ALCOL: ISTAT, 9 MILIONI ABUSANO, TANTI I GIOVANI UNDER 16

(ANSA) - ROMA, 5 APR - Gli italiani cambiano abitudini e dal buon vecchio bicchiere di vino al pasto sempre piu' spesso passano all'aperitivo o al superalcolico. E questo vale ancor piu' per i giovani, che se riducono i consumi giornalieri bevono sempre piu' lontano dai pasti e ad alto tenore alcolico (5,4 bicchieri fuori pasto a settimana per gli 11-15enni). E ci sono quasi 9 milioni di persone che hanno comportamenti a rischio nel consumo di alcol, il 16,1% della popolazione. Questo racconta l'Istat in una sua indagine, pubblicata oggi, sull'uso e l'abuso di alcol. Con risultati in chiaroscuro: il dato statistico dice che calano i consumatori, soprattutto occasionali, ma si beve sempre di piu' fuori dai pasti; e se il vino resta la bevanda alcolica favorita, aumentano le persone che a vino e birra aggiungono aperitivi e liquori. CALANO CONSUMI - Nel 2010 il 65,7% della popolazione over 11 ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l'anno, in diminuzione rispetto al 2009 (68,5%). La quota di over 14 che beve alcolici, stabile intorno al 70% negli ultimi 10 anni, nel 2010 e' scesa al 67,6%. Il 26,3% beve alcolici quotidianamente. Sono piu' numerosi i consumatori uomini (78,9%) delle donne (53,4%), e il consumo e' piu' diffuso al Centro-nord, soprattutto nel Nord-est. SEMPRE PIU' FUORI DAI PASTI - Quote crescenti di popolazione bevono fuori dai pasti (13,5 milioni circa nel 2010) e aumenta il consumo non quotidiano. Il cambiamento Ŕ ancora pi¨ evidente tra le donne: tra il 2000 e il 2010 il numero di donne che bevono fuori dai pasti e' aumentato del 25,1% (+15% i maschi), mentre decresce del 17,4% (-11,8% i maschi) quello di consumatrici giornaliere. E il cambiamento del modello di consumo risulta piu' evidente tra i piu' giovani (14-24 anni): se nel 2000 beveva fuori pasto il 14,5% dei 14-17enni, nel 2010 si sale al 16,9%, con un aumento maggiore per le ragazze. MENO VINO E BIRRA PIU' SUPERALCOLICI - Diminuisce chi consuma solo vino e birra e aumenta chi consuma anche aperitivi, amari e superalcolici. I cambiamenti riguardano i giovani fino a 24 anni e, in misura minore, gli adulti di 25-44 anni. In ogni caso, il vino resta l'alcolico piu' diffuso: lo beve il 53,3% delle persone di 11 anni e pi¨, seguito da birra (45,9%) e aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori (39,9%). QUASI 9 MILIONI BEVITORI "NON MODERATI" - Nel 2010 le persone over 11 con almeno un comportamento a rischio sono 8 milioni e 624 mila, di cui 6,5 milioni maschi e 2,3 milioni femmine; rispetto al 2009, pero', il dato e' stabile. Il consumo giornaliero non moderato riguarda il 14,3% degli uomini e il 3,6% delle donne, il binge drinking il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne. Le fasce in cui i comportamenti a rischio sono pi¨ diffusi sono gli anziani over 65 (ma il trend e' in discesa), i giovani di 18-24 anni e i ragazzi di 11-17 anni. Nel caso degli adolescenti (11-15), a rischio e' considerato (Oms) il consumo anche di una sola bevanda alcolica durante l'anno; tra i ragazzi di 16-17 anni, la diffusione di comportamenti a rischio interessa il 13% dei ragazzi e il 5,8% delle ragazze, e giÓ a questa etÓ il binge drinking raggiunge livelli prossimi a quelli medi della popolazione. Inoltre, il consumo non moderato da parte dei genitori sembra influenzare il comportamento dei figli: Ŕ potenzialmente a rischio il 19,7% dei ragazzi che vivono in famiglie dove almeno un genitore bene senza misura, mentre si scende al 14,4% tra i giovani che vivono con genitori che non bevono o che bevono in maniera moderata. I comportamenti a rischio sono piu' diffusi nel Nord-est e nel Nord-ovest e nei Comuni fino a duemila abitanti.(ANSA).

http://www.ansa.it/legalita/rubriche...526677712.html