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Discussione: [Film-Documentario] Capire l’Italia

  1. #1
    Old Sage Member L'avatar di Mkb
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    Thumbs up [Film-Documentario] Capire l’Italia

    Capire l’Italia
    Articolo di Società cultura e religione, pubblicato domenica 16 agosto 2009 in Svezia.

    [Svenska Dagbladet]

    Il documentario Videocracy di Erik Gandini è riuscito a far parlare di sé ancora prima che qualcuno l’abbia visto. E già il giorno dopo la sua première al festival di Venezia si sa che 30 cinema italiani lo mostreranno a partire dal 4 settembre. E la lista di altri paesi che lo faranno è lunga. Erik Gandini non ha mai vissuto un momento così positivo come regista.
    In Italia generalmente i documentari non si vedono in TV o nei cinema. Nel migliore dei casi si possono comprare insieme ad un libro in librerie ben fornite.
    - È davvero grandioso che il film venga fatto vedere al cinema. A distribuire il film è la stessa casa di produzione di Gomorra. In effetti io non mi ero neanche sognato di arrivare al pubblico italiano, ma adesso la cosa si è ribaltata, vogliono vedere il mio film a tutti i costi!
    Incontriamo Erik Gandini presso la casa di produzione Atmo in Götgatan a Stoccolma. Si presenta in jeans e camicia bianca stropicciata, fresco come una rosa nonostante la sera prima abbia festeggiato i 40 anni della moglie Johanna Westman.
    - Credo che l’interesse dipenda dal fatto che il film non è aggressivo. Gli italiani sono così stanchi di tutti gli attacchi a Berlusconi come persona. Oltretutto lui vince sempre tutti i dibattiti perché utilizza argomenti emozionali e fa la vittima. Il mio film lo presenta in un modo diverso.
    Chi ha visto la televisione italiana non può evitare di sbalordirsi di fronte ad un fenomeno ricorrente. Che si tratti di sport, politica o intrattenimento, seduti a discutere gli svariati temi ci sono sempre anziani e corpulenti uomini in giacca e cravatta, circondati da donne giovani, slanciate e seminude, che ballano e sorridono senza dire niente. Le cosiddette veline, una specie di donne di servizio.
    Nel film di Erik Gandini, Videocracy, una società in cui lo schermo ha il potere, otteniamo finalmente una spiegazione del fenomeno.

    Erik Gandini è tanto italiano quanto svedese. Parla svedese con una leggera intonazione italiana, ma non posso stabilire se il suo italiano suoni svedese. È il risultato di un padre italiano e di una madre svedese che vivono ancora a Bergamo, dove Erik è nato.
    - È una storia carina, ride Erik Gandini quasi imbarazzato.
    - Mia madre Kerstin era scout quando aveva 10 anni, così come lo era la sorella di mio padre, e divennero amiche di penna. La famiglia di mio padre era talmente povera dopo la guerra che persino comprare i francobolli per la Svezia era un sacrificio, ma dato che a mia zia sembrava così divertente avere un’amica di penna in Svezia le veniva concesso il denaro.
    Quando mia madre compì 20 anni, andò a Perugia a studiare italiano e cercò la vecchia amica di penna. Così incontrò mio padre Nino, se ne innamorò, si sposò e si trasferì a Bergamo, o qualcosa del genere. Si può aggiungere che la moglie di Erik Gandini, Johanna Westman, presentatrice e scrittrice di libri di cucina, è anche lei appassionata dell’Italia con origini italiane.
    - Parla italiano perfettamente, dice orgoglioso Erik Gandini, così fanno del resto anche i loro tre bambini.

    Da bambini, Erik Gandini e le sue due sorelle maggiori andavano in Svezia ogni estate. Per il padre di Erik la Svezia era un paradiso, la terra promessa, in comparazione con la corrotta Italia. Dopo il diploma, tutti e tre avrebbero dovuto passare un anno in Svezia. Erik Gandini ci è rimasto, e in seguito è entrato nel programma Media e Comunicazione dell’università di Biskops-Arnö. Grazie alle lezioni di conferenzieri come Stefan Jarl e Peter Watkins, sentì di aver trovato la professione giusta – documentarista.
    - Fu allora che scoprii che cosa potevano essere i documentari, dice gesticolando con entusiasmo.
    - Ricordo come una rivelazione quando nell’autunno dell’86 la televisione svedese trasmise Shoa di Claude Lansmann due sere di fila. Scoprii un modo completamente nuovo di relazionarsi alla realtà. Che con la macchina da presa si potesse davvero creare la piena sensazione di essere altrove. Io avevo visto come la televisione banale era esplosa in Italia, in un modo che già allora era preoccupante. Infatti è stato proprio durante gli anni ’80 che Berlusconi ha costruito Mediaset dal nulla.
    Torniamo adesso agli eleganti signori e alle ragazze seminude della televisione italiana.
    Ciò che vediamo è insomma, secondo Erik Gandini, il risultato del gusto personale di Silvio Berlusconi. La TV deve intrattenere, e che cosa può intrattenere meglio di ragazze giovani e belle? Che lui la pensi così d’altronde non è un segreto. ”Divertirsi” è il suo mantra. Ma tutto il popolo italiano dovrebbe pensarla allo stesso modo?

    Secondo il film di Erik Gandini, tutto cominciò una sera del 1976 quando una stazione televisiva locale trasmise un gioco a quiz in cui gli spettatori potevano chiamare e rispondere alle domande. Alcune casalinghe erano state convinte a lasciare cadere indumento dopo indumento in diretta, ad ogni risposta esatta. Il gioco a quiz ottenne un successo tale da far fermare le fabbriche.
    Allora nessuno poteva sospettare che quello show in bianco e nero sarebbe stato l’inizio di una rivoluzione televisiva guidata da Silvio Berlusconi, che oggi possiede l’azienda Mediaset, composta da tre canali TV nazionali che hanno circa la metà degli spettatori del paese. Oggi, per l’80 per cento degli italiani la televisione rappresenta la fonte primaria di informazione e di ispirazione nella loro vita.
    Il contenuto dei canali di Berlusconi è stato gestito con molta consapevolezza, con l’intenzione di creare celebrità prendendole tra la gente comune. Il risultato è stato che la giovane generazione di italiani ha l’obiettivo di apparire in TV. È anche il grande obiettivo del tornitore Ricky. Videocracy lo segue mentre lui con ogni mezzo cerca di entrare in uno show della TV, che secondo lui sarà l’inizio di una nuova vita da celebrità. Ma per le ragazzine è più facile far carriera. Vengono scelte tra chi si fa avanti ai concorsi per veline che continuamente si organizzano nei centri commerciali in giro per l’Italia.
    - Allora ridevamo di quei programmi, ma oggi non più. Se qualcuno ci avesse detto che quello era l’inizio di una nuova era, non gli avremmo mai creduto.

    Il più visto della TV italiana è ancora il Grande Fratello e le celebrità che questo programma crea mantengono un’enorme industria di cronaca rosa, posseduta da Berlusconi. Tra i protagonisti che Erik Gandini ha seguito in Videocracy c’è il superpaparazzo Corona, che si è fatto strada fino a diventare una celebrità, a volte pubblicando e a volte ricattando le persone con le sue foto. Dopo essere stato in prigione, adesso ha lanciato la sua marca di mutande, ha pubblicato un disco e scritto un libro. Forse sarà il successore di Berlusconi.
    Erik Gandini ha anche incontrato il superagente Lele Mora, vicino di Berlusconi in Sardegna e suo procacciatore di ragazze. Mora si è arricchito prendendo il 30 per cento degli introiti delle sue celebrità. Erik Gandini lo paragona ad un ecosistema al cui vertice c’è Berlusconi.

    Come sei entrato nella vita di queste persone?
    - Sono incredibilmente egocentriche e vogliono farsi vedere. Non sanno neanche cosa sia un documentario. È bastato che dicessi che facevo un film per la televisione svedese. Suona bene ed è esotico. Ho potuto essere un osservatore che nessuno notava. Si tratta di un mondo che non è così inaccessibile come si crede, dato che nessuno lo mette in questione. Tutti lo trovano normalissimo tranne me!
    Alla Atmo, la casa di produzione di Erik Gandini, lavora anche Tarik Saleh, anche lui presente a Venezia con il suo film Metropia. Gandini e Saleh si sono conosciuti nel programma TV Elbyl, uniti dall’interesse comune nel nostro tempo ma anche da quello di trovare nuovi modi di descrivere cose che sono già state descritte tante volte. Insieme hanno fatto i documentari Sacrificio: chi ha tradito Che Guevara e Gitmo, sulla base di Guantanamo a Cuba.
    L’Italia però Erik Gandini l’aveva evitata a lungo. Videocracy è il suo primo film su questo paese.
    - Quando andavo in Italia rimanevo deluso soprattutto perché il mio modo di esprimermi là non funzionava. Quando dicevo che facevo documentari replicavano: ah, fai film sulla natura.

    Ma da qualche parte cominciava a punzecchiarlo l’idea di riprendersi il suo paese. Racconta dei cosiddetti film Mondo, fatti dagli italiani che viaggiavano in giro per il mondo e filmavano luoghi esotici, tra cui la Svezia in Svezia inferno o paradiso.
    - Cominciavo a pensare che fosse venuta l’ora di saldare i conti, ridacchia Erik Gandini. - Di raccontare qualcosa dell’Italia che loro stessi non vedevano. Che il mondo venisse in Italia e di far vedere fino a che punto si è arrivati. È questo genere di cose che dà il la al mio lavoro. Rovesciare le prospettive. Non è necessario essere un regista aggressivo, può essere sufficiente lasciare che le persone raccontino. Io non cerco immagini diffamatorie.
    - Ero sconvolto sul serio vedendo gli effetti di questo mondo. I miei amici italiani parlano tutti della TV come di un mostro. Io ho dato la mia versione di questo mostro. Ciò che mi spinge è la volontà di riconquistare la realtà. È così facile rivivere tutto attraverso le immagini degli altri. La realtà però ti sfugge dalle mani. Io invece le cose le voglio vivere di persona. Berlusconi ha creato un mostro che nemmeno lui riesce più a controllare. Il risultato è che l’Italia si trova nella parte bassa della classifica mondiale della parità tra i sessi e della libertà di espressione.
    Adesso spera che nasca un dibattito vero sulla televisione in Italia e che il suo film mostri la realtà dietro le promesse di felicità e godimento.
    Perché l’Italia di Berlusconi non è qualcosa di cui ridere, si dovrebbe piangere piuttosto – ”non c’è niente da ridere, solo da piangere”, dice.

  2. #2

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    Mi piacerebbe molto vederlo...ma nella mia città ovviamente non vien proiettato!da voi??? qualcuno l ha trovato in streaming o file torrent in ita?

    un assaggio
    [ame="http://www.youtube.com/watch?v=-9AXQGGkgK8"]YouTube - Videocracy Documentario di Erik Gandini: La tv in Italia ha preso il posto della democrazia.[/ame]
    Eh già,che cazzo te pensavi?!qua non tocca esse piu bravi,qua se tratta d esse seri

    E se saltiamo il dolce siamo sempre alla frutta...

    Ogni riferimento a fatti, persone e cose nei miei testi è puramente immaginario e/o casuale. Le foto sono prese da archivi pubblici online.
    Faccio uso della prima persona per comodità!

  3. #3
    Super Moderator L'avatar di jaco
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    Beh...se non altro il film di Gandini verrà visto.

    Certo che noi italiani siamo veramente degli allocchi: se un italiano avesse fatto un film del genere quanto, credete, se ne sarebbe parlato? forse trenta secondi in qualche trasmissione dedicata al festival (non certamente in uno dei tanti tg nei servizi relativi) oppure un trafiletto in terza pagina al termine della pagina degli spettacoli di qualche giornale.
    Invece, siccome si tratta di un film fatto da un "esotico" italo/svedese pure "mediaticamente interessante" vista la storia personale, l'aspetto, le idee allora tutti a voler vedere questo famoso documentario, questo indispensabile accessorio necessario a sentirsi "di tendenza"...eggià perchè nessuno mi leverà mai dalla testa che ben più della metà delle persone che andranno a vederlo non lo faranno con lo spirito appropriato a capire che un documentario è esattamente quello: un documento audiovisivo che mostri e dimostri qualcosa e che, soprattutto, sia la fonte da cui sgorga (visto il tema) una riflessione, una discussione, un dibattito un civile scambio di idee.
    Che depressione!
    Se, poi, andiamo a leggere con spirito critico ciò che Gandini dice non posso fare a meno di essere totalmente in acordo con lui: siamo (mi ci metto pure io vista la mia età anagrafica) la generazione cresciuta con la "tata TV" e, purtroppo in numero preoccupantemente alto, informati uniformati e deformati da quello che qualcuno ha deciso fosse giusto o ingiusto da vedre, sapere, conoscere, valorizzare.
    Vi rendete conto di ciò che siamo diventati? siamo il popolo dell'apparenza, della forma senza sostanza, della sostanza snobbata e derisa come "poco cool"...ragazzi svegliamoci tutti, proclamiamo la nostra libertà di espressione, giudizio, esistenza, essenza: ognuno deve essere libero di seguire la propria strada le proprie idee i propri valori i propri ideali i propri gusti senza tema di venire giudicato come "out" (ma poi....che cazzo di significato ha 'sto out: fuori da cosa? io sono si fuori e me ne vanto: fuori dal coro, fuori di testa quando mi sballo, fuori dalla moda, obsoleto, quando giro con i miei soliti jeans e maglietta nera).
    Non voglio essere omologato e non perchè mi senta superiore o inferiore ma semplicemente perchè sono "diverso" da tutti gli altri così come tutti gli altri sono diversi da me e diversi tra loro: siamo esseri umani non ne esistono due uguali e allora, per favore, gridiamola la nostra individualità, lottiamo per mantenerla e per trasmetterla, come valore imprescindibile dall anatura umana, ai nostri figli!!!!
    Io non voglio la discoteca come unico possibile svago, la macchina grande per attestare il mio successo, l'apparire in TV come unico scopo della mia vita: voglio andare in discoteca quando e se ne ho voglia ma voglio anche avere altri "sfoghi" (posso preferire una serata davanti ad una bella bottiglia di vino a parlare e scherzare? posso pretendere di andare in un luogo dove cazzeggiare con i miei amici senza per forza dover urlare per farmi sentire sopra i "bum bum" della tecno sparata a palla e senza perdere la metà di ciò che i miei amici dicono a me?) posso scegliere di comprare una macchina solo in base alle mie esigenze e/o preferenze/disponibilità senza venire preso per "sfigato" o "sborone" in base alla mia scelta? posso schifare l'apparire in tv se penso che sia un inutile perdita di tempo sottratto alla vita stare rinchiuso davanti a tutte le telecamere di sto mondo per un pugno di euro e tre secondi di notorietà pagato a carissimo prezzo (il nostro tempo non ce lo restituisc enessuno, e nessuno lo potrà mai recuperare una volta "speso)?
    Non riduciamoci come le ragazze "tarantolate" del trailer: tutte uguali e tutte che si muovono allo stesso modo e per lo stesso fine!
    E non riduciamoci ad essere succubi di chi si arricchisce sulla pochezza d'animo e di intelligenza del "popolano medio" (i vari corona e mora...volutamente in minuscolo in questo post!).
    L'omologazione è l'anticamera della schiavitù: chissà come mai carcerati, militari, etc etc vengono vestiti tutti allo stesso modo!

  4. #4

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    Sinceramente non penso che verrà visto molto,ci saranno zone in cui lo vedranno in molti e zone in cui non interesserà a nessuno o direttamente non sarà proiettato. Oltre a chi già s'è fatto infinocchiare pesante dalla tv (quelli non avranno interesse a guardarlo e commenteranno <<sti COMUNISTI han sempre pronte cazzate da lanciare>>) non andranno a vederlo anche quelle persone che la televisione non la accendono e leggono poco il giornale (questa categoria potrebbe rimanerne all' oscuro). A me ad esempio ne ha parlato un amico tempo fa,io non ne conoscevo l'esistenza nonostante lo scalpore che mi sembra ci sia stato,leggendo il messaggio di Jaco.

    scusatemi,non so come ho espresso i concetti,spero si capisca

    @Jaco:con quale altro spirito può essere guardato un documentario?
    Nel mondo della tendenza sei "out" solo a pensare la parola documentario...a meno che non sia su moda,calcio e cocaina...allora li ci si può "salvare"in corner!

    Vi rendete conto di ciò che siamo diventati? siamo il popolo dell'apparenza, della forma senza sostanza, della sostanza snobbata e derisa come "poco cool"...ragazzi svegliamoci tutti, proclamiamo la nostra libertà di espressione, giudizio, esistenza, essenza: ognuno deve essere libero di seguire la propria strada le proprie idee i propri valori i propri ideali i propri gusti senza tema di venire giudicato come "out" (ma poi....che cazzo di significato ha 'sto out: fuori da cosa? io sono si fuori e me ne vanto: fuori dal coro, fuori di testa quando mi sballo, fuori dalla moda, obsoleto, quando giro con i miei soliti jeans e maglietta nera).
    Non voglio essere omologato e non perchè mi senta superiore o inferiore ma semplicemente perchè sono "diverso" da tutti gli altri così come tutti gli altri sono diversi da me e diversi tra loro: siamo esseri umani non ne esistono due uguali e allora, per favore, gridiamola la nostra individualità, lottiamo per mantenerla e per trasmetterla, come valore imprescindibile dall anatura umana, ai nostri figli!!!!
    Io non voglio la discoteca come unico possibile svago, la macchina grande per attestare il mio successo, l'apparire in TV come unico scopo della mia vita: voglio andare in discoteca quando e se ne ho voglia ma voglio anche avere altri "sfoghi" (posso preferire una serata davanti ad una bella bottiglia di vino a parlare e scherzare? posso pretendere di andare in un luogo dove cazzeggiare con i miei amici senza per forza dover urlare per farmi sentire sopra i "bum bum" della tecno sparata a palla e senza perdere la metà di ciò che i miei amici dicono a me?) posso scegliere di comprare una macchina solo in base alle mie esigenze e/o preferenze/disponibilità senza venire preso per "sfigato" o "sborone" in base alla mia scelta? posso schifare l'apparire in tv se penso che sia un inutile perdita di tempo sottratto alla vita stare rinchiuso davanti a tutte le telecamere di sto mondo per un pugno di euro e tre secondi di notorietà pagato a carissimo prezzo (il nostro tempo non ce lo restituisc enessuno, e nessuno lo potrà mai recuperare una volta "speso)?
    Non riduciamoci come le ragazze "tarantolate" del trailer: tutte uguali e tutte che si muovono allo stesso modo e per lo stesso fine!
    E non riduciamoci ad essere succubi di chi si arricchisce sulla pochezza d'animo e di intelligenza del "popolano medio" (i vari corona e mora...volutamente in minuscolo in questo post!).
    L'omologazione è l'anticamera della schiavitù: chissà come mai carcerati, militari, etc etc vengono vestiti tutti allo stesso modo!
    :



    La storiella della cicogna che si racconta ai bambini va riguardata....la cicogna parte da una fabbrica,dove i bambini vengono fatti coglioni in serie
    Nella mia città sto messo che quando esco di casa devo per forza rinchiudermi a casa di qualche amico,o passare la sera in chissa quale posto infrattato in macchina...raramente frequento il bar (di frequentabile ce n e 1!!!) e sicuramente non vado in discoteca... centri sociali non ne abbiamo,i tabbozzi e i parioli dilagano e sono padroni della città,insieme agli sbirri... non ho piu voglia di scrivere,ma ti quoto tutto!
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  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Inuidaitrast Visualizza Messaggio
    Sinceramente non penso che verrà visto molto,ci saranno zone in cui lo vedranno in molti e zone in cui non interesserà a nessuno o direttamente non sarà proiettato. Oltre a chi già s'è fatto infinocchiare pesante dalla tv (quelli non avranno interesse a guardarlo e commenteranno <<sti COMUNISTI han sempre pronte cazzate da lanciare>>) non andranno a vederlo anche quelle persone che la televisione non la accendono e leggono poco il giornale (questa categoria potrebbe rimanerne all' oscuro). A me ad esempio ne ha parlato un amico tempo fa,io non ne conoscevo l'esistenza nonostante lo scalpore che mi sembra ci sia stato,leggendo il messaggio di Jaco.

    scusatemi,non so come ho espresso i concetti,spero si capisca

    @Jaco:con quale altro spirito può essere guardato un documentario?
    Nel mondo della tendenza sei "out" solo a pensare la parola documentario...a meno che non sia su moda,calcio e cocaina...allora li ci si può "salvare"in corner!

    Vi rendete conto di ciò che siamo diventati? siamo il popolo dell'apparenza, della forma senza sostanza, della sostanza snobbata e derisa come "poco cool"...ragazzi svegliamoci tutti, proclamiamo la nostra libertà di espressione, giudizio, esistenza, essenza: ognuno deve essere libero di seguire la propria strada le proprie idee i propri valori i propri ideali i propri gusti senza tema di venire giudicato come "out" (ma poi....che cazzo di significato ha 'sto out: fuori da cosa? io sono si fuori e me ne vanto: fuori dal coro, fuori di testa quando mi sballo, fuori dalla moda, obsoleto, quando giro con i miei soliti jeans e maglietta nera).
    Non voglio essere omologato e non perchè mi senta superiore o inferiore ma semplicemente perchè sono "diverso" da tutti gli altri così come tutti gli altri sono diversi da me e diversi tra loro: siamo esseri umani non ne esistono due uguali e allora, per favore, gridiamola la nostra individualità, lottiamo per mantenerla e per trasmetterla, come valore imprescindibile dall anatura umana, ai nostri figli!!!!
    Io non voglio la discoteca come unico possibile svago, la macchina grande per attestare il mio successo, l'apparire in TV come unico scopo della mia vita: voglio andare in discoteca quando e se ne ho voglia ma voglio anche avere altri "sfoghi" (posso preferire una serata davanti ad una bella bottiglia di vino a parlare e scherzare? posso pretendere di andare in un luogo dove cazzeggiare con i miei amici senza per forza dover urlare per farmi sentire sopra i "bum bum" della tecno sparata a palla e senza perdere la metà di ciò che i miei amici dicono a me?) posso scegliere di comprare una macchina solo in base alle mie esigenze e/o preferenze/disponibilità senza venire preso per "sfigato" o "sborone" in base alla mia scelta? posso schifare l'apparire in tv se penso che sia un inutile perdita di tempo sottratto alla vita stare rinchiuso davanti a tutte le telecamere di sto mondo per un pugno di euro e tre secondi di notorietà pagato a carissimo prezzo (il nostro tempo non ce lo restituisc enessuno, e nessuno lo potrà mai recuperare una volta "speso)?
    Non riduciamoci come le ragazze "tarantolate" del trailer: tutte uguali e tutte che si muovono allo stesso modo e per lo stesso fine!
    E non riduciamoci ad essere succubi di chi si arricchisce sulla pochezza d'animo e di intelligenza del "popolano medio" (i vari corona e mora...volutamente in minuscolo in questo post!).
    L'omologazione è l'anticamera della schiavitù: chissà come mai carcerati, militari, etc etc vengono vestiti tutti allo stesso modo!



    La storiella della cicogna che si racconta ai bambini va riguardata....la cicogna parte da una fabbrica,dove i bambini vengono fatti coglioni in serie
    Nella mia città sto messo che quando esco di casa devo per forza rinchiudermi a casa di qualche amico,o passare la sera in chissa quale posto infrattato in macchina...raramente frequento il bar (di frequentabile ce n e 1!!!) e sicuramente non vado in discoteca... centri sociali non ne abbiamo,i tabbozzi e i parioli dilagano e sono padroni della città,insieme agli sbirri... non ho piu voglia di scrivere,ma ti quoto tutto!
    è tutto tristemente vero e il punto è che si è abbastanza impotenti di fronte a tutto ciò, almeno io mi sento davvero piccolo di fronte a tutta questa merda che non fa altro che crescere sempre di più.....purtroppo c'è grossa crisi come diceva QUELO (http://www.youtube.com/watch?v=-Abat...nnel):fumacb4: rido per non disperarmi XD
    Ogni riferimento a fatti, persone e cose nei miei testi è puramente immaginario e/o casuale. Le foto sono prese da archivi pubblici online.

    anche la merda avrebbe valore se l'uomo nascesse senza culo

  6. #6
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    Un'arma ce l'abbiamo, lospa: il nostro cervello, sebbene talvolta intontito da buoni effluvi, è una macchina fatta apposta per pensare.
    Non limitiamoci a quello che ci propinano, non omologhiamoci, non azzeriamo le nostre capacità ma teniamo sempre viva e vispa l'attenzione e continuiamo a "diffondere il verbo": vero è che nella maggior parte dei casi verremo additati come fenomeni da baraccone ("ma sempre co sti discorsi seri e profondi") ma incontreremo sempr equalcuno che ci segue e allora avremo già fatto qualcosa di positivo.
    Moltiplica il tutto per tanti anni e tante persone e prima o poi riusciremo a svegliare dal torpore una fetta consistente di persone.
    Sono perssimista nel breve ma non posso esserlo nel medio/lungo periodo.

    @Inuidaitrast: ti sei spiegato, non preoccuparti. Verissima quella cosa che agigungi sul documentario ma ci metto il carico: ti salvi in corner solo se si vede qualche tetta e qualche chiappa ben in evidenza o se si va a indagare sul lato morboso perchè se ci si arresta ad una "documentazione" altro che corner...espulsione immediata!!!

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da jaco1974 Visualizza Messaggio
    Un'arma ce l'abbiamo, lospa: il nostro cervello, sebbene talvolta intontito da buoni effluvi, è una macchina fatta apposta per pensare.
    Non limitiamoci a quello che ci propinano, non omologhiamoci, non azzeriamo le nostre capacità ma teniamo sempre viva e vispa l'attenzione e continuiamo a "diffondere il verbo": vero è che nella maggior parte dei casi verremo additati come fenomeni da baraccone ("ma sempre co sti discorsi seri e profondi") ma incontreremo sempr equalcuno che ci segue e allora avremo già fatto qualcosa di positivo.
    Moltiplica il tutto per tanti anni e tante persone e prima o poi riusciremo a svegliare dal torpore una fetta consistente di persone.
    Sono perssimista nel breve ma non posso esserlo nel medio/lungo periodo.
    Io ogni giorno combatto contro questa omologazione e mancanza di cervello,cerco sempre di ragionare sulle cose farmi delle mie idee e vedere cosa è giusto e cosa no,..cerco di non seguire passivamente tutto quello che mi accade intorno, ma purtroppo vedo poca ma veramente poca gente disposta alla lotta, che se ne sbatte di tutto e dà valore solamente a cose effimere e di poco conto, e questo un pò mi fa tristezza....comunque credo che tu abbia ragione,impegnandosi cercando di far emergere sempre la verità delle cose, non accettando a occhi chiusi le false verità che ci dicono i telegiornali e simili forse si può fare davvero qualcosa,anche se con fatica, per un futuro (spero prossimo) migliore...........
    PACE

    ps: qualcuno ha trovato questo film dal mulo o simili??
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    anche la merda avrebbe valore se l'uomo nascesse senza culo

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