struttoria per "pratica scorretta"

Il braccialetto Power Balance, tormentone estivo,finisce sotto la lente dell'Antitrust. Si tratta di un bracciale colorato, in silicone e neoprene, che avrebbe effetti positivi sulla forza di chi li indossa. L'AutoritÓ garante della concorrenza per˛ ha avviato un'istruttoria per "possibile pratica commerciale scorretta" ed ha chiesto alle due societÓ distributrici di fornire la documentazione scientifica sulle reali proprietÓ del prodotto.
L'istruttoria Ŕ stata avviata in base al Codice del Consumo, che definisce scorretti i comportamenti delle aziende che inducono in errore il consumatore medio sulle caratteristiche dei prodotti venduti. Le due societÓ che distribuiscono e commercializzano il miracoloso braccialetto sono rispettivamente la Power Balance Italy e la Sport Town.

Le due aziende pubblicizzano il loro bracciale colorato come in grado di influenzare positivamente l'equilibrio, la forza, la flessibilitÓ e la resistenza fisica di chi li indossa. Stesse caratteristiche per le collanine con ciondolo che completano la gamma.

In base al procedimento avviato dagli uffici dell'AutoritÓ, la Power Balance Italy e la Sport Town hanno 15 giorni di tempo per presentare tutta la documentazione medico-scientifica che dimostri le proprietÓ e gli effetti dei bracciali sul corpo umano, compresa "l'istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell'individuo". Le due societÓ dovranno anche dimostrare che Power Balance non ha alcuna controindicazione per la salute e la sicurezza dei consumatori.
"Possibili risarcimenti"
L'indagine avviata dall'Antitrust sui braccialetti "Power Balance" apre la strada ai risarcimenti in favore di chi ha acquistato il prodotto. Lo afferma in una nota il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando l'istruttoria aperta dall'Autorita'. "Da tempo teniamo sotto controllo tali braccialetti dagli 'effetti miracolosi' sull'equilibrio che sono vendutissimi e rappresentano l'oggetto del momento, un cult che caratterizza l'estate 2010. Abbiamo ricevuto gia' diverse segnalazioni da parte degli utenti e, qualora l'indagine dell'Antitrust dovesse rivelare comportamenti scorretti a danno dei consumatori, chiunque abbia acquistato i bracciali in questione potra' avviare attraverso il Codacons le procedure per ottenere il rimborso di quanto pagato".


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