e persone realmente esistenti puramente casuale, le fotografie sono state reperite in album pubblici presenti sul web.


    Chicche Amsterdam
    Holland Coffeeshop Menu
    Scrog e Dintorni
    F2 Share Grow

  4. #4

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da grahambond Visualizza Messaggio
    Io rimango sul metodo preventivo... Mai iscriversi !! :D
    THIS ^


    E comunque anche seguendo il procedimento descritto da pensierino i dati NON vengono cancellati dai server di Facebook,bensì diventano permanentemente inaccessibili(ma lo staff può ancora visualizzarli)
    C'è un riferimento a questa cosa nei ToS(Term of Service)
    ciao a tutti e buon week-end
    Attila


    --- "Mobilis In Mobile" ---
    Sai, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile!----Il Drugo (The Dude)
    Stay hungry,stay foolish----Steve Jobs
    "If you live each day as if it was your last, someday you'll most certainly be right."----Steve Jobs

    "Guy Fawkes è stata l'unica persona ad essere mai entrata in parlamento con oneste intenzioni"

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da Attila Visualizza Messaggio
    THIS ^


    E comunque anche seguendo il procedimento descritto da pensierino i dati NON vengono cancellati dai server di Facebook,bensì diventano permanentemente inaccessibili(ma lo staff può ancora visualizzarli)
    C'è un riferimento a questa cosa nei ToS(Term of Service)
    ciao a tutti e buon week-end
    credo proprio sia così... ieri avrei voluto rispondere... e sono andato a leggere le pagine riguardanti la privacy etc... non dice che tutti i dati vengano rimossi (anche perchè ogni nostro movimento sono soldini per chi ci garantisce il servizio e l' uso aggratise). Oltretutto quanto viene messo fino al momento della cancellazione viene concesso a fb in cessione (penso) e uso.... vedi gli sponsor che hanno come immagine l'avatar dei nostri amici, a volte... però di logica penso che restino proprio a loro i dati, essendo una condizione alla quale si è vincolati sin dall' iscrizione...

    non si può non quotare grahambond... meno ti ci muovi lì dentro, meno danni ti fai..

  7. #7
    Old Sage Member L'avatar di Marco
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    Come è difficile il “suicidio virtuale”
    POCHE LEGGI E TANTI PROBLEMI PER CHI VUOLE CANCELLARE LA SUA PRESENZA IN RETE

    di Federico Mello

    S’ è parlato molto negli scorsi giorni del caso di Elisabetta Tulliani. L'attuale compagna di Gian- franco Fini ha chiesto al Garante della Privacy un provvedimento per eliminare da Internet le foto che la ritraevano con il suo ex-compagno: Luciano Guacci, già presidente del Perugia Calcio fuggito all'estero fino a quando ha patteggiato una pena di tre anni per bancarotta fraudolenta e reati fiscali. La Tulliani, è un personaggio pubblico, quindi per le foto che la riguardano vale il diritto di cronaca (il garante ha fatto una scelta salomonica: vanno ri- mosse dall'indice dei motori di ricerca). Eppure, se per le persone in vista è giusto che la stampa e il web informino a 360 gradi, anche per le persone comuni la memoria perenne del web ri- mane sempre accesa ed accessibile a occhi indiscre-
    Si moltiplicano i siti che permettono di “scomparire” dal web Ma la legge non ha ancora la soluzione
    ti e no. È nata così l'esigenza, di compiere un vero e proprio “suicidio virtuale”: ovvero la possibilità di cancellare dai social newtwork tutto ciò che ci ri- guarda: foto, frasi, account. È un operazione lunga e, se non si hanno approfondite competenze infor- matiche, non alla portata di tutti.
    Sono nati così dei servizi appositi che aiutano a compiere la dolce morte sul web. Nel Giappone an- tico Seppuku era il rito con il quale i samurai si to- glievano la vita perchè responsabili di qualche col- pa o per darsi una morte onorevole. E Seppuku è ora il servizio che permette di compiere il suicidio vir- tuale su Facebook. “Come i Samurai si riprendeva- no il loro onore di guerrieri – è scritto sul sito – così puoi liberarti del corpo digitale e riscoprire l'impor- tante di essere ciascuno, invece di qualcuno”. Il ser- vizio è gratuito, e facile da utilizzare: si può anche lasciare un Memorial Page. Nel dicembre scorso Fa- cebook ha deciso di bloccare il sito minacciando azioni legali. Ma Seppuku è riuscito ad aggirare il blocco ed è di nuovo operativo.
    Stessa sorte è toccata a un’altra applicazione Face- book: suicide machine, la macchina dei suicidi, che consentiva di cancellare la propria esistenza virtua- le, oltre che su Facebook, anche su altri social net- work: Twitter, Linkedin e MySpace. Anche qui Fa- cebook si è subito attivato, bloccando l'applicazio- ne. I gestori hanno promesso che riusciranno ad aggirare il blocco e torneranno presto.
    Oltre ai social network, però, sono frequenti le oc-
    casioni nei quali può rimanere qualche informazione personale online che si vuole rendere non più raggiungibile. Il caso più semplice può essere quello di un annuncio di lavoro, nei quali vengo- no lasciati numero di telefono, età, in- dirizzo e che rimane online anche do- poché l'annuncio non è più valido. Pro- blemi seri potrebbero porsi per tutti co- loro, giovani o no, che pubblicano onli- ne video dei quali in futuro potrebbero pentirsi.
    Per questi dati sensibili, non c'è ancora una soluzione vera. In Francia un dibattito è nato dopo il caso di una donna che si era rivolta al giudice per eliminare messaggi su un forum che contene- vano dettagli sul suo stato di salute. Il sottosegre- tario all'economia telematica Nathalie Kousciu- sko-Morizet ha cominciato a lavorare a una legge per l'oblio telematico, ma la strada è stretta, come il crinale che divide la tutela della privacy dalla cen- sura di informazioni di interesse pubblico. Anche l'Unione europea è al lavoro. Il commissario euro- peo all'informazione Viviane Redint ha aperto una trattativa con Google per capire quanto tempo de- vono rimanere sul motore di ricerche le informa- zioni. Dal motore hanno proposto 18 mesi, speci- ficando che Google si limita a indicizzare quello che trova online. Unica soluzione, perciò, rimane quel- la di rivolgersi al web-master del sito che ha pub-
    blicato l'informazione che vogliamo cancellare. In Italia, la giurisprudenza sancisce un diritto all'o- blio, ma non risulta di semplice applicazione. Ep- pure il problema è sempre più presente. È recente il caso di una ragazza di Feltre, in provincia di Belluno, che si è fatta filmare dal ragazzo durante alcune per- formance sessuali. Il video è poi finito su Internet con nome e cognome, per bloccare tutto lei ha do- vuto denunciare l'episodio in questura. Insomma, la questione della cancellazione dei pro- pri dati su Internet rimane pressante. Anche in Italia stanno nascendo della aziende che fanno questo servizio a pagamento, sulla scia di quanto già suc- cesso negli Usa. Per ora il problema rimane. E si aspettano delle procedure e delle norme che sap- piano coniugare il diritto alla privacy, con il diritto della stampa e dei cittadini di essere informati.

    Il Fatto Quotidiano

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