ciao a tutti,
spulciando in YouTubeho trovato:

Bėla burdėla
http://it.youtube.com/watch?v=cH6Fd0tlAKM

come si legge nelle info non č il video di interesse, ma la canzone popolare in sottofondo.....

Informazioni sul video
Nel film dei fratelli Cohen "Miller's Crossing" dell'1989, c'č una scena chiave che si svolge nel cuore di un bosco chiamato appunto Crocevia di Miller, spazio rituale usato da gangster italo americani per le esecuzioni dei propri nemici. La scena molto drammatica ed evocativa, quasi interamente senza dialoghi, č contrappuntata da una lontana canzone popolare italiana di cui non si capiscono forse troppo bene le parole, ma che alle orecchie stupite dei cinefili romagnoli risulta immediatamente riconoscibile come "Bėla burdėla" canto popolare romagnolo dei primi del Novecento, musica del maestro Cesare Martuzzi (Alfonsine 1885, Forlģ 1960) e parole di Aldo Spallicci (Bertinoro1886, Premilcuore 1973).
La canzone utilizzata dai fratelli Cohen (cantata da Mike Starr) č tuttavia, una versione modenese successiva (si intitola appunto "La Ghirlandeina") che la tradizione popolare locale eseguiva in coro sulla base della musica di Martuzzi. Luciano Pavarotti, nel 1983, ordinņ ad un giovane studente di Conservatorio Francesco Saguatti di mettere su carta pentagrammata questa rivisitazione modenese della canta romagnola, e l'anno seguente il giovane Saguatti registrņ il pezzo a Ginevra con un gruppo di coristi modenesi dirigendo l'orchestra di Henry Mancini, e voce solista straordinaria del grande Luciano.

Ma al di lą della grandezza interpretativa di Pavarotti a cui senz'altro si deve la notorietą della versione modenese e il suo utilizzo nel grande cinema, ci sembra importante tornare un momento ancora alla canta originale di Martuzzi e Spallicci.

Il tema č quello dell'erotismo strettamente intrecciato al lavoro nelle nostre campagne di allora. Oggetto del desiderio, favorito sicuramente anche dagli effluvi volatili delle infiorescenze, č una giovane ragazza al lavoro della canapa, uno dei momenti fondamentali della vita contadina romagnola. Si raccoglieva la canapa da luglio ad agosto; poi seguiva l'essicazione, il macero e la gramolatura. Queste erano tutte fasi di lavoro eseguite da giovani ragazze svelte, allegre ed esperte (al gramadori).
Il canto non č altro quindi che un delizioso corteggiamento diretto ad una queste giovani ragazze durante la fase della gramolatura.
Una piccola nota aggiuntiva merita l'etimo del termine burdėla. Burdėl viene chiamato il bambino indicato attraverso la sua provenienza: il bordello! Il termine aveva il sinonimo di bastčrd bastardo, con lo stesso evidente valore etimologico. Si trattava dei figli aggiuntivi che le famiglie mezzadrili proletarie prendevano negli orfanotrofi per aumentare la capacitą di lavoro della loro unitą produttiva. Ma alla fine tutti i bambini venivano chiamati cosģ, a seconda delle zone. Un altro sinonimo romagnolo č ancora tabącc in quanto i bambini gią sui 4/5 anni venivano utilmente utilizzati nella raccolta della foglia del tabacco.

A gramadora

Parole di ALDO SPALLICCI
Musica di CESARE MARTUZZI




Bėla burdėla fresca campagnöla
Da i cavell e da j' ņcc coma e' carbon.
Da la bocca piņ rossa d' na zarsola,
Te t' si la mi passion!
Batibat e strecca un ņcc,
Strecca un ņcc e batibat,
A' I fasegna ste' barat?
T'a m' de un s-ciaf ch'a t' dagh un bes.
Grama, grama muretta un pō sgarbźda
Ch' l' č bčl a fź l'amor in aligrģ,
Sora al manź dla canva spintacźda
Me a t' stagh sempar da drģ.
Batibat e strecca un ņcc
strecca un ņcc... ecc..
Lģgul file int la rņcca dla nunéna,
Gavétul d'azza bianchi int e' bulģ
E linzul fresch ad tela casalena,
Muretta, a ch' bčl durmģ!
Batibat e strecca un ņcc
strecca un ņcc... ecc.


A GRAMOLATRICE — Bella ragazza fresca campagnola / dai capelli e dagli occhi come il carbone / dalla bocca pił rossa di una cerisuola (bacca del biancospino) / tu sei la mia passione. / Battibatti e strizza un occhio / strizza un occhio e battibatti / lo facciamo sto baratto? / Dammi uno schiaffo che ti dņ un bacio. / Gramola gramola moretta un po' sgarbata / ch'č bello fare all'amore in allegria / sopra i mannelli della canapa scapigliata / io ti sto sempre vicino. / Battibatti e strizza un occhio ecc., ecc. / Lucignoli (pennacchi) filati nella rocca della nonnina / matasse d'accia bianche nel bollire / e lenzuola fresche di tela casalinga / moretta che bel dormire! / Battibatti e strizza un occhio, ecc. ecc.

La versione modenese cantata nel film dei Cohen si puņ leggere in: http://eml.wikipedia.org/wiki/Ghirland%C3%A8ina