Il campione pesarese per due anni a Borgo Panigale
Del Torchio: «Un binomio di eccellenza, per lo sport e per l'industria italiana»


Valentino Rossi



«Rossi is red», «Rossi è ufficialmente rosso»: così il sito della Ducati, ieri pomeriggio, ha confermato la notizia che in tanti aspettavano. E in poco tempo il portale della casa di Borgo Panigale, impazzito di click, è diventato inaccessibile.
E così Valentino, pesarese classe 1979, nove titoli mondiali, 104 vittorie, 168 podi, 59 pole position, un’immagine planetaria, uno degli sportivi più conosciuti e più pagati della storia del motorsport correrà le prossime due stagioni con il rosso addosso, quello della velocità Ducati. Prima l'annuncio del divorzio da parte della Yamaha, poi la conferma del contratto biennale da Borgo Panigale. Una casa molto più piccola, sia come dimensioni che come fatturato, dei colossi giapponesi per i quali Rossi ha corso in passato. Anche se è riuscita a sconfiggere una volta i suoi nemici nel 2007 con l’australiano Casey Stoner, che è riuscito a portare a Borgo Panigale l’unico titolo della storia Ducati in Motogp.
E Gabriele De Torchio, amministratore delegato di Ducati, nel giorno di Valentino, ha ricordato proprio Stoner: «Colgo l’occasione - ha detto - per affermare che siamo tutti legati da grande affetto e grandissima riconoscenza nei confronti di Casey Stoner, che ha consentito di portare a casa, dopo 34 anni di incontrastata dominanza giapponese, il campionato del mondo Motogp a Bologna e a Borgo Panigale. Quindi a lui tutti i nostri ringraziamenti e tutto il nostro affetto».
Poi, le parole per Rossi: «Il fatto di poter contare per le stagioni 2011 e 2012 su questo binomio importante che è quello del più grande campione mondiale del motociclismo, Valentino Rossi, insieme a Ducati, crea un binomio tutto italiano di quelli destinati a segnare una tappa fondamentale nella storia dello sport ma anche nell’industria italiana». Valentino Rossi non parla, per ora. È ancora un pilota Yamaha e sa bene che ogni parola fuori posto potrebbe compromettere la possibilità di ottenere dalla Casa giapponese l'ok per il test che ci sarà dopo l’ultima gara mondiale a Valencia in novembre. «Io non ho motivi per ritenere che Yamaha non consenta a Valentino di fare i test a Valencia - dice al riguardo Del Torchio - noi per quanto ci riguarda abbiamo assolutamente acconsentito con spirito sportivo al fatto che Casey Stoner possa provare la Honda, ci sembra normale mettere tutti in condizioni di affrontare la stagione che verrà; ma la decisione non è nostra, è loro, e mi auguro che si vada in questa direzione».



http://corrieredibologna.corriere.it...88843188.shtml