Thursday, September 9, 2010

BIOGRAFIA DELLA CANAPA DAL 8000 a.C.

marzo 16, 2010 by carmagnola  
Filed under CANAPA 360°, CANAPA LA STORIA

tratto dal sito:  www.tiaccaciproduzioni.com
8000 a.C.
Ritrovamento di tessuti in fibra di canapa in Mesopotamia (Catal Huyuk) e in Cina.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
4000 a.C.
Ritrovamento di manoscritti su carta di canapa in Egitto, Persia e Cina.
(morti o perseguitati per cannabis 0)
2700 a.C.
Cina. Ritrovamento di un manoscritto che elenca istruzioni per la coltivazione della cannabis da usare [...]

GESU’ E I SUOI DISCEPOLI USAVANO OLII DERIVATI DALLA CANAPA PER CURARE

marzo 1, 2010 by carmagnola  
Filed under CANAPA 360°, CANAPA LA STORIA

Uno studio americano rivela che il Cristo e i suoi discepoli ne utilizzavano gli olii per scopi terapeutici
Gesù usava la marijuana. No, non è un’affermazione blasfema (come per alcuni potrebbe invece essere la fotografia di questa pagina, tratta dalla copertina di un cd del gruppo norvegese Firewater) e nemmeno un’ipotesi così remota. Già, perché secondo [...]

Intervista ai Gemelli Bernardini fondatori del museo della canapa di Pisoniano

febbraio 18, 2010 by Bioweed  
Filed under CANAPA LA STORIA

È ormai qualche anno che mi appassiono e mi occupo di questa pianta, Solo oggi mi rendo conto che la mia conoscenza in materia mancava forse dell’elemento chiave almeno per quanto riguarda la cultura della nostra canapa italica. Conoscere i Gemelli Bernrdini….
Si rimane davvero incantati dalla musicalità delle loro parole che piene di entusiasmo [...]

SAN BENEDETTO. SUL NUOVO LUNGOALBULA UN MONUMENTO AL LAVORO DEI FUNAI

San Benedetto – Dedicare un monumento al lavoro dei funai. È quanto proposto dallo storico Gabriele Cavezzi nel corso della quarta edizione della Festa di San Biagio, patrono dei funai, svoltasi questa mattina all’Auditorium Tebaldini.
Un’idea che ha incontrato l’immediato favore del sindaco Giovanni Gaspari:«Se sarà condiviso e tecnicamente fattibile – ha affermato il primo cittadino [...]

Soresina: Il dono al museo di Pescarolo

In pratica lo strumento serviva per la vendita “sfusa” delle matasse. L’acquirente comperava il filato a metri, secondo la misura che gli abbisognava. L’industria per la produzione dei filati li commercializzava su”rocchetti” e i rivenditori, a loro volta, vendevano il filato sotto forma di matasse, secondo il bisogno. Questo strumento misurava appunto la metratura delle matasse che si formavano sull’aspo. Un giro completo del disco numerato (vedi figura)corrispondeva a cento metri di filo (cotone, lino, canapa, lana, seta, ecc.); un rintocco di campanello avvertiva l’operatore che era stato compiuto un intero giro del disco numerato. Era come andare in salumeria… un etto, un etto e mezzo di salame, e così via “.

La nascita della Corderia di Castellammare di Stabia

Fra i tanti mestieri a cui attendevano gli abitanti di Castellammare, quello del cordaro, più volgarmente detto funaro, era così poco prati*cato da sfuggire ad ogni indagine (2). Il motivo stava nel fatto che questa attività, praticata in ambienti ristretti, pol*verosi e saturi di sostanze nocive, veniva considerata «abbietta e poco decorosa. (3). I costruttori navali, come si rileva anche da documenti del XVI secolo (4), usavano quindi ricorrere alle piccole cor*derie esistenti nel circondario, e a quelle in Napoli, l’ultima delle quali, situata nei pressi del ponte dei Granili, fu dismessa nel 1858….