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Discussione: Boom rinnovabili e il prezzo del kWh tocca lo zero

  1. #1
    Moderator L'avatar di "BlackSam"
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    Post Boom rinnovabili e il prezzo del kWh tocca lo zero

    http://qualenergia.it/articoli/20120...-tocca-lo-zero


    Boom rinnovabili e il prezzo del kWh tocca lo zero.

    Il prezzo del kWh in Borsa ha toccato lo zero per diverse ore diurne, successo sul mercato del giorno prima per la zona Sud il 2 e il 3 maggio. Merito della sovracapacit e del massiccio contributo a costo zero delle rinnovabili, fotovoltaico in testa. Un sintomo dello sconvolgimento che le energie pulite stanno portando nel mercato elettrico.

    In questi giorni c' stata un'altra scossa del terremoto che le rinnovabili stanno portando sul mercato elettrico. Gli operatori l'hanno sentita molto forte nella zona Sud del mercato: per la prima volta in 2 giorni lavorativi, il 2 e il 3 maggio, l'energia alla Borsa elettrica sul mercato del giorno prima per quella zona ha toccato gli zero euro per megawattora e li ha mantenuti per diverse ore, quelle centrali in cui il fotovoltaico butta sulla bilancia tutto il suo peso (vedi immagine). La conseguenza di quanto accaduto in quella zona nei 2 giorni, energia a costo marginale zero per diverse ore, ovviamente si riflessa sul prezzo medio nazionale, abbassandolo.

    Cosa sta succedendo? Semplificando si pu dire che (assieme ad altri impianti convenzionali che producono a prezzi non fissati in Borsa) le rinnovabili come solare ed eolico, che producono a costo marginale zero, dato che non serve combustibile per produrre un kWh in pi, hanno prodotto pi energia di quella richiesta. In pratica in quella zona tutti gli impianti termoelettrici che vendono la propria energia sulla Borsa (esclusi dunque alcuni con contratti diversi) sono stati spinti fuori mercato e si sono dovuti spegnere.

    Diversi gli ingredienti che hanno portato alla situazione del 2 e 3 maggio. Il Sud del nostro Paese ha una sovracapacit strutturale: molti impianti convenzionali pianificati e realizzati negli anni passati e che ora sono di troppo; la domanda elettrica in flessione per la crisi; le rinnovabili, FV in testa, nell'ultimo anno sono esplose, con molta della nuova potenza localizzata proprio in quell'area. A questo va aggiunta una concausa temporalmente circoscritta ai giorni scorsi: una limitazione tecnica nelle linee di trasmissione che ha ridotto di circa 1.500 MW rispetto al normale le interconnessioni tra la zona Sud e le altre, restringendo cos ulteriormente la domanda.

    Insomma, quella verificatasi nella zona Sud in questi due giorni una situazione particolare. Un'altra circostanza significativa si verificata lo scorso luned di Pasquetta (9 aprile 2012), quando tra le ore 13 e le 14 il 64% dellelettricit prodotta in Italia arrivata dalle rinnovabili. Nello stesso momento in Sicilia le rinnovabili hanno fornito il 94% dellenergia elettrica richiesta (in Sicilia la media giornaliera, sera e notte comprese, stata del 60%).

    Situazioni che alcuni potranno definire limite (il luned di Pasquetta comunque un festivo e a quanto accaduto in zona Sud il 2 e il 3 maggio ha contribuito una limitazione della rete) ma che comunque mostrano bene quel che sta avvenendo nel nostro sistema elettrico: durante il giorno il contributo del solare e delle altre rinnovabili sta contenendo fortemente il prezzo dell'elettricit, in alcuni casi spingendolo appunto fino allo zero. La stima di Irex che nel 2011 il FV abbia fatto risparmiare 400 milioni di euro in bolletta con questo effetto, detto di peak shaving. Quanto ci far risparmiare in questo 2012, iniziato con oltre 9 GW di fotovoltaico in pi?

    Terna ha spiegato che per ogni punto percentuale in pi di elettricit da rinnovabili il prezzo diminuisce di 2 /MWh. A marzo 2012 il contributo del FV stato 3,2 volte maggiore rispetto al marzo 2011 e superiore di quasi il 30% rispetto al luglio 2011, fino ad allora mese record per la produzione FV. La richiesta di energia elettrica - in calo del 5,2% rispetto al marzo 2011 - stata coperta dal fotovoltaico per il 6,4%, percentuale che supera il 10% se contiamo anche leolico (vedi qui). Sar interessante quantificare, in base agli ultimi dati, l'effetto calmieratore sul prezzo del kWh che le rinnovabili stanno avendo, anche per far capire ai decisori politici uno tra i diversi impatti positivi che queste hanno sul sistema Paese.

    Intanto siamo certi che qualche conto se lo sta gi facendo qualcun'altro: i grandi dell'energia convenzionale, che oggi e ieri hanno dovuto tenere spenti gli impianti nella zona Sud. Non infatti pi un mistero che i produttori tradizionali, specie chi ha investito in nuovi impianti a ciclo combinato, stia subendo grossi danni dalla concorrenza a prezzo zero delle fonti rinnovabili. Come abbiamo segnalato per primi, questi produttori si stanno rifacendo dei guadagni che il fotovoltaico strappa loro durante il giorno con un aumento dei prezzi alla Borsa elettrica nel picco serale che mai si era visto prima (Qualenergia.it, Un cartello delle fossili per difendersi dal fotovoltaico? e Picco prezzo kWh 'anti-rinnovabili', l'Autorit indaga).

    Come evolver lo scontro di interessi? Sul breve-medio termine lo sviluppo delle rinnovabili elettriche potr subire una brusca frenata dai decreti in arrivo (come segnala anche un recente report Deutsche Bank), ma sul lungo termine, quel che successo nella zona Sud del mercato elettrico nei giorni scorsi sar la norma. In queste condizioni difficile pensare come gli interessi dell'energia fossile possano reggere all'impeto delle nuove fonti pulite.
    Giulio Meneghello
    03 maggio 2012

  2. #2
    MoNio
    Guest

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    molto interessante....grazie per la condivisione!

  3. #3

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    Ti rispondo brevemente con un commento personale.
    all'utente finale al momento questa situazione non porta nessun beneficio, in quanto in bolletta ci saranno ulteriori costi per l'implementazione di nuovi impianti, quando a me persona privata di fatto si impedisce di mettere un fotovoltaico sul tetto, affittando il tetto ad esempio a Sorgenia... vabbè, cazzata tipicamente italica...

    Le rinnovabili al momento sono poco sfruttate, o sono sfruttate male in questo senso: in casi come questo di sproporzionata produzione rispetto alle richieste, questa energia - volatile e poco immagazzinabile - dove va a finire? pressoché nel nulla, sprecata per mancato utilizzo.
    Sfruttando invece l'energia in eccesso durante il giorno, per pianificare una produzione durante la notte per coprire il fabbisogno notturno potrebbe essere una soluzione, risparmiando l'utilizzo di una centrale termoelettrica.
    In america hanno utilizzato questo sistema, movimentando dal basso verso l'alto tonnellate di acqua utilizzando le rinnovabili in eccesso di giorno, per poi farle ricadere durante la notte e produrre altra energia senza nessun tipo di inquinamento...

    la soluzione sta nella combinazione di fattori per produrre energia, non nell'unica soluzione auspicata per salvare il mondo.
    Ma... siamo in Italia, e qua vince chi ha più potere, non sono fiducioso per quanto riguarda l'ultima frase dell'articolo... perché ci racconteranno un'altra infinita serie di palle...

    :-)

  4. #4
    Old Sage Member L'avatar di Mkb
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    quoto Oldgoblin,
    nel loro piccolo è quello che fanno alcuni rifugi di montagna situati nelle parti meno raggiungibili delle alpi.

    e vorrei ricordare che in Italia è illegale fare un impianto di accumulo privato, se si ha la possibilità di collegarsi alla rete eletrica.

  5. #5
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    in germania non sono messi meglio http://www.rischiocalcolato.it/2012/...nnovabili.html
    bisogna puntare sulle smart grid


    @drlecter44

  6. #6

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    @drlecter si, loro hanno però un'alta percentuale di rinnovabili, nonostante le centrali nucleari ancora in funzione (e che dismetteranno - mentre noi qua... chissà).

    per far funzionare bene tutto serve che sia ben organizzato e soprattutto che non esistano i "single point of failure" e che questi se dovessero verificarsi, non siano bloccanti per tutto il resto della rete... chissà...

  7. #7

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    @mkb in Italia sembra che tutto quel che riguardi l'indipendenza individuale sia illegale...

  8. #8
    Moderator L'avatar di "BlackSam"
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    Citazione Originariamente Scritto da OldGoblin Visualizza Messaggio
    ...la soluzione sta nella combinazione di fattori per produrre energia, non nell'unica soluzione auspicata per salvare il mondo.
    Ma... siamo in Italia, e qua vince chi ha pi potere, non sono fiducioso per quanto riguarda l'ultima frase dell'articolo... perch ci racconteranno un'altra infinita serie di palle...
    Sono d'accordo con te OldGoblin,ho riportato l'articolo perch trovo interessante il fatto che nell'attuale sistema di produzione e distribuzione dell'energia elettrica,le fonti rinnovabili (per lo pi costituite da fotovoltaico ed eolico convenzionali),relegate ad un ruolo "marginale" in particolar modo dai limiti imposti dalla legge che avete sottolineato,e dall'ostruzionismo mediatico,si dimostrano nonostante ci,l'alternativa possibile ai combustibili fossili e nucleari,cosa che fa riflettere sulle VERE potenzialit delle fonti rinnovabili...

    Ciao!

    ps:(scusate l'O.T.) ma anche a voi non funzionano i tasti di grasetto e co.?

  9. #9
    Super Moderator L'avatar di jaco
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    La situazione mostra in modo lapalissiano come sia validissima la tesi, che solo i grandi gruppi smentscono categoricamente, secondo cui possibile una riduzione significativa della dipendenza dalle fonti tradizionali in un paese come il nostro...che schifo!
    "Il saggio parla perché ha qualcosa da dire. Lo sciocco perché ha da dire qualcosa."

  10. #10

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    gia'... abbiamo più sole di chi lo usa attualmente per farci energia... sebbene una regione italiana, il Trentino Alto Adige, lo sfrutti comunque in stile tedesco, utilizzando parecchio l'energia solare... ma le cose buone non sia mai che vengano applicate anche dove serve, in sto paesucolo stivalesco... bah.

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