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Discussione: petizione per liberare il giornalista iracheno Muntathar El Zaidi

  1. #51
    mrweedz
    Guest

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    lo so che non cel'avevi con me deka, volevo solo9 capire di chi stessi parlando..
    moko: si riferisce al fatto che fra pochi anni se và avanti così, avremo la stessa libertà dei musulmani.

  2. #52

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    mrweedz purtroppo la strada sembra questa,chissà sè un giorno il popolo italiano si sveglia dalle ipocrisie,e falsi miti e tutto il resto..bel sogno eh?!
    HI
    "Due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana" A.einstein

  3. #53

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    Citazione Originariamente Scritto da mrweedz Visualizza Messaggio
    il tuo ragionamento è un pò stupido.. scusa, ma a me non và di accontentarmi, è come dire meglio poco che niente.. in altri casi questa frase può risultare efficace ma in un contesto come il nostro no. io voglio essere LIBERO di fare il caxxo che mi pare su me e il mio corpo. STATO-MAFIA!!
    il ragionamento non e' stupido o, almeno credo.... e' che quando l'ho fatto mi trovavo a singapore.... sorry.

  4. #54
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    Il proibizionismo è un fatto umano e se non mi sbaglio inventato da un'amministrazione americana negli anni 20 o 30 (non mi ricordo ma la sapete la storia) per sostituire la canapa con altri materiali credo derivati dal petrolio (correggetemi se mi sbaglio). Anche in quel caso montarono una campagna ad arte e questo è assodato.
    E' giusto che chiunque possa esprimere civilmente il proprio parere ed è bello che un sito anti-pro come questo ospiti tutti i punti di vista.
    Però non capisco come si possa avere a cuore la causa anti pro e contemporaneamente sostenere l'operato delle amministrazioni usa (bush in particolare immanicato col petrolio) .

  5. #55

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    il proibizionismo nasce con l'alcool (non canapa) negli anni '20 e da lavoro ai primi italoamericani migrati dall'italia causa repressione del governo fascista nonchè i primi mafiosi italoamericani che si dedicano alla vendita clandestina di alcolici.

    dopo piu di un decennio decidono di proibire la canapa.
    le forze che si dedicarono alla repressione del traffico d'alcool, dopo la ri-legalizzazione dell'alcool rimasero senza lavoro. motivo importante per proibire qualcos'altro. petrolio e nylon sono discorsi secondari.

  6. #56

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    petrolio e nylon sono discorsi secondari.
    Fonti?
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  7. #57
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    ho sposto la risposta (sez. Antiproibizionismo), perchè la ritengo interessante per leggerla clikkate sul link

    Nascita del Proibizionismo e sua evoluzione

    http://www.overgrow-italy.nl/forum/s...ead.php?t=3668

  8. #58

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    Ho postato anch'io nel nuovo topic aperto da Mkb.
    Riporto qui le parti che "ci interessano" in questa discussione (anche se siamo nettamente off-topic qui):

    Con il petrolio si incominciavano a produrre materiali plastici e vernici, e la carta di giornale della catena Hearst* era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont.
    La Du Pont e la catena di giornali Hearst quindi si coalizzarono. Con una martellante campagna di stampa durata anni la cannabis, chiamata da allora con il nome di "marijuana", venne accusata di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo.
    Il nome messicano "marijuana" era stato scelto con cura al fine di mettere la canapa in cattiva luce, dato che il Messico era allora un paese "nemico" contro il quale gli Stati Uniti avevano appena combattuto una guerra di confine. Inoltre era un termine sconosciuto in America, per cui l’opinione pubblica, sentendo parlare di una droga tanto pericolosa, non poteva certo immaginare che fosse l’innocuo e gentile farmaco chiamato cannabis dalle proprietà rilassanti, che come blando effetto collaterale poteva provocare solo una moderata allegria.
    Approfittando anche del fatto che l’America degli anni Trenta attraversava una profonda crisi economica, con milioni di disoccupati e un’opinione pubblica esasperata alla ricerca di qualcuno con cui prendersela, nel 1937 venne approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi tipo di canapa. Da notare che non venne proibita solo la canapa ricca di resina, ma anche la normale canapa coltivata.
    Come già detto la cannabis può anche essere una vera droga, se non per i danni, almeno per gli effetti che può provocare. La resina allo stato puro (conosciuta come hashish) assunta a forti dosi provoca effetti allucinogeni, tanto più intensi quanto maggiore è la dose. Non è stata però questa la ragione della proibizione della canapa del 1937, perché allora l’uso allucinogeno era di fatto sconosciuto in America, non corrispondeva al nome messicano di marijuana, e in ogni caso non avrebbe potuto provocare i fatti di cronaca violenti che le venivano attribuiti.
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