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Discussione: Il Manifesto, domani a € 50,00

  1. #11

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    Citazione Originariamente Scritto da obiettivo canapa Visualizza Messaggio
    anch'io vedo sempre rumeni (specialmente all'autogrill) con bmw o mercedes, ma se ci fate caso sono modelli vecchi, che trovate in molti concessionari per 3, 6000 euro, sfatiamo il mito (solita propaganda della lega nord) che tutti i rumeno in realtà vivono da nababbi, vivono in condizioni disumane e la maggiorparte è sottopagato in nero (nonchè sfruttato) dall'imprenditore medio italiano..
    vabbè io non parlavo della condizione generale dei rumeni in italia ho detto "qui da me" e le suddette macchine sono nuove poi si sa che quelli che non vedo stanno a marcire in fabbrica o in qualche campo di pomodori al sud, siamo passati dal manifesto ai rumeni

  2. #12

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    Vorrei portare alla vostra attenzione un articolo che riguarda l'argomento trattato in questo topic, scritto da Antonino Monteleone, giovane e coraggioso giornalista calabrese, che scrive anche per Dolce Vita da alcuni numeri. L'articolo è stato pubblicato sul suo blog.

    Manifesto a 50 euro: perché l’ho comprato…

    Si può comprare un quotidiano ogni giorno, con 1 euro, ed avere speso la bellezza di 365 € un anno dopo senza essere stati correttamente informati. Per correttamente intendo che nessuna informazione veicolata abbia subito un condizionamento (o fosse l’espressione) di un interesse che non trova riscontro né nell’orientamento politico della testata né nei suoi inserzionisti commerciali.

    La conseguenza di un problema talmente evidente nel panorama italiano (64′ posto nel mondo per libertà di informazione) che produce all’isolamento di quei giornalisti (e di quelle testate) che vivono la “missione” di informare ispirati al culto laico dell’articolo 21 della Costituzione Italiana.

    E’ per questo che oggi, prima di lasciare Roma, ho acquistato una copia de Il Manifesto. Il costo? 50 euro!

    Un’edizione speciale edita per dare una spinta ad una campagna di sostegno al giornale per scongiurarne la chisura. Una sottoscrizione per “salvare Il Manifesto” che nonostante il successo non basta.

    Questo è il motivo di un costo esorbitante, “assurdo” (così definito in copertina) per un quotidiano. Impedire che sparisca una delle poche voci (si contano sulle dita di una mano) libere di questa Italia alla deriva ormai in ogni settore della vita democratica.

    Non condivido più l’ipotesi del taglio così incisivo dei finanziamenti pubblici all’editoria, tale da penalizzare un piccolo quotidiano e mantenere intatto il privilegio, ad esempio, di Corriere o Il Riformista.

    Ripenso che ho raccolto le firme per la soppressione di quei finanziamenti ed ho cambiato idea. Il sistema dei contributi pubblici va rivisto, sopprimerlo potrebbe costare troppo caro a questa democrazia così traballante come quella italiana.

    Il Manifesto è un giornale lontano, lontanissimo, dalla mia formazione culturale e politica. Radicale. Scomodo. Comunista. Necessario.

    Per questo ho deciso di spendere quella cifra (conosco il valore del denaro, credetemi!).

    Per dirla con Voltaire:
    Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla!

    Questa volta bastavano 50 euro.

    antonino monteleone
    The Fight will go on and we will OVERGROW the World!
    my blog | ENjOINT.com | Dolce Vita

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